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I 12 sali di Schüssler: cosa sono e a cosa servono

Il Dottor Schüssler (1821-1898) affermava che i tessuti si ammalano perché le cellule che li formano non contengono più le giuste quantità di sostanze minerali che entrano normalmente a far parte della loro costituzione.

Capita a tutti, specialmente in periodi particolarmente impegnativi (situazioni di stress fisico e mentale, gravidanze, allattamento, grandi cambiamenti), di non sentirsi troppo in forma, di avere un aspetto stanco, un colorito spento, una pelle arrossata e sciupata. O, peggio, di provare un senso di malessere e magari di manifestare una vera e propria patologia.
È possibile che all’origine di questi problemi vi sia una carenza di uno o più sali in qualche zona del nostro organismo, segnalata attraverso sintomi precisi e, talvolta ancor prima, tramite segni visibili sul viso e sul corpo che un’analisi visuale consente di riconoscere e classificare.

Esiste un modo semplice e naturale per integrare quello che serve e ritrovare salute e vitalità: i 12 sali del dottor Schüssler, in grado di colmare le carenze o di soddisfare le eventuali necessità, ristabilendo l’equilibrio e quindi il benessere.

I sali di Schüssler (o sali Tissutali) sono preparati a base di sali minerali diluiti, ideati nella seconda metà dell’ottocento dal medico tedesco Wilhelm Schüssler. Le sue sperimentazioni lo portarono a selezionare dodici sali minerali: grazie all’apporto in piccole dosi di queste sostanze, è possibile ricostituire la struttura sana delle cellule che possono così riacquistare la loro vitalità. La cellula guarisce e con essa tutto l’organismo.

Il dottor Schüssler riteneva che il segreto della salute dell’uomo fosse nei sali inorganici.

I sali di Schüssler non sono sostanze minerali come quelle presenti negli alimenti e negli integratori alimentari: sono ricavati da fonti inorganiche (ma possono anche essere derivati da piante) e vengono diluiti e dinamizzati omeopaticamente. Segue poi un processo di succussione, ma non sono da considerarsi preparati omeopatici, in quanto non seguono la regola del simillimum. La diluizione omeopatica permette però ai sali minerali di portare “l’informazione” del sale là dove è necessaria. Non si va dunque a compensare delle carenze quantitative mediante il sale di Schüssler, ma a compensare una carenza che si può definire “informativa”, nel senso che assumendo questi preparati si invia l’informazione affinché l’organismo utilizzi le sostanze minerali di quel sale specifico, che sono già presenti in esso, e assorba meglio i sali minerali degli alimenti. L’organismo e le cellule vengono così spronate ad “imparare” ad assorbire i sali minerali dall’alimentazione in quantità sufficiente e in modo bilanciato, così da ricostituire anche le riserve.
Questo, in sostanza, è il meccanismo che sta alla base della biochimica moderna.

Come funzionano e per quali disturbi impiegare i sali di Schüssler

I Sali di Schüssler intervengono per alleviare, prevenire, coadiuvare nella cura di vari disturbi.
Tra questi vi sono:

  • Disfunzioni del sistema scheletrico: come fragilità ossea, contratture, patologie della colonna vertebrale, nevralgie varie tra cui sciatalgia, o affezioni reumatiche delle articolazioni e fratture.
  • Disfunzioni del sistema nervoso, come spasmi e convulsioni, palpitazioni nervose.
  • Problemi dell’apparato respiratorio, come catarro, asma, pertosse, bronchite, sinusite o raffreddore.
  • Modificazioni dei tessuti, come infiammazioni di vario tipo (carie, varici, emorroidi, fistole, ferite, ematomi etc).
  • Indurimenti di organi, ipertrofia del fegato,  renella, gotta.
  • Per ripristinare l’equilibrio della pelle, in casi di edemi, dermatiti, vesciche, verruche.
  • Aiutano il sistema digestivo (anche nei bambini), intervenendo in caso di rigurgiti, eruttazioni, vomiti acidi, flatulenza, diarrea.
  • Utili anche nei casi di perdite vaginali, cistiti, disfunzioni della tiroide e in gravidanza.

