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Alopecia androgenetica: signori, non lasciateli cadere!

16 marzo 2016

Biondi o bruni, lisci o ricci, lunghi o rasati: i capelli la dicono lunga su di noi.
Un cambio di acconciatura e ci sembra di aver cambiato personalità!

Ovvio quindi che la loro caduta sia fonte di stress. Soprattutto per gli uomini, che possono soffrire di calvizie anche in età giovanile. Ma questo non è inevitabile: il mondo delle piante può essere d’aiuto.

Storie di famiglia

La perdita dei capelli negli uomini può avere molteplici cause, ma se vostro padre e i vostri fratelli ne sono colpiti, avete un’alta probabilità di esserlo anche voi: la predisposizione genetica è importante. La causa fisiologica considerata come più probabile è un eccesso di ormoni maschili: è questo che si intende per “alopecia androgenetica“.
A 25 anni, il 25% degli uomini ne è colpito, e questa cifra raggiunge il 50% negli uomini di 50 anni.
La calvizie evolve sempre allo stesso modo: inizia dalla cima del capo e la caduta dei capelli progredisce gradualmente fino a lasciare spazio ad una tonsura. Questo tonsura si estende poi verso la parte anteriore ed il risultato è una corona di capelli dove solo le tempie e la nuca non sono calve.
L’alopecia androgenetica è causata da un eccesso di diidrotestosterone (DHT), che è un derivato del testosterone.
La trasformazione del testosterone in DHT avviene attraverso un enzima chiamato 5-alfa-reduttasi, prodotto dalla prostata, dai testicoli, dalle ghiandole surrenali e dai follicoli capillari. Ed ecco il problema: il DHT accelera esageratamente la crescita del capello, costringendolo così ad essere più fine del normale. Il follicolo esaurisce i suoi 20-25 cicli troppo rapidamente, e così la calvizie inizia ad apparire.
Ma vediamo quali piante possono rallentare (o addirittura arrestare) la perdita di capelli.

La palma amata dai maschi

La palma nana (Serenoa repens) è una pianta nativa dell’America del Nord. La sua bacca contiene acidi grassi e anche steroli: è una delle piante più utilizzate per i problemi d’iperplasia prostatica benigna proprio perché limita l’azione del DHT, che stimola anche la crescita della prostata. Gli integratori alimentari a base di palma nana bloccano la 5-alfa-reduttasi, riducono anche l’assorbimento del DHT a livello dei follicoli capillari e, in più, inibiscono il blocco del DHT sui recettori ormonali androgeni.
In altre parole prendono il posto di questi ormoni sui ricettori e impediscono ai veri ormoni di esercitare il loro effetto. Per ora solo uno studio dimostra che un estratto lipidosterolico di bacche di palma nana associato a beta-sitosterolo (un fitosterolo che si trova comunemente in molte piante) produce un miglioramento dell’alopecia in 6 soggetti su 10 (Prager N, Bickett K et al. A randomized, double-blind, placebo-controlled trial to determine the effectiveness of botanically derived inhibitors of 5-alpha-reductase in the treatment of androgenetic alopecia. J Altern Complement Med. 2002 Apr;8(2):143-52.). Questi risultati sono incoraggianti, ma sono necessari ulteriori studi per confermare la sua efficacia: considerando poi che il ciclo del capello è relativamente lungo, è necessaria una cura di diversi mesi per capire se la pianta ha davvero effetti benefici, che sia un rallentamento nella caduta o un inizio di ricrescita.

