Aloe arborescens: «Il mio segreto per guarire quasi tutto»

Aloe arborescens: John Ellis, Mon Secret pour Presque Tout Guérir, 1999, I.A.B. Dublin

Questa è una traduzione del saggio di John Ellis sull’Aloe arborescens. Nell’introduzione, l’autore precisa di non aver voluto scrivere un testo medico o scientifico ma solo informativo.
Noi ve lo proponiamo con lo stesso intento: buona lettura.

Aloe arborescens: introduzione

Il segreto è stato ben custodito per secoli e, ancora oggi, benché migliaia di persone in tutto il mondo ne traggano benefici, la maggior parte di noi non ha mai sentito parlare dell’Aloe arborescens.

Di cosa si tratta?

Del più formidabile dei mezzi messo a nostra disposizione dalla natura per curare e guarire anche i mali più terribili di cui si possa soffrire.

Già le antiche civiltà, come la Grecia o la Cina,  avevano compreso gli effetti dell’Aloe arborescens e la utilizzavano per applicazioni curative, come rimedio contro l’ulcera allo stomaco e per i problemi intestinali.

Ma ci sono voluti i risultati della recente ricerca e il proselitismo di un monaco brasiliano per riconoscere a questo rimedio “miracoloso” tutto il suo valore: ed è veramente sorprendente.

Leggendo i resoconti dei casi clinici analizzati si stenta a credervi: eppure, caso dopo caso, le prove si sono accumulate nel corso degli anni.
E io stesso ho potuto verificarlo.

Ecco alcune delle applicazioni dell’Aloe arborescens di cui sono personalmente testimone:

  • punture di insetti (e allontanare gli insetti);
  • scottature solari;
  • eczemi e irritazioni della pelle;
  • cicatrici antiestetiche;
  • forfora;
  • micosi;
  • candida albicans;
  • ipertrofia della prostata;
  • problemi oculari;
  • intossicazione alimentare;
  • ansia e depressione;
  • problemi articolari;
  • distorsioni;
  • cattiva circolazione.

Ma ce ne sono molte, molte di più: potrete leggerle nelle pagine che seguono e, spero, verificarle voi stessi.

Quando dico “curare quasi tutto” significa più dell’80% dei problemi di salute più comuni.

Com’è possibile che qualcosa di gratuito, come l’Aloe arborescens, sia così potente ed efficace?
Com’è possibile che un unico rimedio agisca su tanti mali?
Com’è possibile che non ne abbiate mai sentito parlare?

1. Di che cosa si tratta?

Se vi interessate di prodotti e rimedi naturali, immaginate che vi parlerò di Aloe vera: invece no.

Certo, l’Aloe vera è capace di prodigi e molti studi scientifici la elogiano ma, ciò che si deve sapere, è che dietro c’è una potente industria che finanzia la ricerca per promuovere questa pianta.

Vi si lascia credere, ad esempio, che solo le foglie arrivate a maturità (quattro anni) siano utilizzabili a fini curativi. Non è vero: già dai diciotto mesi le foglie possiedono tutte le loro virtù ma, la maggiore redditività per le piantagioni di aloe, si ha a quattro anni.

Altra idea preconcetta è pensare che solo il gel di aloe sia efficace: falso, assolutamente falso! Il gel è più facile da estrarre e conservare ma è meno efficace della pianta intera.

Si può anche giudicare il valore di un preparato di Aloe vera in base al suo colore:

  • se è completamente trasparente, è solo l’interno della foglia, spesso con acqua, gelificante e conservanti;
  • se è di colore giallastro è più completo, e comprende il prezioso liquido che scorre nei piccoli canali situati sotto la superficie della pelle della foglia;
  • se è di colore verdastro, è completo e comprende tutta la foglia.

Insomma: l’idea dominante è che l’Aloe vera sia la pianta più benefica ma, come vedrete, questo è falso. E magari pensate che stia andando fuori strada: qual’è quindi il mio segreto?

Ho un po’ di timore nel rivelarlo, perché rischio che lo troviate davvero troppo banale. Eppure, ha salvato molte vite.

Mentre l’industria dell’Aloe vera promuoveva questa pianta, un’altra varietà, cugina stretta dell’Aloe vera, l’Aloe arborescens, è il mio segreto per guarire quasi tutto: molto più potente, più attiva e più vigorosa della prima.

L’Aloe arborescens è di origine africana. Troviamo riferimenti alle sue virtù terapeutiche fin nell’antico Egitto, dove veniva usata per tagli e ferite,  bruciature,  irritazioni della pelle.

L’Aloe arborescens ha due rare qualità : è un antinfiammatorio e un antisettico. Ma le sue caratteristiche non si fermano qui: stimola il sistema immunitario e i processi di rigenerazione dei tessuti (pelle, mucose, ecc). In generale, tutto ciò che è legato alla pelle trae benefici dall’uso di Aloe arborescens. Gli occhi sono un’estensione della pelle, anche lo stomaco e l’intestino, i capelli, le mucose di molti organi, etc.
Infine, sono molti i casi che testimoniano le sue virtù terapeutiche in caso di cancro.

Sua cugina, l’Aloe vera, è stata approvata nel 1991 dal ministero dell’agricoltura degli Stati Uniti come terapia adiuvante del fibrosarcoma (neoplasia che trae origine dai fibroblasti del tessuto connettivo)… per i cani e i gatti! L’Aloe arborescens, lei, è stata studiata sui ratti sottoposti a raggi X talmente potenti da provocare bruciature. L’effetto protettivo e rigenerante dell’Aloe arborescens è stato così dimostrato (Protection effects of Aloe arborescens on skin injury induced by X – irradiation, Yakugaku Zasshi 1990; 110: 876-84).