Si assumono generalmente per via orale, prima o dopo i pasti, facendoli sciogliere molto lentamente sotto la lingua, senza bere. I trattamenti sono di solito lunghi (o piuttosto lunghi).

Possono venire prescritti anche per ripristinare uno stato generale di salute, senza alcuna prevalente malattia specifica.

La scelta del sale più appropriato non è comunque legata al sintomo o, almeno, non esclusivamente: avviene anche attraverso diversi metodi di ricerca, quali la diagnosi visuale per il riconoscimento delle carenze di sali minerali secondo il metodo del Dottor Hickethier (di cui parleremo in altro articolo), la kinesiologia o anche la radioestesia.

Ecco, in sintesi, le caratteristiche principali dei 12 sali di Schüssler.

1 Calcium Fluoratum (Spato di fluoro – fluoruro di calcio)

Questo sale è coinvolto nella formazione delle ossa, dello smalto dei denti e delle fibre elastiche di tutti tessuti.
È indicato in tutti i disturbi riconducibili ad una perdita di elasticità. Può trattarsi di varici venose, di emorroidi, di un prolasso uterino, della dilatazione del cuore, ma anche di indurimenti ghiandolari o di altri organi.
È indicato nella tendenza alle carie e per rinforzare i piccoli vasi.
Inoltre, è impiegato nel caso di espettorazione difficile con presenza di catarro giallognolo.
I sintomi peggiorano con l’umidità e sono migliorati con le applicazioni calde e frizionando. È un rimedio lento ad agire e va assunto per lunghi periodi.

2 Calcium Phosphoricum (fosfato acido di calcio)

È un sale abbondante in tutto l’organismo, di particolare importanza per l’apparato scheletrico e di estremo valore durante la crescita dei bambini. Calcium ph si rinviene anche nel succo gastrico e svolge un ruolo importante nel processo di digestione e di assimilazione. Ha un’azione tonica e ricostituente e favorisce la produzione dei globuli rossi. È indicato nell’anemia, nelle convulsioni, negli spasmi, durante la dentizione quando i denti tardano ad uscire, nelle carie precoci, nella convalescenza dopo malattie debilitanti, nei ritardi di crescita dei bambini, nelle infezioni delle ossa, nelle fratture, in alcune patologie della colonna vertebrale, nelle affezioni reumatiche delle articolazioni, nelle ipertrofie delle tonsille e della tiroide e nella diarrea dei bambini. Ottimo anche in caso di disturbi mestruali e nella gravidanza. I sintomi sono peggiorati dal freddo, dall’umido e dai cambiamenti di clima, mentre sono migliorati col riposo e stando sdraiati.

3 Ferrum Fosforicum (fosfato di ferro)

È il sale dello stadio iniziale di ogni processo infiammatorio e congestizio. Nel caso di affezioni localizzate, le parti affette sono arrossate, calde e asciutte. A livello generale, può esserci febbre, viso congesto e sete. È un eccellente rimedio delle sindromi febbrili e di molte affezioni infiammatorie (sinusiti, bronchiti, cistiti, etc.) acute, ottimo in caso di traumatismi e dopo gli interventi chirurgici. È un rimedio prezioso che non deve mai mancare nella piccola farmacia famigliare.
I sintomi che richiamano questo sale peggiorano col movimento, durante la notte, col caldo e migliorano col freddo.

4 Kalium Muriaticum o Chloratum (cloruro di potassio)

Questo sale rappresenta il secondo stadio del processo infiammatorio, quando subentra l’infiltrazione e l’essudazione. È un valido rimedio nello stadio catarrale che segue ad una infiammazione acuta. Il catarro ha un aspetto denso, fibrinoso ed è bianco o grigiastro. Anche la lingua è coperta da una densa patina bianco-grigiastra. Kali mur è risultato efficace negli stati catarrali cronici delle alte e basse vie respiratorie (in particolare nel catarro tubarico), nella diarrea cronica, nelle perdite vaginali e in alcune forme di dermatite. I disturbi migliorano col calore, peggiorano col movimento e con l’assunzione di cibi piccanti e grassi.

