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I farmaci che prosciugano le riserve di vitamine e nutrienti

24 marzo 2017

Abbiamo tutti imparato a diffidare degli effetti collaterali e indesiderati dei medicinali, ma raramente poniamo l’attenzione sulla perdita di sostanze nutritive essenziali che questi stessi provocano.

Molti farmaci sono delle molecole nuove in natura, mai esistite prima che un laboratorio farmaceutico non le mettesse a punto. Quando il corpo le assorbe, deve poi metabolizzarle (trasformarle per assimilarle) e poi, come per qualsiasi sostanza nutritiva, eliminarne i “rifiuti”, con l’azione degli enzimi e varie reazioni chimiche che coinvolgono vitamine e minerali.

Ma alcuni farmaci causano un elevato consumo di vitamine e sostanze nutrienti: ecco perché l’assunzione di medicinali, in particolare quando è regolare, provoca deficit e carenze.

E anche se il farmaco è la replica di una molecola naturalmente presente nell’organismo o in natura, può comunque aumentare i bisogni in vitamine e nutrienti.

Pillola e antibiotici riducono le riserve di magnesio

Ad esempio, quando una donna prende degli estrogeni, impoverisce l’organismo di magnesio e di vitamine B, indipendentemente dalla forma (pillole anticoncezionali, terapia ormonale sostitutiva, estrogeni sintetici o bioidentici). Anche molti antibiotici riducono le riserve di magnesio.

Il magnesio è un minerale molto importante: partecipa a più di 300 reazioni chimiche del nostro corpo. È un cofattore dell’adenosina trifosfato (ATP), che fornisce l’energia cellulare. E le vitamine del gruppo B sono altrettanto importanti: la vitamina B6 è coinvolta in circa 130 reazioni. Una sua carenza può causare ansia, calo del desiderio sessuale, ridurre i livelli di serotonina e di melatonina.

Per compensare, si devono assumere tutte le vitamine del gruppo B, perché lavorano insieme: ad esempio, non è possibile utilizzare correttamente la vitamina B6 se ti manca la vitamina B2; e non si può utilizzare correttamente la vitamina B3 se ti manca la B6.
[Vedi ad esempio il nostro Delta B e, per il magnesio, il Magnesio + FOS, il Magnesio + K o gli altri prodotti correlati]

Le statine distruggono le riserve di CoQ10

Farmaci comuni e molto diffusi, le statine (medicinali contro il colesterolo), sono ben noti per ridurre le riserve di coenzima Q, chiamato anche ubichinone (o vitamina Q), con conseguenti dolori muscolari e stanchezza.

Il CoQ10 è essenziale per la produzione dell’ATP a partire dal glucosio nei mitocondri, le piccole “centrali elettriche” che garantiscono energia alle cellule. Per apportare del buon “carburante” all’organismo, non sarà così più sufficiente un’alimentazione corretta, ma se le riserve vengono “attaccate” dai farmaci servirà anche un’integrazione di CoQ10.

Il caso cortisone e aspirina

I derivati cortisonici come il prednisone (Cortancyl) e il triamcinolone, utilizzati per il trattamento di un gran numero di malattie allergiche, immunologiche, infiammatorie e oncologiche, diminuiscono le riserve di calcio, magnesio, acido folico (vitamina B9), potassio, selenio, vitamina C e vitamina D.

Eppure, è molto raro che i medici lo segnalino ai pazienti, e prescrivano loro questi nutrienti come integratori alimentari…

Anche un farmaco comune come l’aspirina riduce le riserve di acido folico, ferro, potassio, sodio e vitamina C.
Per quanto riguarda il paracetamolo (Efferalgan), questo diminuisce il livello di glutatione, un importantissimo antiossidante che protegge le cellule dagli attacchi dei radicali liberi.

Referenze da conservare

Gli esempi di farmaci su prescrizione che distruggono le sostanze nutrienti vitali sono davvero numerosi. E le conseguenze possono interessare la tua energia, il tuo umore, la tua libido, il sistema immunitario… in breve, la tua vita!
È quindi importante informarsi ed esserne consapevoli, ogni volta che si prende un farmaco.

Probabilmente non è utile che tu lo acquisti, ma sappi che esiste un’enciclopedia medica dedicata a questo tema, dal titolo « Drug-Induced Nutrient Depletion Handbook », di Pelton e La Valle. È un po’ datata (edizione del 2001), ma tutti i medici dovrebbe averla a portata di mano nel loro studio.

Ecco, per te, una tabella che riassume i casi principali: speriamo possa esserti d’aiuto.

CATEGORIA DI FARMACI NUTRIENTI DIMINUITI
ACE-inibitori (malattie cardiovascolari): Lopirin®, Xanef® Zinco, sodio
Antibiotici: penicillina, eritromicina Calcio, magnesio, potassio, vitamina K, flora intestinale
Benzodiazepine (contro l’ansia): Valium, Xanax Melatonina
I beta-bloccanti (per le malattie cardiache) Coenzima Q10, melatonina
Pillola anticoncezionale Acido folico, vitamine B1, B2, B3, B6, B12, vitamina C, zinco, selenio e minerali traccia
Broncodilatatori (per l’asma e problemi respiratori): Ventolin, Serevent Potassio
Calcio-antagonisti (per le malattie cardiache) Potassio
Farmaci contro il diabete: Glucophage®, farmaci generici e Stagid® Vitamine B12 e B6, acido folico, coenzima Q10, zinco, magnesio, potassio
Estrogeni: Premarin, Prempro Vitamina B6
Anti-infiammatori non steroidei (FANS): ibuprofene, naproxene Acido folico, ferro, vitamina C
Diuretici risparmiatori di potassio: Aldactone, Soludactone Acido folico, ferro, vitamina C, zinco
Antidepressivi SSRI: Prozac, paroxetina Acido folico, melatonina
Statine (abbassamento del colesterolo): Zocor, Lipitor Coenzima Q10
Diuretici tiazidici: idroclorotiazide (Esidrex) Magnesio, coenzima Q10, potassio, sodio, zinco, tiamina, vitamine B6, C
Farmaci anti-ulcera (anti-H2) Vitamina B12, vitamina D, calcio, ferro, zinco, acido folico

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