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10 rimedi naturali contro le verruche

12 maggio 2015

La seconda delle fatiche imposte ad Ercole fu quella di uccidere l’Idra: mostro a nove teste ognuna della quali, se tagliata, ricresceva doppia. Dopo aver tagliato diverse teste all’Idra, Ercole si ritrovò sopraffatto dalle nuove che continuavano a spuntare, e chiamò in aiuto il nipote Iolao: questi,  con balle di paglia in fiamme, cauterizzava i moncherini dell’Idra mentre Ercole le tagliava le teste, e riuscirono così a sconfigge il mostro. Ma Ercole fu punito: la vittoria non venne considerata valida perché era ricorso all’aiuto di Iolao.

Come Ercole, i dermatologi con le verruche non scherzano: le bruciano con azoto liquido a -196° C o le incidono con il laser.
Poi si torno a casa, dolenti, magari neppure in grado di camminare.
Sai che questi metodi lasciano piccole quantità di cellule infette che si moltiplicheranno e riformeranno verruche, come le teste dell’Idra di Lerna?

Fortunatamente, esistono molti trattamenti naturali efficaci contro le verruche.

Eccone una lista, ma se ne conscete altri, grazie di aggiungerli nei commenti di questo post.
Questi rimedi possono certo sembrare benigni rispetto all’azoto liquido, ma sono in realtà molto più potenti di quanto si possa immaginare.
Per questo motivo è importante applicare i preparati sulla verruca stessa, mantenendoveli e evitando di toccare la pelle circostante: si potrebbero causare irritazioni, pruriti, bruciore.

1. Melanzana

Tagliarne un pezzettino della dimensione della verruca nella polpa fresca e fissarla la sera andando a dormire con del cerotto sulle verruche. Al mattino queste saranno un po’ annerite. Ripetere l’operazione finché la verruca non muore e si stacca completamente.
E’ miracoloso, del tutto indolore, non comporta alcuna sostanza chimica e… non si rischia di macchiare le lenzuola con un piccolo pezzo di melanzana. E’ il prodotto non-tossico e sicuro per eccellenza, da chiedersi come possa essere così efficace!
Una variante  nota di questo trattamento è quella di utilizzare il piccolo cappello verde della melanzana, la parte che la collega alla pianta. Basta usare un piccolo coltello affilato per staccarlo dal resto della melanzana per poi strofinare la verruca per mezzo minuto, da ripetere per quattro giorni.

2. Aglio

Applicare un cataplasma di aglio schiacciato sulla verruca e mantenerlo fermamente con un bendaggio o un cerotto (brucia la pelle, attenzione). Ripetere l’operazione ogni giorno fino a scomparsa della verruca.

3. Aloe Vera

Prendere il gel di aloe vera appena raccolta e applicarlo direttamente alla verruca. Si chiama “gel” la carne traslucida che si ottiene sbucciando le foglie di un’Aloe vera di 3 anni: a questo stadio di maturità, le foglie misurano circa 50 cm.

4. Celidonia

Gli erboristi competenti raccolgono celidonia (Chelidonium manus) quando è in piena fioritura (periodo balsamico a fine primavera o estate, a seconda del clima). La celidonia è allora colma del suo famoso succo giallo, dall’odore nauseabondo ma dalle virtù miracolose. Si trova in natura nei paesi temperati sotto i 1.000 metri, in boschetti, siepi, vecchi muri ombreggiati, luoghi umidi e incolti. Le radici sono poi finemente tritate e macerate al fresco in aceto di mele per una settimana e mezzo. Il preparato così ottenuto deve essere applicato tre volte al giorno sulla verruca con un pennellino e poi lasciato asciugare, finché la verruca non scompare. La miscela si conserva per lungo tempo in frigo. Si ottengono risultati soddisfacenti anche con la tintura di Celidonia, disponibile in farmacia o erboristeria.

5. Limone e tuia

Scegliere un limone biologico, recuperarne la buccia, tritarla e lasciarla macerare per 2 giorni in aceto bianco. Prima di dormire, mettere un po’ di buccia macerata sulla verruca con un bendaggio per mantenerla. All’alba, togliere la benda e lavare e asciugare la verruca.
Poi, versare della tintura madre di tuia (Thuja L.) su un batuffolo di cotone e applicarlo sulla verruca fissandolo con una benda affinché vi resti tutto il giorno. La tintura di tuia si ottiene facendo macerare al riparo della luce in 10 volumi di alcol rami primaverili di thuya occidentalis – un albero che cresce principalmente in Canada. Questo antico rimedio ha ampie proprietà terapeutiche: verruche, disturbi digestivi, bronchite, ecc.
Ripetere questi due passaggi finché non ci sarà liberato delle verruche.

6. Patata

Tagliare un piccolo pezzo di patata cruda e applicarlo contro la verruca pochi minuti mattina e sera, in modo da inumidirla. Ripetere con un nuovo pezzo fino alla scomparsa. Questo rimedio è efficace grazie all’amido della patata, che contiene un principio attivo contro le verruche.

7. Salice

Nel Medioevo si usava corteccia del salice bianco (Salix alba) per curare le verruche. Provare ad applicare una foglia di salice 3 volte al giorno sulla verruca (proteggendo la pelle sana intorno).

8. Latte di fico

Cogliere un fico non ancora maturo che darò un liquido spesso e biancastro (particolarmente corrosivo, il latte appunto): applicare tutti i giorni sulle verruche fino a sparizione.

9. Cotenna di lardo

Strofinare coscienziosamente ogni giorno le verruche con un pezzo di cotenna di lardo. Tra le… “sessioni”, conserveremo la cotenna in un foglio di alluminio ben distinto (per evitare che qualcuno le mangi!). Si dice che l’efficacia di questo rimedio derivi dal fatto che le verruche siano “attratte” da un’altra pelle (la cotenna è la pelle del maiale). Rimedio è semplice e indolore.

10. Il metodo di Pollicino

Esiste anche un’altra forma di “terapia”: non forniamo nessuna garanzia di successo ma possiamo dire che ha funzionato in persone che credono fortemente nel potere dell’inconscio.
Munirsi di un nastro del colore che preferito: fare tanti nodi sul nastro quante sono le verruche. Il nodo è un modo per simboleggiare il  “problema”. Poi, andare a fare una passeggiata, preferibilmente in un bosco, gettare il nastro in un luogo dove si è sicuri di non ritornare. Lasciare che il  subconscio faccia il resto del lavoro.

Infine, aneddoto ma non troppo: un noto chirurgo estetico, quando un’amica in gravidanza si vide apparire una verruca su una mano, le consigliò di “parlarle” (alla verruca) per convincerla a “lasciarla”, ad “andarsene”, e… funzionò. 🙂

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