5 Kalium Phosphoricum (fosfato di potassio)

È il sale specifico del sistema nervoso. Trova applicazione in diverse patologie neurologiche, ma anche nella mancanza di vitalità, nell’“esaurimento nervoso” e nella depressione. Nel caso di febbre alta, si accompagna a Ferrum ph. Tra l’altro, è anche indicato nella predisposizione dei bambini ad avere il sangue dal naso, nell’asma, nell’incontinenza urinaria, nell’insonnia e nella gastropatia nervosa. I sintomi di questo rimedio peggiorano con il rumore, con l’esercizio fisico e mentale e alzandosi da una posizione seduta. I dolori sono peggiorati col freddo e migliorati con il movimento molto dolce.

6 Kalium Sulfuricum (solfato di potassio)

Questo sale rappresenta il terzo stadio del processo infiammatorio ed è indicato per tutte le infiammazioni croniche. In generale, facilita l’escrezione e la disintossicazione. Caratteristiche sono le secrezioni gialle, acquose e appiccicose. La lingua ha un deposito giallastro. È indicato nelle bronchiti croniche, nella pertosse, in alcune affezioni della pelle, nei disturbi digestivi, nel catarro intestinale, nelle perdite vaginali e nelle congiuntiviti. È anche indicato nelle irregolarità del ciclo. Tutti i disturbi peggiorano in una stanza calda e verso la sera, migliorano col fresco e all’aria aperta.

7 Magnesium Phosphoricum (fosfato acido di magnesio)

La carenza di questo sale fa contrarre le fibre muscolari e genera contratture, spasmi e convulsioni. Tra i Sali di Schüssler, è il rimedio antispastico per eccellenza. Interviene anche in molti disturbi dei nervi. È particolarmente indicato nei soggetti molto nervosi dall’aspetto magro, asciutto e, a volte, emaciato. Il tipo magnesia è sempre fiacco, stanco e facilmente affaticabile. Le indicazioni di Magnesia ph sono numerose: tutti i tipi spasmi, nevralgie varie tra cui sciatalgia, palpitazioni nervose, pertosse, asma ed epilessia. I dolori arrivano come lampi, intensi e in successione. Possono cambiare sede, sono peggiorati dal freddo, dalle applicazioni di acqua fredda e dal tocco. Il caldo, le frizioni e la flessione li migliorano. Gli episodi acuti spesso si presentano con grande prostrazione, a volte con abbondante sudorazione.

8 Natrium Muriaticum o Chloratum (cloruro di sodio – sale da cucina sotto forma molecolare)

Questo sale è presente in ogni parte liquida e solida del nostro organismo. È un sale assolutamente essenziale per la vita. Mentre il potassio si trova prevalentemente nelle cellule, circa la metà del sodio totale si trova nel liquido extracellulare. La sua funzione è quella di regolare il grado di idratazione delle cellule. Quando è carente abbiamo turbe nella distribuzione dell’acqua nel corpo, che può tradursi in una eccessiva secchezza di alcuni tessuti e una eccessiva acquosità in altri. La somministrazione di Natrum mur ristabilirà l’equilibrio. Agisce sul sistema linfatico, sul sangue, sul fegato, sulla milza e sulle mucose del tratto gastrointestinale. È indicato in presenza di eccessiva salivazione e lacrimazione, nel caso di vomito e diarrea. Le secrezioni sono acquose e trasparenti. A volte schiumose. Anche a livello della cute, le lesioni, spesso vescicolose, gemono un liquido trasparente e acquoso. I disturbi peggiorano al risveglio, durante la mattinata, con eccessivi sforzi intellettuali e col freddo-umido.