L’Aloe arborescens è estremamente popolare in Giappone, dove è utilizzata per trattare molti problemi di salute ma, solo recentemente, uno studio ha dimostrato la sua efficacia sui carcinomi epatici. Lo studio, condotto in vitro e in vivo, dimostra che non solo l’assunzione di Aloe arborescens diminuisce il numero delle cellule cancerogene, ma è anche utile per prevenire questo tipo di cancro grazie al suo potere inibitorio sulla nascita e lo sviluppo delle cellule cancerogene (Okada K. Wakayama J., Studies on in vitro and in vivo effects of aloe extract on pepato carcinogenesis, Journal of the Wakayama mdcidl Society, 1997, 48/85-95).

In Brasile, nella regione di Sant’Antonio de Pouso Novo (Rio Grande do Sol), gli autoctoni usano l’Aloe arborescens per curare il cancro.

Un frate francescano, padre Romano Zago, avendone sentito parlare la sperimenta a partire dal 1988 e, visti i numerosi casi di guarigione, scrive un libro sulle sue esperienze.

Il suo libro, “Cancer tem cura” (Di cancro si può guarire), cita i seguenti effetti positivi, verificati dall’autore:

  1. acidità di stomaco;
  2. acne;
  3. alito pesante;
  4. appetito (stimolante);
  5. artrite;
  6. asma (facilita la respirazione);
  7. calli e duroni;
  8. calvizie (la combatte);
  9. ciclo mestruale (lo regolarizza);
  10. colesterolo (lo normalizza);
  11. costipazione;
  12. duroni;
  13. epilessia,
  14. forfora;
  15. foruncoli;
  16. funghi (li elimina);
  17. gastrite;
  18. herpes simplex;
  19. indigestione;
  20. iperplasia prostatica benigna;
  21. lupus;
  22. occhi “appiccicati”;
  23. olfatto (perdita di);
  24. paralisi;
  25. piede d’atleta,
  26. polipi intestinali;
  27. pressione (la normalizza);
  28. prestazione sessuali (le aumenta negli uomini sopra i 40 anni);
  29. psoriasi;
  30. raffreddore;
  31. reumatismi;
  32. sinusite;
  33. sordità;
  34. sudorazioni notturne;
  35. toxoplasmosi oculare;
  36. ulcera peptica;
  37. ulcere della retina;
  38. ulcere varicose;
  39. unghie (le rafforza).

(Cancer TEM cura, Editora Vozes 1998 Frei Romano Zago O.F.M.)

Ma come usare questa pianta? Dove trovarla? Cresce ovunque?
Vediamo.

Aloe arborescens, un dettaglio della pianta

2. Aloe arborescens: il segreto della ricetta

L’Aloe arborescens cresce come un’erba infestante. È una bella pianta verde della famiglia delle Liliaceae, preferisce la mezz’ombra ma ama il sole. I suoli secchi e acidi le sono favorevoli, ma se è regolarmente annaffiata si sviluppa più rapidamente.

Nei paesi del sud dell’Europa la troviamo anche nei giardini pubblici, e ogni parte delle sue ‘arborescenze’ (i nuovi germogli o polloni) può essere tagliata e ripiantata per dar vita ad una nuova pianta.

Se non avete accesso ad un’Aloe arborescens, ordinatela al vostro fiorista: dopo il modico investimento iniziale, la pianta vi offrirà generosamente e gratuitamente di che curarvi e guarirvi per il resto della vostra vita.

Ed ecco la ricetta originale dei francescani, usata non solo in Brasile ma anche in Italia e in Portogallo.

Ingredienti;

  • 500 grammi di miele puro;
  • 40-50 millilitri di acquavite, cognac o whisky (distillati ma non fermentati);
  • foglie di Aloe arborescens: 2-3 foglie o più in modo da arrivare ad un metro di lunghezza mettendole in fila indiana.

Fabbricazione:

  • Togliere con un coltello i bordi spinosi delle foglie (dopo aver tolto la polvere usando un panno umido o una spugna). Tagliare a pezzi le foglie (in piccoli dadi) e versare con il miele e l’alcool in un frullatore.
  • Frullare bene e conservare in una bottiglia o in un flacone di vetro scuro (bruno o verde), di preferenza in frigo (4-6°).

Posologia:

  • 1 cucchiaio da minestra 10-20 minuti prima dei 3 pasti principali. Agitare bene il flacone prima dell’uso.

Il trattamento di base consiste nel prendere l’intero flacone. Se i risultati non sono soddisfacenti, ripetere il trattamento dopo un intervallo dai 3 ai 7 giorni. In caso di insuccesso, ripetere ancora una volta dopo un intervallo dai 3 ai 7 giorni ma raddoppiando la dose: 2 cucchiai prima di ogni pasto.

N.B. in Brasile, nella regione di Rio Grande do Sul, i puristi consigliano di tagliare le foglie alla base della pianta al mattino prima del sorgere del sole. Durante la preparazione è importante evitare di esporre l’aloe alla luce intensa.

La pianta fresca può essere utilizzata anche così com’è, senza preparazione, togliendo i bordi spinosi e aprendo la foglia per applicarla direttamente per via esterna, o mettendola a bagno in acqua che poi sarà bevuta.

Ecco le applicazioni curative (della versione pura) verificate da padre Romano Zago:

  1. funghi;
  2. piede d’atleta;
  3. calli e duroni;
  4. fistola delle gengive;
  5. ascesso;
  6. tonico per capelli;
  7. anti-forfora;
  8. bruciature domestiche;
  9. bruciature da raggi X;
  10. ferite (grande potere cicatrizzante);
  11. antitetano;
  12. eczema;
  13. emorroidi;
  14. si scioglie in acqua per decongestionare il fegato;
  15. purifica l’aria inquinata dal tabacco;
  16. anemia;
  17. costipazione;
  18. reumatismi;
  19. guarisce ulcere della retina e altre lesioni degli occhi;
  20. verruche;
  21. acne;
  22. verme solitario;
  23. cisti sebacee.

