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Olivo: i germogli per ringiovanire le tue arterie

Conosci l’olio d’oliva e i suoi benefici: qui scoprirai che i giovani germogli d’Olivo sono una vera e propria cura di giovinezza per le arterie.

L’Olivo (Olea europea, famiglia delle Oleacee) è un albero onnipresente nel bacino del Mediterraneo e nella nostra cultura: originario dell’Asia, si è poi diffuso in tutta l’Europa meridionale.
Si dice che sia un simbolo di pace, saggezza e prosperità.
Il vecchio Noè sulla sua arca, fiducioso nella missione divina che gli era stata affidata, vede il ritorno della colomba annunciatrice della terra ferma con, nel becco, un ramoscello d’ulivo, come a portare pace e porre fine alle traversie.
L’Olivo era oggetto di un vero e proprio culto nell’antica Grecia, dove era dedicato ad Apollo; mentre a Roma Augusto lo fece coltivare in tutti i giardini che circondavano i suoi palazzi.

La varietà “europea” ci offre le nostre olive e il nostro olio.
Cugino (botanicamente parlando) dei Lillà e dei Frassini, l’Olivo condivide con loro le sue proprietà cardiovascolari.
L’olio ottenuto dalla prima spremitura a freddo ha un colore scuro e un sapore fruttato incomparabile! Ricco di vitamine A ed E, è composto da grassi monoinsaturi, il che lo rende benefico per la salute e abbastanza stabile durante la cottura.

L’Olivo è del resto uno degli elementi essenziali della dieta della longevità cretese, che unisce poca carne, pesce, molta verdura e frutta fresca, un po’ di pane e il formaggio.

Dell’olio nelle arterie

I giovani germogli dell’Olivo servono come base per preparati dall’azione profondamente rigenerante sui fattori di rischio della sfera cardiovascolare.

Agiscono:

  • Sull’ipertensione sanguigna, che si abbassa lentamente ma inesorabilmente. Saranno magari associati con gemme di Biancospino (Crataegus L.) per la loro azione sul cuore e le vene e/o gemme di Tiglio (Tilia L.), per la loro azione su ansia e stress.
  • Sui disturbi del colesterolo e dei trigliceridi, di cui fanno regolarmente diminuire i valori senza gli inconvenienti delle statine (mentre salgono i valori della parte “buona” del colesterolo, l’HDL). Si potranno associare al Rosmarino (Rosmarinus JP), per la sua azione sul fegato. Se solo i trigliceridi sono alti, meglio associarvi l’Acero (Acer campestris gemme).
  • Sull’arteriosclerosi (cioè l’invecchiamento delle arterie) da non confondere con l’aterosclerosi (arterie bloccate), anche se entrambi i meccanismi sono spesso associati con l’età. Il germogli di Olivo agiscono su tutto ciò che interessa il campo cardiovascolare.
  • Sul tessuto arterioso, e hanno una buona azione sul cuore (soprattutto dopo un attacco) perché consentono una migliore guarigione delle aree danneggiate.
  • Sulle disfunzioni circolatorie cerebrali, che si traducono in un invecchiamento accelerato del cervello con perdita di memoria, difficoltà nel camminare, tristezza. In questo caso si associano all’Ontano di montagna (Alnus incana gemme).
  • Sul diabete dei cinquantenni, associati a boccioli di Noce (Juglans regia).
2018-05-08T11:32:14+00:00

2 Commenti

  1. Marco Molteni 18 aprile 2018 al 17:07 - Rispondi

    Buongiorno ho trovato molto interessante, so che si può usufruire di tutte queste benfiche proprietà anche attraverso l’infuso di foglie di olivo che funziona come un potente antiossidante, energizzante e depurativo.

    • NatureLab 18 aprile 2018 al 18:36 - Rispondi

      Grazie Marco! Assolutamente sì: si possono utilizzare le foglie sia in decozione che in infusione.
      Decozione: far bollire 40 g di foglie essiccate in un litro d’acqua per 10 minuti.
      Infusione: versare 1 litro d’acqua in un recipiente contenente 50 g di foglie essiccate, lasciare coperto per 20 minuti.
      In entrambi i casi, filtrare e berne una tazza dopo i pasti.

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