9 Natrium Phosphoricum (fosfato di sodio)

Grazie a questo sale l’acido lattico è scomposto in acido carbonico e acqua. L’acido carbonico è eliminato attraverso i polmoni. Natrium ph ha il potere di ridurre gli eccessi di zuccheri nel sangue. È anche indicato in tutti casi in cui c’è un eccesso di acido lattico. Agisce anche a livello intestinale, ghiandolare e polmonare. Ha diverse indicazioni: rigurgiti, eruttazioni e vomiti acidi che si accompagnano a flatulenza e a diarrea verdastra acida (diarree acide dei bambini), parassitosi intestinali, enuresi notturna, leucorrea e crosta lattea, solo per citarne alcune. Caratteristica è la lingua, ricoperta da una essudazione giallo-dorata. Anche a livello degli occhi, possiamo notare una secrezione giallo-cremosa. I disturbi peggiorano col movimento, con l’assunzione dei cibi grassi e col freddo umido.

10 Natrium sulfuricum (solfato di sodio, sale di Glauber)

Questo sale agisce principalmente a livello epato-biliare, ma anche a livello di altri emuntori come i reni. Regola l’acqua extracellulare, mantiene la bile della consistenza normale. È considerato un rimedio eccellente nell’influenza. È indicato anche nell’ipertrofia del fegato, nell’erisipela, nella renella, nella gotta, nell’asma, nella dispnea aggravata dall’umidità, nelle infiammazioni edematose della pelle, in alcune dermatiti (vescicole con liquido giallo acquoso) e nella tendenza a formare verruche. Sono pazienti che sentono sempre freddo, non riescono mai a scaldarsi e sono tendenzialmente depressi. I sintomi sono peggiorati al mattino, con l’umidità e sdraiandosi sul lato sinistro.

11 Silicea (acido di silicio, sabbia quarzifera)

Agisce su quasi tutti tessuti dell’organismo, perché è un elemento essenziale del connettivo. Per esempio, è importante nella formazione dei capelli, della pelle e delle unghie. Aumenta la resistenza di tutti tessuti. Silicea è particolarmente indicata nel caso di infiammazioni ben radicate, sia acute sia croniche. L’infiammazione è dura e suppurata. Possono essere interessati numerosi tessuti: articolari, ossei, cutanei, mucosi. Silicea ha un’azione profonda e duratura. Risolve questi processi portandoli a maturazione. E’ indicata nelle fistole e nelle ferite che non si risolvono e nel caso di ematomi. I sintomi peggiorano sempre durante la notte, con la luna piena, all’aria aperta, mentre migliorano in un ambiente riscaldato e con le applicazioni calde.

12 Calcium sulfuricum (solfato di calcio, gesso)

È un rimedio eccellente nelle suppurazioni che tendono a protrarsi e non si risolvono. Facilita la formazione e l’evacuazione di pus o, dato nel momento opportuno, fa abortire una infiammazione che minaccia di suppurare. Il sintomo chiave di questo sale è la presenza di un pus denso, giallo e a volte striato di sangue. I sintomi sono peggiorati con l’umidità e il contatto con l’acqua.

[Le descrizioni dei 12 sali di Schüssler sono del Dottor Francesco Perugini Billi]
2017-10-27T11:32:10+00:00

36 Comments

  1. Cristina 4 luglio 2017 al 9:04 - Rispondi

    È utile anche nella prevenzione della pediculosi?

    • NatureLab 4 luglio 2017 al 9:35 - Rispondi

      Sì Cristina, il Natrium Phosphoricum può essere utilizzato come terapia “di terreno” per ridurre la predisposizione all’infestazione, durante tutto il periodo di esposizione (ad esempio l’anno scolastico per i bambini).

  2. elisa 24 agosto 2017 al 15:49 - Rispondi

    Vorrei sapere se i sali di schussler esistono solo in compresse oppure anche in liquido, perché ho intolleranza sia al lattosio che al glutine e le compresse non posso prenderle.Grazie

    • NatureLab 24 agosto 2017 al 15:54 - Rispondi

      Gentile Elisa, non ci risulta esistano in formato liquido.

  3. Farmacia Cavalieri 23 gennaio 2018 al 11:42 - Rispondi

    Noi come Farmacia siamo molto esperti dei sali di Schussler e dobbiamo dire che abbiamo un buonissimo riscontro da parte della nostra clientela.
    Ottimo articolo, bravi.
    Farmacia Cavalieri.