Se non sopportate l’alcool, esiste una variante della ricetta francescana che potete utilizzare anche come tonico generale e per la prevenzione della maggior parte delle malattie.

Ingredienti:

  • 250 grammi di foglie di Aloe arborescens;
  • 200 grammi di succo di limone fresco;
  • 3-4 cucchiai da minestra di miele puro di qualità.

Fabbricazione:

  • Passate al frullatore evitando la luce e conservate poi in frigo.

Posologia:

  • Come per la ricetta francescana.
    Evitate di farne più di mezzo litro per avere sempre un prodotto fresco.

Adesso vi resta solo da sperimentare il “segreto”.
Certo, non c’è il 100% di garanzia che l’Aloe arborescens guarirà tutti i casi (i fallimenti però sono meno del 20%), ma le sue grandi proprietà curative sicuramente vi aiuteranno.

3. Aloe arborescens: come andare oltre

Possedete un segreto di guarigione, relativo all’Aloe arborescens, potente e al tempo stesso incredibile: che ne farete?

Prima possibilità: avete letto e sapete che in caso di problema avete una possibile soluzione. Nel frattempo, però, ve ne dimenticate.

Questa opzione è certo la meno utile ma temo che la maggior parte dei miei lettori si fermeranno qui.

Seconda possibilità: prendete in mano la vostra salute per compensare gli effetti cancerogeni degli inquinanti che ci circondano e degli alimenti industriali che ci avvelenano, e decidete di procurarvi un’Aloe arborescens e fare dei cicli regolari di cura (o se non vi sentite il pollice verde, vi procurate un Preparato Galenia Aloe Arborescens Frei Romano Zago, che risponde ai requisiti di purezza necessari).

In questo caso ho una richiesta da farvi: se otterrete dei buoni risultati (e sarà il caso), condividete con altri il segreto dell’Aloe arborescens. Più sarà conosciuta, più persone la proveranno e migliore sarà la loro salute. E decine, poi centinaia, poi migliaia di persone potranno ritrovare il sorriso grazie a VOI.

Terza possibilità, il tema vi interessa davvero. Approfondite e procuratevi l’opera di Frei Romano Zago.

Effetti collaterali e controindicazioni dell’Aloe arborescens

L’Aloe arborescens non è tossica  neppure iniettata a forti dosi: il solo effetto spiacevole conosciuto è purgante (se non fate attenzione ad eliminare una parte del liquido giallo contenuto nei canali sotto la pelle della foglia).

Assumendola quindi non rischiate assolutamente niente ma vedrete il vostro umore migliorare, il vostro corpo funzionare meglio, la vostra sessualità rifiorire.

Vi conviene quindi provare al più presto.

Conclusioni

I meccanismi d’azione dell’Aloe arborescens non sono tutti noti: sappiamo che è uno stimolatore delle difese immunitarie e un immunomodulatore: i ricercatori hanno ancora molto da fare per capire come la natura possa guarire grazie all’Aloe arborescens così tanti mali.

Ma è necessario capire tutto per usarla?

Si ha l’impressione che la scienza medica attuale rifiuti tutto ciò che non può capire: ma se fosse così per tutto, dovremmo rinunciare anche a  servirci del nostro cervello, visto che molti processi e meccanismi restano misteriosi. Si tratta evidentemente di un approccio settario, conformista e oscurantista.

La vera scienza prende in conto i fenomeni anche quando non può comprenderli e spiegarli.
Ed è il caso di questo segreto, che può guarire quasi tutto.

John Ellis

120 commenti su “Aloe arborescens: «Il mio segreto per guarire quasi tutto»”

  1. Ottimo articolo, dopo avere utilizzato tanti prodotti di aloe arborescens grazie ad un famoso settimanale cattolico ho provato l’aloe arborescens, ebbene è stata l’unica a lenire significativamente i danni della chemio. Provai Angel ariel ed altre ancora della Sicilia, certo a costi più bassi ma il mio adenocarcinoma…scomparso.

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    • Ho un problema di vulvodinia connesso a candida recidivante molto invalidante da anni. Come posso provare a utilizzare in maniera ottimale il prodotto. Da due giorni ho cominciato a fare impacchi esterni con foglie di arborescenz. Grazie

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          • Solo inizialmente e, nel caso, si può procedere con un’assunzione graduale, fino ad arrivare al dosaggio consigliato.

          • Sono affetta da due malattie autoimmuni, più altre patologie. La mia domanda è se stimola le difese immunitarie e io faccio terapia biologica, aiuta anche me o peggiora la malattia? Grazie per la risposta

          • Buongiorno,
            per darle una risposta concreta dovremmo sapere di quali malattie autoimmuni soffre e che tipologia di trattamento sta facendo. Inoltre lei è affetta da più patologie, pertanto un’integrazioni con fitoterapia dovrebbe essere discussa con l’immunologo al fine di non interferire con le terapie in atto.

    • Sto prendendo il frullato di aloe erbescens secondo la ricetta del monaco. Aloe+miele+grappa nelle dosi indicate.
      Assumo tre cucchiai al giorno, mattino, mezzogiorno e sera prima di ogni pasto.
      Sono al quinto giorno di assunzione mai provoca mal di pancia e diarrea. Prendo il frullato x ipb unico mio problema. Non sono allergico a nulla, sto bene e sto provando di vedere se la mia ipb prostatica begnina trova miglioramenti
      Ho notato che a fronte di un piccolo taglio di rasatura il sangue ci mette più tempo a coagulare.
      Non so se sospendere o tentare una diminuzione della dose.
      Un vs cortese parere. Grazie.
      Roby Milano.

