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È adesso il momento: tratta le macchie scure della pelle con l’uva ursina!

13 gennaio 2017

Il 21% delle visite dermatologiche riguardano le macchie da iperpigmentazione, che invadono le pelli troppo esposte al sole.

Se aspetti la primavera per occupartene, sarà troppo tardi: per ottenere buoni risultati, inizia adesso! E puoi farlo grazie all’uva ursina.

Da dove vengono le macchie scure?

La natura è un’oranizzatrice perfetta! Ha disposto sulla superficie della nostra pelle una moltitudine di piccoli filtri che assorbono i raggi ultravioletti del sole. La melanina, un pigmento arancio-marrone all’origine dell’abbronzatura, è uno di questi filtri. Viene secreta dal melanocita, una cellula specifica del derma.
Quando ti esponi troppo al sole, a seconda del tuo tipo di pelle, talvolta alcuni melanociti lavorano un po’…  a casaccio, e producono un eccesso di melatonina. Ed ecco apparire le macchie scure, soprattutto sulle zone più esposte (vale a dire le più scoperte): viso, décolleté, mani e gambe.

Non trattarle troppo tardi

È durante l’inverno, quando il melanocita è meno stressato, che possiamo intervenire per aiutarlo a regolare la produzione di melanina. Agendo sul suo ciclo di fabbricazione, si può diminuire la produzione di melanina dei melanociti anarchi.
Dobbiamo però evitare di esporci al sole per 3 o 4 mesi: ecco perché agire in inverno!

Il macerato di uva ursina: un alleato prezioso

Viene chiamato olio di uva ursina (Arctostaphylos uva-urti), ma in realtà è macerato.
Per farlo infatti la foglia di uva ursina macera diverse settimane in olio di sesamo, olio che possiede molte molecole antiossidanti, molto utili per completare l’attività dell’uva ursina. Del resto, la prima qualità dell’uva ursina è quella di unificare la carnagione schiarendo la pelle e riducendo le imperfezioni cutanee, tra cui macchie scure.

L’uva ursina ha la particolarità di agire solo sui melanociti che eccedono nella sintesi della melanina, e che sono anche la causa delle macchie cutanee in gravidanza, o anche dell’invecchiamento della pelle.
L’arbutina contenuta in questa pianta inibisce l’attività della tirosinasi, un enzima che accelera l’ossidazione. Ricondotta questa a concentrazioni non tossiche per la cellula, ne consegue una minima produzione di melanina.
Il vantaggio? Oltre a schiarire la pelle, lo farà in modo uniforme.

Regolando la formazione di melanina l’uva ursina equilibra la colorazione della pelle, evitando qualsiasi irritazione o sensibilizzazione.

Il preparato antimacchia all’uva ursina: sicuro e efficace

Applica alcune gocce di questo preparato sulla pelle ben pulita, mattina e sera:

  • macerato di uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) – 13 ml;
  • olio di rosa canina (Rosa canina L., 1753) – 9 ml;
  • olio di olivello spinoso (Elaeagnus rhamnoides) – 8 ml;
  • vitamina E – 15 gocce.

Per massimizzare l’efficacia di questo siero, applica prima del gel di aloe vera: i principi attivi penetreranno meglio e agiranno più rapidamente.

ATTENZIONE: quando ti esporrai di nuovo al sole, usa una buona protezione solare per evitare che la pelle, aggredita, riprende la produzione in eccesso di melanina.

Ricorda che serve pazienza: non devi esporti al sole per 3-4 mesi dopo il trattamento. Ma… il risultato vale il sacrificio!

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