  4. Parisi tiziana 19 marzo 2018 al 9:12 - Rispondi

    Perché cambiando marca esempio New era i sali cambiano rispetto al numero per esempio L 11 è silicea invece della era risulta solfato di sodio

    • NatureLab 19 marzo 2018 al 9:15 - Rispondi

      Gentile Tiziana, questa è una domanda per i laboratori che li producono…

  5. Giovanni 20 aprile 2018 al 11:28 - Rispondi

    I sali di schlusser possono essere utili per gli acufeni?

    • NatureLab 20 aprile 2018 al 18:41 - Rispondi

      Gentile Giovanni, potrebbe provare con Calcium Fluoratum, che agisce come elasticizzante delle cartilagini e delle piccole ossa e aumenta la microcircolazione. Essendo l’orecchio un piccolo sistema a se stante, secondo il Dottor Mandò Tacconi è assolutamente indicato.

  6. Graziella Sivini 2 maggio 2018 al 13:42 - Rispondi

    Buongiorno. Si possono usare i sali di Schlusser durante la chemioterapia o potrebbero interferire con la cura? Grazie

    • NatureLab 2 maggio 2018 al 14:43 - Rispondi

      Gentile Graziella,
      le consigliamo di confrontarsi con il suo oncologo, che saprà consigliarla al meglio conoscendo l’anamnesi e il trattamento che sta seguendo.

  7. Renate Tielman 5 maggio 2018 al 19:02 - Rispondi

    Buongiorno

    Per l’automazione eccessiva vorrei provare clorurio di sodio quante compresse bisogna assumere al giorno grazie mille Renate

    • NatureLab 7 maggio 2018 al 8:23 - Rispondi

      Salve Renate, il dosaggio consigliato solitamente è: negli stati acuti 1-2 compresse anche ogni mezz’ora; per i casi cronici 1-2 compresse dalle 3 alle 6 volte al giorno da assumere mezz’ora prima dei pasti o un’ora dopo. In ogni caso, le consigliamo di rivolgersi sempre ad un medico.

  8. Paola 13 maggio 2018 al 12:32 - Rispondi

    Salve, soffro di frequenti emicranie, cefalee e nevralgie. Mi hanno consigliato il sale n. 7. Quante compresse si possono assumere al giorno e in quale quantità? Grazie. Paola.

    • NatureLab 14 maggio 2018 al 15:18 - Rispondi

      Carissima Paola,
      Dovremmo fare una distinzione: durante l’attacco di emicranea o cefalee, 1-2 compresse ogni 15 minuti fino ad un massimo di 10 compresse, diradando al miglioramento dei sintomi.
      Per la prevenzione o in caso di cronicità o ricorrenza, 2 compresse 3 volte al giorno.
      Saluti, Dottor Francesco Mandò Tacconi

  9. Francesca 16 maggio 2018 al 18:05 - Rispondi

    Una domanda….
    Natrium phosphoricum D6 si prende per i pidocchi??
    Grazie

    • NatureLab 18 maggio 2018 al 8:55 - Rispondi

      Sì Francesca, può essere usato come terapia di fondo per tutto l’anno (scolastico se parliamo di un bambino): riduce la predisposizione all’aggressione.

  10. veronica 22 maggio 2018 al 10:09 - Rispondi

    Buongiorno, avete esperienza nell’utilizzo dei sali in medicina veterinaria?

    • NatureLab 22 maggio 2018 al 17:16 - Rispondi

      Buongiorno Veronica, no, non specifica: le consigliamo di rivolgersi o a un veterinario o a un farmacista specializzato in veterinaria.

  11. Mara 10 giugno 2018 al 6:51 - Rispondi

    Buongiorno, a causa dell’inizio della pre-menopausa ho iniziato a perdere i capelli. Mi hanno consigliato in farmacia il sale n.11, con posologia di 10 compresse al giorno da sciolgliere in una bottiglia d’acqua da 1 litro. Mi hanno consigliato bene.? La posologia è giusta? e poi ho letto che devono essere sciolte in bocca, sbaglio se le sciolgo nell’acqua? Grazie

    • NatureLab 11 giugno 2018 al 13:12 - Rispondi

      Buongiorno Mara, abbiamo chiesto al nostro farmacista e naturopata, il Dottor Francesco Mandò Tacconi, ed ecco la sua risposta.