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      • Gentile Roberto, il problema è probabilmente un eccesso di aloina nel preparato, soprattuto se viene realizzato in modo “casalingo”.
        Provi l’integratore della Galenia, azienda cui padre Zago ha ceduto la sua formula e con la quale collabora.
        È l’unico prodotto che noi distribuiamo perché è l’unico davvero sicuro, l’aloe è italiana, l’integratore è sottoposto a rigorosi controlli organolettici. Lo trova qui:
        https://www.naturelab.it/galenia-aloe-arborescens-frei-romano-zago-500-ml/

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        • Salve io sono alla 10 settimana di gravidanza e ho dolori lancinanti allo stomaco da non riuscire neanche a mangiare…questa miscela e cinsigliabile in gravidanza?

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          • Salve Simona, le consigliamo di parlarne con il suo ginecologo. Per principio di prudenza, durante la gravidanza e l’allattamento è sempre bene fare attenzione.

        • Quale tipo di alcool è giusto usare per il frullato? Grazie io ho la possibilità di avere la pianta che mio padre coltiva in campagna vorrei provare a realizzare il frullato, ma quale tipo di alcool è più adatto? Io soffro di artrite reumatoide, magari può rendere più efficace la terapia allopatica

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      • Vorrei sapere se posso prenderlo in quanto prendo la cardio aspirina e sono diabetico ho pure problemi di prostata e bronchite asmatica

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        • Gentile Michelangelo, il problema è il diabete: non assuma niente senza confrontarsi con il suo medico, in quanto i preparati a base di aloe contengono sempre molti zuccheri, vista l’amarezza della pianta.

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          • Salve, sono alla 28esima settimana di gravidanza, ho una forte sciatica che mi costringe a letto da 10 giorni. Non funziona nulla! Ho pensato di fare dei massaggi usando la parte interna della foglia d’aloe. Si può fare o è controindicato anche l’uso topico?

    • Buongiorno, ho iniziato la chemioterapia venerdì e già avverto tutti i sintomi negativi, vorrei tanto non doverla fare, ho altri 15 cicli, potrei curarmi anche con l aloe? Grazie, un abbraccio ❤️

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      • Cara Moira, l’Aloe è di grande aiuto durante la chemioterapia e del resto molti oncologi la consigliano. Ne parli con il suo e, se sarà d’accordo, potrà assumerla per tutta la durata del trattamento. Coraggio!

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    • Vorrei una informazione tempo fa ho acquistato aloe vera della forewer dove citavano che non c’era aloina perche’dannosa e lassativa. In questi giorni ho acquistato aloe arborescens dove mi sembra che qui c’e aloina mi chiedo ha effetti collaterali per l’organismo ??grazie della vs risposta saluti enzo

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      • Salve Enzo, l’aloina è presente nel rivestimento esterno delle foglie di aloe e, se le foglie non vengono correttamente decorticate, il preparato potrebbe presentarne un quantitativo troppo importante. Gli effetti dell’aloina sono a livello gastro-intestinale: solitamente provoca diarree e crampi. Consideri, in ogni caso, che è impossibile eliminare completamente l’aloina.

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  2. Sottoscrivo quanto in indicato dalla sig.ra Monica anche io mi sono ammalata gravemente nel Maggio 2017, poi ho letto il vostro interessante articolo e ho terminato la chemio a Novembre , grazie dei consigli , vero è carissima ma ho superato tutto senza nessun effetto collaterale gli stessi oncologi di Roma erano sconcertati per i risultati ottenuti. Non mi hanno mai sospeso la chemio poiché i miei globuli rossi e bianchi erano sempre perfetti, cosa che non accadeva a chi non assumeva l’aloe arborescens superiore . Non smetterò mai di ringraziarvi solo in rete l’informazione giusta.

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  3. Conosco questo prodigio della natura perché il mio cane affetto da emangiosarcoma incurabile e che gli lasciava solo poche settimane di vita, è guarito COMPLETAMENTE. il tumore è SCOMPARSO INSIEME ALLE METASTASI (provabile da esami come ecografie e tac) ringrazierò all’infinito chi me la consiglió… ora la prenderò per me per un problema di fibromilgia. Spero abbia lo stesso effetto.

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  4. Anche io ho comprovato le sue qualità curative, mi spiace solo di averle scoperte in un secondo momento. Avevo un carcinoma tiroideo che aveva captato anche noduli polmonari, dopo tre radiometaboliche rimase attivo un nodulo alla pleura. Non potevo fare più altro iodio a 30 anni avevo già superato la dose consentita. Mi fu chiesto di provare con un intervento oppure entrare in una cura sperimentale dei polmoni. È bastato un mese di aloe e il nodulo via, non bruciato come con la radio ma completamente scomparso.

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  5. Salve a tutti. .
    Alla mia bassottina di nove anni, ( dopo esame citologico ) è stata digniosticato un Adenocarcinoma mammario.
    Lei sta benissimo, ma notando un nodulo vicino alla mammella l ho fatta controllare.
    Non voglio sottoporla ad un intervento chirurgico.
    ho iniziato ad informarmi e leggendo anche qui.. scopro dei miracolosi effetti dell aloe arborescens. . Cosa mi consigliate?
    Grazie x le Vs risposte.
    Claudia