Un massaggio al rosmarino

Questo olio essenziale è tradizionalmente raccomandata per massaggiare il cuoio capelluto, visto che rende i capelli sani e forti.
Uno studio (Panahi Y, Taghizadeh M, Marzony ET, Sahebkar A. Rosemary oil vs minoxidil 2% for the treatment of androgenetic alopecia: a randomized comparative trial. Skinmed. 2015 Jan-Feb;13(1):15-21.) mette a confronto l’efficacia dell’olio essenziale di rosmarino applicato sul cuoio capelluto con una soluzione topica contenente il 2% di minoxidil, un farmaco vasodilatatore usato per stimolare la ricrescita dei capelli (nessun chemotipo o diluizione sono specificati nel sunto delle ricerche per il rosmarino). Gli individui di questo studio soffrivano tutti di allopecia androgenetica e seguirono uno dei due trattamento per tre mesi. Nessun miglioramento degno di nota fu osservato dopo tre mesi ma, dopo sei mesi, i miglioramenti furono invece significativi, con un netto incremento del numero di capelli. L’efficacia dell’olio essenziale di rosmarino è risultata equivalente a quella del minoxidil, con meno problemi di prurito.
Questo studio mette in evidenza un dato importante: quando si lavora con le piante, bisogna essere pazienti e dare loro il tempo di agire. Se questi soggetti avessero interrotto il trattamento dopo tre mesi, il risultato sarebbe stato che l’olio essenziale di rosmarino non apporta alcun miglioramento per l’alopecia androgenetica e sarebbe stato davvero un peccato.
Anche un secondo studio realizzato sui topi fornisce dati interessanti: un’applicazione topica di un estratto di rosmarino (non ci sono dati sulla natura di questo estratto nella sintesi ricerca) migliora la ricrescita dei peli. L’effetto è attribuito ad un costituente chiamato methoxy carnosi acid che agisce come inibitore della 5-alfa-reduttasi, bloccandone l’azione sui recettori androgeni (Murata K, Noguchi K, Kondo M, Onishi M, Watanabe N, Okamura K, Matsuda H. Promotion of hair growth by Rosmarinus officinalis leaf extract. Phytother Res. 2013 Feb;27(2):212-7.). La 5-alfa reduttasi prodotta in quantità minori non consente più agli ormoni androgeni di attivare i recettori in modo efficiente : il risultato è un’influenza minoreo di questi ormoni sul capello.
Provate l’olio essenziale di rosmarino per massaggiare il cuoio capelluto.

Ricetta per stimolare la ricrescita dei capelli numero 1

Diluite 30 gocce di olio essenziale di Rosmarino Cineolo (Rosmarinus officinalis) in oli vegetali di Argan (15 ml) e Jojoba (15 ml). Applicare massaggiando sul cuoio capelluto per 30 minuti prima dello shampoo, per minimo sei mesi.

La seduta di aromaterapia che funziona

Un altro studio è stato fatto su persone affette da alopecia areata, problema questo di natura autoimmune: praticamente il sistema immunitario attacca i follicoli provocando la caduta dei capelli (Isabelle C. Hay, MRCP; Margaret Jamieson, SRN; Anthony D. Ormerod, FRCP. Randomized Trial of Aromatherapy. Successful Treatment for Alopecia Areata. Arch Dermatol. 1998; 134: 1349-1352.). Questa è una condizione molto meno comune rispetto all’alopecia androgenetica, ma ciò che funziona per l’una, potrebbe essere efficace anche per l’altra.
In questo studio 86 persone con alopecia areata sono state divise in 2 gruppi: un gruppo ha ricevuto un massaggio del cuoio capelluto ogni giorno con oli essenziali (timo, rosmarino, lavanda e cedro dell’Atlas) in una miscela di olio vegetale di jojoba e di semi d’uva. Il gruppo placebo ha ricevuto solo un massaggio di oli vegetali senza oli essenziali.
Dopo sette mesi, il 44% del gruppo con oli essenziali ha visto un miglioramento.
Questo studio è stato il primo a confermare ciò che era già noto da più di cent’anni: alcuni oli essenziali possono stimolare la ricrescita dei capelli.

Per godere dei benefici di tutti gli oli essenziali, potete alternare l’applicazione della prima ricetta con solo l’olio di rosmarino con la seguente, godendovi i piaceri dell’aromaterapia!

Ricetta per stimolare la ricrescita dei capelli numero 2

Mescolate:

  • 3 gocce di olio essenziale di Timo (Thymus vulgaris);
  • 3 gocce di olio essenziale di Lavanda (Lavandula angustifolia);
  • 3 gocce di olio essenziale di Rosmarino Cineolo (Rosmarinus officinalis);
  • 2 gocce di olio essenziale di Cedro dell’Atlas (Cedrus atlantica);

in 3 ml di olio di Jojoba e 20 ml di olio di semi d’uva.
Applicare quotidianamente per 7 mesi.

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