      Gentilissima Mara,
      L’indicazione è giusta anche se dovrebbe essere associato al sale n.1 (calcium fluoratim) con la stessa posologia, la somministrazione può essere sia sublinguale che dispersa in acqua, non cambia molto l’effetto.
      Detto questo, potrebbe integrare il tutto con Ovitol Oc 3 cp al giorno e fare un ciclo di tre mesi di Silicio organico 30 ml al giorno.
      A disposizione per qualunque chiarimento,
      Saluti,
      Dott. F. Mandò Tacconi

  12. Carlaroberta 24 giugno 2018 al 17:44 - Rispondi

    Buongiorno,
    sono affetta ormai da anni da artrite reumatoide. Ho provato a documentarmi sui sali di Schussler, ma sarei lieta e grata se mi deste qualche consiglio e delucidazione in riferimento alla scelta del numero che possa “venirmi in aiuto” per quanto concerne la mia patologia.
    Grazie

    • NatureLab 25 giugno 2018 al 11:17 - Rispondi

      Cara Carlaroberta, ecco il parere del dottor Francesco Mandò Tacconi.

      Buongiorno,
      per la sua patologia l’impiego dei sali di Schlusser è appropriato, in particolare il sale numero 6 associato al numero 7, entrambi concorrono ad ostacolare l’infiammazione ormai cronica e a diminuire l’aspetto flogistico aumentando anche l’elasticità di tessuti sia ossei che muscolari.

      La posologia è 2 cpr di n° 6 + 2 cpr di n° 7 da sciogliere in acqua al mattino e 2 cpr di n° 6 + 2 cpr di n° 7 da sciogliere in acqua la sera per un totale di 4 cpr al giorno del n° 6 e 4 cpr al giorno del n°7.

      In associazione a tale terapia sarebbe opprotuno integrare un ciclo di Kotor silicio organico 30 ml al giorno al mattino a stomaco vuoto, almeno un ciclo di tre mesi, per sfruttare la sinergia dell’acido ortosilicico e dei sali di Schlusser, inoltre aggiungerei l’alfa glutatione per potenziare il potere antiossidante.

      Certi di averle dato le informazioni necessarie, a disposizione per qualunque ulteriore chiarimenti,

      Saluti.

  13. Ilirjana 29 giugno 2018 al 17:30 - Rispondi

    Buon giorno,
    Avrei una domanda : per quanto tempo devo prendere i sali ? E c’è una differenza Nell prendere le compresse che contengono i 12 sali insieme o ciascun tipo a parte?
    Grazie!

    • NatureLab 2 luglio 2018 al 10:44 - Rispondi

      Cara Llirijana, deve selezionare i sali a seconda delle sue necessità, non prenderli tutti insieme… E anche la durata dell’assunzione, dipende dalla necessità specifica.

  14. MARIA VITA MANCINI 1 luglio 2018 al 17:49 - Rispondi

    Buongiorno, ho letto la risposta data al signor Giovanni che chiedeva delucidazioni riguardo gli acufeni. Poichè ne soffro anche io da ormai 6 anni (bilaterale) vorrei provare con il Calcium Floratum (il sale n. 1). Posso sapere in che quantità prenderlo?
    Grazie mille!

    • NatureLab 2 luglio 2018 al 10:47 - Rispondi

      Gentile Maria Vita, provi 2 compresse 3 volte al giorno.