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    • Cara Claudia,
      difficile darle un consiglio, ed è sempre difficile decidere NOI per i nostri amici a quattro zampe che non hanno voce in capitolo e non possono comprendere ciò che sta loro accadendo. Posso dirle che cosa farà io, visto che mi trovo purtroppo nella sua stessa situazione con la mia cagnolina di 9 anni e mezzo, che sta benissimo ed ha tutti gli esami perfetti (sangue, fegato, pancreas).
      La farò operare: asportazione di una fila di mammelle e del linfonodo.
      Perché ormai sono interventi di routine e, non farlo, sarebbe troppo rischioso. Il decorso non è per loro troppo pesante (per me lo sarà senz’altro) e non si rendono conto dell’asportazione.
      Poi, usare un prodotto come l’aloe arborescens per prevenire o contrastare eventuali metastasi diffuse o per aiutarla dovesse affrontare trattamenti invasivi come la chemio, è certo una possibilità importante.
      Io (anche se non certo a cuor leggero…), farò così.
      Un abbraccio e una carezza alla piccola.
      Lucia

      Rispondi
  6. Ciao , io ho un problema alla retina ( foro maculare ) e non ho intenzione di operarmi perchè non so se il risultato sarà positivo. Quindi, vorrei provare con l’aloe , ma non so se devo applicare il gel sull’occhio o bere il succo. C’è qualcuno che mi può darmi delle informazioni relative a quanto sopra ? Ringrazio sentitamente a chi vorrà rispondere GRAZIE. Luciano

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    • Carissimo Luciano,
      per la sua condizione, l’intervento chirurgico è indicato ed è il trattamento che ad oggi ha dato i risultati migliori.
      Ciò nonostante, una terapia a base di Aloe è un buon supporto antiossidativo: l’Aloe va assunta per via orale per non meno di tre mesi.
      Saluti

      Rispondi
  7. Salve, vorrei solo un consiglio… ho scoperto per puro caso i benefici dell’aloe,ho un figlio malato di sclerosi multipla e gli ho preparato un barattolo con la ricetta di padre Zago.Lui assume regolarmente un medicinale per tale patologia che come incontra alcool lo fà diventare piuttosto rosso….lui mi ha inviato questo link a cui mi sono subito iscritta per seguirvi sempre,il consiglio che vi chiedo posso anche fargli somministrare un pezzo di gel giornalmente visto che lui abitualmente usa estratti di frutta che fà al momento…e fargli usare la ricetta con limone contemporaneamente….

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    • Cara Maria, la preparazione casalinga della ricetta di Padre Zago non sempre è la soluzione ottimale, dato che non è facile eliminare l’aloina dalle faglie e prepararla e conservarla in condizioni ottimali per evitare problemi di ossidazione e mantenere inalterati i principi attivi.
      In un caso come il suo, sarebbe opportuno provare un preparato realizzato da un laboratorio serio, sottoposto ai controlli organolettici del caso e garantito quindi come non tossico.
      Consideri che il preparato della Deca Galenia Aloe Arborescens è certificato dallo stesso padre Zago (che consente infatti l’utilizzo del suo nome nel marchio registrato del prodotto) e la quantità di alcool che contiene è talmente irrisoria che può essere assunto anche da bambini e animali.

      Rispondi
  8. Salve,
    Desidero sapere se il preparato con Aloe Arbirescens con miele può essere
    utilizzato anche da diabetici-
    Ho infatti un discreto dubbio in relazione alla presenza del miele-
    Attendo riscontro e ringrazio
    Umberto

    Rispondi
    • Gentilissimo Umberto,
      Nel preparato di aloe è presente miele e altri zuccheri.
      Dovremmo considerare il tipo di diabete di cui è affetto: in terapia insulinica o in terapia con ipoglicemizzanti orali.
      In entrambi casi, la glicemia è stabile o molto altalenante?
      Se fosse stabile potremmo pensare di assumere il preparato facendo attenzione a misurare la glicemia dopo l’assunzione, se il discostamento è lieve dai propri valori, allora l’assunzione è consigliata, altrimenti sarebbe meglio non assumerla.
      Detto questo, comunichi comunque al suo medico curante l’intenzione di assumere tale preparato e, se lo riterrà opportuno, il medico potrà aggiustare la sua terapia anti diabetica.
      Spero di essere stato chiaro, saluti.
      Dottor Francesco Mandò Tacconi

      Rispondi
  9. Salve,sono Maria Natale volevo solo dirle che ho poi fatto la variante con il limone….buonissima faccio una dose e la divido per tre persone così è sempre freschissima…sto attentissima alle procedure e anche mio marito ha notato i primi benefici in seguito faremo delle ecografie di riscontro e vi comunico i miglioramenti….volevo chiedervi in che modo fare la terapia giusta,ne trovo svariati suggerimenti e dosaggi ma voglio chiedere a voi e seguirvi sempre di più….grazie per ogni parola che mi dedicate, a presto.

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    • Ottimo Maria! :-) Padre Zago suggerisce di fare dei cicli (1 ciclo = 500 ml di preparato) assumendo 10 ml di sciroppo almeno 30 minuti prima dei 3 pasti principali (colazione, pranzo, cena, con una pausa di 4-5 giorni tra un ciclo e l’altro. Nel terzo ciclo, consiglia di raddoppiare la dose, quindi 20 ml x 3.

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      • In passato ho avuto un alopecia areata a chiazze.Dopo un anno i buchi di alopecia , si sono ricoperti di nuovi capelli, al momento nessun problema,ma non ho piu’ i capelli folti di una volta.mi chiedo: Il prodotto in questione potrebbe apportare dei miglioramenti?ogni tanto mi succede ancora alla barba piccoli buchi vuoti e poi ricrescono,ovviamente il panico. E mi porta al ricordo del passato,trovandomi a buchi in una sola notte.la dermatologia non mi ha dato risposte,una sola! stress! E 4 detergenti uguali ,consultando 4 dermatologi differenti.quindi? Posso usarlo a scopo preventivo? Grazie .

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      • Salve,
        volevo avvicinarmi al mondo “aloe”…
        Mia figlia ha un problema molto grande con la pelle e anche non essendo robusta ma snella si sta riempiendo di smagliature,
        Potreste dirmi se usando la foglia sulla sua pelle ne potrebbe trarre beneficio?
        Potreste darmi un un’indicazione su quante volte al giorno o se c’è una ricetta…..grazie!

        Rispondi
        • Più che l’Aloe, le consiglierei il Silicio Organico associato a Dermovitol. Il derma deve essere trattato dall’interno. Saluti.

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    • Buongiorno, sono una donna di 37 anni e ho una lesione CIN II al collo dell’utero. L’anno scorso ho fatto una conizzazione e probabilmente dovrò farne un’altra. Intanto sto facendo una terapia per il sistema immunitario con integratori di vitamine e fermenti lattici. Ritenete che il vostro prodotto possa essermi utile? Se sì, in che posologia?
      Grazie mille!

      Rispondi
      • Gentilissima Chiara, purtroppo l’Aloe Arborescens è fuori produzione da novembre scorso, viste le restrizioni imposte dalla nuova normativa del parlamento europeo a riguardo degli idrossiantraceni.

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  10. Salve, volevo chiedere se l’assunzione di Aloe Arborescens pura senza miele di acacia o con atri ingrediente come mirtillo rosso per un maggior aiuto della circolazione ha le stesse proprietà o se è proprio la formula di Padre Zago ad avere tutti questi effetti.
    Grazie

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    • Salve Marina, le proprietà dell’Aloe sono relative alla pianta, indipendentemente dalla preparazione. Poi è importante vedere quali parti della pianta vengono impiegate.

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    • Buonasera, soffro da qualche anno di gastrite cronica atrofica e ernia jatale con qualche problema di reflusso. Vorrei sapere se posso curarmi con l’aloe e in che modo (dosaggio, frequenza e per quanto tempo).
      Grazie mille.
      Arnaldo

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      • Gentile Arnaldo,
        direi che 10 ml di ALOE al mattino in abbondante acqua sia l’ideale per i disturbi riferiti. Le consiglierei, oltre ad una dieta equilibrata, di assumere anche al mattino, appena sveglio, un bicchiere d’acqua con 1/2 limone, fare colazione e poi assumere l’Aloe.
        Cordiali saluti

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        • Buongiorno, se ho capito bene… acqua con mezzo limone appena svegli (acq tiepida o ambiente.., con miele o senza…? Colazione e poi la ricetta di Padre Zago… quindi nn 30 min. prima del pasto ma dopo.. e poi per i restanti due pasti sempre 30 min. prima, fino alla conclusione del composto… grazie per la Sua gentilezza.. Tomasina

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  11. Io ho iniziato a mangiare da alcuni giorni due volte al giorno a digiuno e nel pomeriggio il contenuto di una foglia fresca così com’e, per curare una infiammazione allo scroto (nervetti intimi) che mi causa dolori continui, in particolare a stare seduto. Non so ancora se va bene così il dosaggio e per quanto tempo!…

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    • Caro Umberto,
      mangiare la foglia di aloe non garantisce l’assunzione del dosaggio efficace, pertanto sarebbe utile assumere tre volte al giorno 1 misurino del preparato Galenia Aloe Arborescens Frei Romano Zago. Inoltre, sarebbe opportuno disinfiammare la parte con l’estratto di pompelmo, 1 ampolla al giorno in abbondante acqua.
      Salutii

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  12. Salve, soffro di rettocolite ulcerosa, vorrei provare Deca Aloes Arborescensin succo, potrebbe andare bene per il mio problema?
    il preparato che vendete di padre Zago è senza aleoina? per il mio caso il purgante non sarebbe ottimale. grazie

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    • Cara Laura, nel caso di rettocolite ulcerosa, le sconsigliamo caldamente di assumere qualsiasi preparato a base di aloe. Ne parli con il suo medico.

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  13. Buongiorno, ho 47 anni e circa 2 mesi fa sono stata operata per un carcinoma al seno. Per completare il protocollo tra qualche giorno inizierò radioterapia e chemioterapia biologica. Ho invece già iniziato terapia ormonale. Ci sono controindicazioni per l’assunzione di aloe arborescenz? Soprattutto per quanto riguarda l’assorbimento dei farmaci….grazie

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    • Gentile Monica, no, non ci sono controindicazioni. L’unica accortezza, è evitare di avere scariche intestinali, quindi attenzione alle preparazioni “fai da te”.

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    • Gentile Federico, abbiamo chiesto direttamente al laboratorio DECA ALOES ARBORESCENS SRL, e questa è la loro risposta:
      “Buongiorno,
      è sconsigliato solo l’uso alle donne in gravidanza e ai trapiantati.
      Cordiali saluti”

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  14. Salve buonasera il preparato a base di aloe può essere utile in caso di infertilità femminile (scarsa riserva ovarica)
    Oppure essere utile durante trattamenti di procreazione medicalmente assistita?

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    • Gentile Tiiziana, non vi sono evidenze scientifiche a questo riguardo. Nel senso: può usarlo, ma non ha niente a che vedere con il problema ovarico. Cordialmente,

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    • Buonasera, mia madre è stata operata di carcinoma duttale infiltrante al seno. È arrivata al terzo ciclo di chemioterapia con docetaxel e ciclifosfamide. Vorrei sapere se l’assunzione di Aloe in contemporanea alla chemioterapia può interagire con questi due farmaci. Inoltre vorrei sapere se l’alcol e il miele sono dannosi. Di solito andrebbero evitati zuccheri e alcol. Con l’occasione chiedo anche la dose raccomandata. Grazie e cordiali saluti. Livia