  15. Mariagrazia 3 luglio 2018 al 10:05 - Rispondi

    Buongiorno, per problemi di ATM e tensioni muscolari diffuse, a volte, quando molto stanca, associate a tremori delle mani, e per ansia e insonnia (subentrate dopo la menopausa) consigliate il n. 7 o il n. 5? Oppure posso prenderli associati e nel caso come? Vi ringrazio anticipatamente del consiglio. Mariagrazia

    • NatureLab 4 luglio 2018 al 12:44 - Rispondi

      Buongiorno Mariagrazia,
      direi che l’associazione potrebbe essere una buona strategia: 3 cps del n°7 + 3 cps del n°5.
      Per ottimizzare i risultati, visto il quadro generale presentato, consiglierei l’assunzione anche di Magnesio B6 griffonia + rodiola, 2 cp al giorno una al mattino e una la sera.
      A disposizione per qualunque chiarimento.
      Saluti, dottor Francesco Mandò Tacconi

      • Mariagrazia 4 luglio 2018 al 15:35 - Rispondi

        Mi scusi dottore, avrei solo bisogno di un chiarimento: 3 cps del n°7 + 3 cps del n°5 1 sola volta al giorno?
        Grazie ancora per la disponibilità.
        Mariagrazia

  16. Mariagrazia 4 luglio 2018 al 15:25 - Rispondi

    Grazie mille dottore della gentile risposta. Seguirò il suo consiglio. Buona giornata.

  17. Emanuele 10 luglio 2018 al 23:22 - Rispondi

    Buongiorno,

    ho 36 anni e da oltre 20 anni soffro di Sindrome delle gambe senza riposo (RLS). Circa 6-7 anni fa ero andato presso un centro del sonno specializzato di un grosso ospedale pubblico che dopo aver confermato la sindrome attraverso diversi esami e monitoraggi del sonno, come unica cura mi ha proposto farmaci dopaminergici o legati al Parkinson. Ho utilizzato i farmaci proposti solo per qualche mese in quanto l’assuefazione era molto rapida (con unica soluzione di aumentare i dosaggi) e le controindicazioni importanti.

    Circa sei mesi fa un amico mi ha consigliato i sali n. 7 (magnesium phosphoricum) che ho iniziato ad assumere con molto scetticismo, avendo già provato invano moltissimi rimedi naturali. Fin dai primi giorni ho avuto effetti positivi, riuscendo ad addormentarmi senza problemi. Avevo iniziato con 6 compresse a digiuno per 2 volte al giorno (su indicazioni dell’amico che mi ha consigliato il rimedio), poi ho gradualmente ridotto il dosaggio in quanto mi provocavano sonnolenza durante il giorno, adesso ne prendo 5-6 compresse una volta al giorno e bene o male riesco ad ottenere i risultati desiderati.

    Vorrei sapere, per favore, qual è la posologia corretta, se devo fare dei cicli e quindi sospenderne l’assunzione per un periodo ed infine, avendo letto le varie descrizioni degli altri sali, se per il mio problema fossero per caso più adatti i sali n. 5 o l’assunzione congiunta di entrambi (o di altri sali).

    Ringrazio anticipatamente e mi complimento per il sito e per la sua gestione.

    • NatureLab 11 luglio 2018 al 13:41 - Rispondi

      Carissimo Emanuele,
      direi che il suo amico le ha consigliato bene anche se dovrebbe integrare il sale n. 5.
      La posologia ottimale sarebbe 4 del sale 7 e 4 del sale 5 due volte al giorno, a stomaco vuoto.
      Suggerirei anche l’integrazione con Magnesio B6 griffonia rodiola, da assumere 1 cp al mattino e 1 alla sera per coadiuvare l’effetto rilassante e nello stesso tempo per darle attenzione durante la giornata, a cicli di tre mesi.
      Saluti,
      Dott. Francesco Mandó Tacconi

  18. Viviana Barale 13 luglio 2018 al 14:36 - Rispondi

    Buon giorno Dott.

    Vorrei sapere quale sale andrebbe bene per curare una cistite neurologica cronica?

    • NatureLab 16 luglio 2018 al 10:51 - Rispondi

      Gentilissima Viviana
      il sale consigliato è il n° 4: Kalium chloratum, 2 cps al mattino + 2 cp alla sera a stomaco vuoto in acqua.
      Detto questo, dovrebbe basificare, molto semplicemente bevendo al mattino un abbondante bicchiere d’acqua con mezzo limone.
      Assocerei inoltre Magnesio B6 + Griffonia e Rodiola, 2 cp al giorno, da assumere continuativamente.
      Saluti,
      Dott. Francesco Mandó Tacconi

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