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      • Gentilissima Tiziana, solitamente questo preparato è consigliato proprio dagli oncologi, quale aiuto durante la chemioterapia. Le suggeriamo quindi di confrontarsi in tal senso per quanto riguarda il caso specifico della sua mamma: l’oncologo conosce la paziente e potrà consigliarla al meglio, anche a riguardo del miele (che è comunque uno zucchero complesso) e la minima quantità di alcool, utile solo ad evitare l’ossidazione del preparato. Per l’assunzione, si consigliano 30 ml al giorno, cioè 10 ml almeno 15 minuti prima di colazione, pranzo e cena,

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  15. Buona sera, mio figlio soffre di una severa candidosi intestinale, nella ricetta di Padre Zago c’è miele e alcool e questi quando c’è proliferazione sono controindicati, ora la mia domanda è questa: potrebbe assumere lo stesso il preparato così come da ricetta originale o c’è qualche variante… se si, stessa quantità (1 cucchiaio x 3 volte al giorno prima dei pasti)..? Grazie di cuore – Tomasina

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    • Buongiorno Tommasina,
      iniziamo appena svegli con 1/2 limone in acqua tiepida, a seguire il preparato di padre Zago, dopo mezz’ora colazione. E si procede con le somministrazioni successive 30 minuti prima di pranzo e 30 minuti prima di cena.
      Per quanto rigurda suo figlio, può fargli assumere il preparato di Padre Zago 1 cucchiaio per tre volte al giorno e aggiungere Ribes nero (https://www.naturelab.it/ribes-nero-bio/), 1 ampolla in 500 ml di acqua da bere nella mattinata.
      Grazie per averci contattato e a disposizione per qualunque altra informazione.

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  16. Salve,potrei sapere se il preparato in descrizione è senza aloina?
    Si può somministrare anche in caso di linfonodi intestinali ingrossati causa disbiosi o probabile linfoma?
    Grazie mille

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    • Buongiorno,
      l’aloina è un composto organico amaro, presente in almeno 68 specie di piante succulente appartenenti al genere Aloe, pertanto non possiamo escludere la presenza di tale molecola.
      Per quanto riguarda la somministrazione del preparato, ritengo necessario fare chiarezza sulla patologia a carico dell’intestino: dal momento che se si parla di linfonodi ingrossati o di linfomi la situazione cambia molto, le consiglio di rivolgere la domanda al medico che la segue per il problema in essere.

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  17. Buona sera, ultimamente avevo fatto l esami di sangue, tutto apposto tran il colesterolo, la ferritina che sono fuori limite. Invece l elettroforesi gamma, alfa sono apposto, beta 2 è alta. Per cortesia nel mio caso posso assumere il preparato di aloe arborescens? Grazie

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  18. Sono felice per lei, anche mio padre ha assunto per mesi il preparato, ma nessun miracolo! Anzi è andato via in maniera veloce, purtroppo avrei voluto scrivere il contrario ma non è stato possibile. Avevamo tanta fiducia dopo aver letto tutto il libro e le testimonianze.

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    • Le nostre più sentite condoglianze cara Mary. L’Aloe è un supporto importante, un aiuto detossificante, in particolare in caso di trattamento chemioterapico, ma nessuna evidenza scientifica, purtroppo, sui risultati ottenuti da padre Zago.

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  19. Buonasera, ho recentemente iniziato il primo ciclo di chemio per un carcinoma duttale al seno. Vorrei sapere le modalità per l’assunzione del preparato considerando che ho altri sette cicli da fare più la radio a seguire. Posso sostituire l’alcool con il limone? E nel caso in quale dosaggio? Grazie mille.

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    • Gentile Graziella, noi le sconsigliamo la preparazione “fai da te”. Si affidi al prodotto certificato da un laboratorio serio, sottoposto a seri esami organolettici e ai controlli del caso prima della messa in commercio. Gli oncologi solitamente ne consigliano l’utilizzo durante tutta la chemio. Un grande in bocca al lupo!

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  20. Buona sera, volevo chiedere per mia madre.. in passato ha avuto un tumore al seno che hanno poi operato e messo la protesi.. dal seno purtroppo poi gli e uscito al fegato.. per troppe le terapie gli si sono assottigliate le vene quindi gli hanno messo un tubicino dove fanno passare la chemioterapia.. ora volevo sapere se ci sono controindicazioni nel poterlo assumere a causa dell’operazione avuta in passato al seno oppure per il fatto che ha questo tubicino? Grazie mille molto gentili!!

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    • Gentilissima,
      presumo che il “tubicino” sia il PIC o il PORT dal quale vien infusa la chemioterapia. Se sua madre non ha nessun problema all’apparato gastrointestinale direi che l’assunzione del preparato di aloe non sia controindicato. Consiglio, comunque, di chiedere conferma all’oncologo che ha in cura sua madre.
      Cordiali saluti

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  21. Salve, volevo chiedervi una cosa inerente al succo aloe arborescens. Ho acquistato questo succo e da qualche giorno che lo prendo.. ma stamattina aprendolo ho notato che si e formata tipo un po’ di schiuma sulla superficie.. nei giorni precedenti però nn c’era! E normale questa cosa oppure nn e più buono? Nn ce l’ho da tanto saranno 2 settimane! Grazie

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  22. Buongiorno,mii padre ha un tumore al polmone con metastasi fino alla pleure,e ha un’insufficenza renale,fra una ventina di giorni dovrebbe iniziare la chemio, può prendere il preparato di aloe ? Grazie

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  23. Buongiorno
    Sono in cura per carcinoma alla vescica. Ho iniziato ad assumere il succo 3 cucchiai al giorno per 10
    Giorni o comunque ad esaurimento flacone . Dopo devo stare 10
    Giorni fermo e continuare ? Leggo anche di due cucchiai al gg , vorrei per piacere una indicazione di assunzione e se consigliato per il mio caso

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    • Gentile Giacomo, noi possiamo consigliarla per il prodotto da noi distribuito. La posologia sono 10 ml 3 volte al giorno, almeno 15 minuti prima dei pasti principali. Ne è consigliata l’assunzione per tutto il periodo dei trattamenti.

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    • Ciao Rosa, la composizione è indicata nella descrizione del prodotto: Miele d’acacia (50%), Aloe arborescens (Miller) foglie, Aloe arborescens (Miller) estratto (Aloe arborescens, acqua, etanolo), correttore di acidità: sodio lattato, conservante: potassio sorbato, correttore di acidità: acido citrico.
      Come vedi, è presente etanolo, ovvero alcol, come indicato da padre Romano Zago.

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  24. Salve, Vi chiedo se il preparato da bere puo’ aiutarmi a combattere la dermatite seborroica che mi si manifesta sul viso interessando gli occhi con forte senso di bruciore.

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    • È un detossificante che lavora su tutti gli organi preposti, inclusa la pelle, oltre che sul fegato. La dermatite seborroica è comunque un’infiammazione che può avere diverse cause. Le consigliere di parlarne con il suo dermatologo.

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  25. Vorrei sapere se per l’ entrpium oculare l’ Aloe arboscens può essere utile perché provoca infiammazione alla cornea.La posologia è sempre di tre volte al giorno? Grazie Paola .

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    • Gentile Paola, l’indicazione è sempre 3 volte al giorno, almeno un quarto d’ora prima dei pasti. Non vi sono evidenze scientifiche specifiche per il suo problema.

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  26. Buongiorno, Dottore,
    Chiedo , per cortesia, se l’aloe arborescens cura l’ infiammazione alla prostata, (ipb):
    la posologia, quanto tempo dura la cura, tutta la vita, ( non vi sono effetti collaterali per lungo tempo)?
    se si risolve il problema della nicturia (risveglio per bisogno urgente, più volte, di notte);
    prendo delle capsule di arborescens , vanno bene, oppure il succo?
    inoltre sembra che quando prendo l’arborescens, avverto un senso di agitazione, inquietudine, è possibile come effetto collaterale?
    Grazie per la risposta

    Rispondi
    • Gentilissimo,
      sicuramente l’aloe arborescens estratto fluido, sfruttando il suo potere antinfiammtorio, può essere molto utile in questi casi. Le consiglio 15 ml al mattino e 15 ml la sera prima dei pasti, e non ha effetti collaterali.
      Per ottimizzarne l’effetto le consiglio di associare 2 capsule di Androprost.
      Il trattamento è consigliato almeno per tre mesi: al termine rivalutare e aggiustare le dosi.
      Per quanto riguarda gli effetti descritti direi che non sarebbero ricunducibili all’assunzione di aloe.
      Saluti

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  27. salve,sono Vincenzo.Mia figlia in gravidanza dal sesto mese ha assunto l’aloe con la ricetta di padre ROMANO ZAGO, ha risolto il problema dell’anemia.volevo sapere se deve continuare,si trova all’ottavo mese,fino adesso non ha avuto nessun problema , la bambina cresce bene.Puo continuare anche durante l’allattamento.grazie.non mi dica si rivolga al suo medico per ovvi motivi.

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    • Salve Vincenzo: dopo il sesto mese non ci sono problemi. Per quanto riguarda l’allattamento, dipende dai ‘gusti’ del bimbo, in quanto potrebbe cambiare il sapore del latte materno.

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      • Buongiorno sono Giovanni ,ho un problema nelle mucose della bocca ,una leucoplachia a mappa geografica e dato che non ci sono cure mi sono documentato facendo un alimentazione prima vegetariana e poi vegana,con quest’ultima è migliorata del80per100…ma purtroppo mi sta ritornando nuovamente …mi è apparso un linfonodo al collo e mi brucia molto il collo (parte esterna tutto a giro).vengo al dunque,ho provato l aloe che faccio crescere nel vaso del balcone ,ma non so se è l arborescens e non so riconoscerla,ma penso di sì) non so se scegliere la foglia della parte finale che è rossastra o la parte iniziale che è più verde ,insomma ,estraendola ed raschiandola al momento,ne prendo circa 5gr per tre volte al giorno ,la tengo in bocca applicandola nella parte interna della guancia ma ho dei miglioramenti alternati e quindi dei peggioramenti ,ovviamente poi l ingoio.mi venne la felice idea di applicarla esternamente in tutto il collo ed ho sentito un lieve sollievo di sensazione di fresco ma.quando la riusai il giorno dopo ,ho avuto l esatta risposta contraria,un bruciore immane..attendo con attenzione la vostra risposta .grazie in anticipo

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  28. Alla mia barboncina nana a cui e’ stata asportata la milza per emangiosarcoma splenico vorrei somministrare il prodotto ,mi potresti indicare come hai stabilito il dosaggio?
    Leggendo il tuo commento, si e’ accesa una speranza.
    Ti ringrazio se mi vorrai rispondere.

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    • Purtroppo l’Aloe è fuori produzione da novembre 2020, e non è certo che il laboratorio possa riprende, viste le restrizioni imposte dalla nuova normativa del parlamento europeo a riguardo degli idrossiantraceni. Mi dispiace: una carezza alla piccolina.

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  29. Salve, io ho problemi di dermatite atopica e su guna avevo letto che il gel di aloe vera può aiutare ad alleviare i fastidi. Secondo lei si possono realmente avere benefici in questo senso? Con l’arrivo del caldo cerco sempre di limitare il più possibile l’uso di cortisoni quindi vorrei provare con rimedi più naturali. Grazie

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  30. Buongiorno desidero sapere se la produzione di aloe arborescens è stata ripresa anche perché in commercio si trovano diverse ditte che la forniscono….
    Grazie per la risposta

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