Come proteggiamo la tua privacy

Informativa per il trattamento dei dati ai sensi del D.lgs 196/2003 in materia di Privacy

NatureLab S.r.l., ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, comunica ai propri Clienti che i dati personali forniti al momento della sottoscrizione dell'ordine di acquisto e/o della compilazione della fattura sono esclusi dal consenso dell'interessato in quanto raccolti e detenuti unicamente in base agli obblighi fiscali/tributari previsti dalla legge, dai regolamenti e dalla normativa comunitaria e, in ogni caso, al solo fine di consentire l'esatta consecuzione degli obblighi derivanti dal contratto di acquisto cui è parte interessato e/o per l'acquisizione delle necessarie informative contrattuali sempre ed esclusivamente attivate su richiesta di quest'ultimo (art. 23 D. lgs 196/2003).

Di seguito sono descritte le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. La presente pagina contiene l’informativa resa ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 – Codice in materia di protezione dei dati personali - per coloro che interagiscono con i servizi WEB di NatureLab S.r.l.. La semplice consultazione di questo sito, così come la registrazione nello stesso, infatti, potranno comportare la registrazione, l’utilizzo, la cancellazione e, più genericamente, il trattamento di dati personali relativi ad utenti identificati o identificabili.

Il titolare del trattamento

NatureLab S.r.l. è il titolare del trattamento dei dati.

Tipi di dati trattati

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti.
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.
Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

Dati forniti volontariamente dall’utente
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.
Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.

Conferimento dei dati e consenso al trattamento

Per "trattamento" dei dati personali si intende qualsiasi tipo di operazione di raccolta, registrazione, conservazione, modificazione, comunicazione, cancellazione e diffusione di dati personali.
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito WEB acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di internet. Di conseguenza, il mero accesso al sito implica l’acquisizione da parte del gestore di informazioni e dati che riguardano l’utente.
Inoltre, la registrazione nel sito, facoltativa e volontaria, così come l’invio altrettanto facoltativo e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito, comportano l’acquisizione dei dati personali dell’utente registrato, quali, a titolo meramente esemplificativo, l’indirizzo di posta elettronica. L’utente è chiaramente libero di scegliere se fornire i propri dati personali, inserendoli negli appositi moduli per la registrazione. Il mancato conferimento dei dati o il diniego del consenso al loro trattamento degli stessi può comportare l’impossibilità di ottenere la registrazione e, quindi, il servizio richiesto dall’utente.

Finalità del trattamento dei dati

Per tutti gli utenti del sito: I dati personali relativi agli utenti del sito potranno essere utilizzati al fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito, per controllare il corretto funzionamento dello stesso e per l’accertamento di eventuali responsabilità in caso di illeciti commessi a danno del sito, del Titolare o di terzi. Con riferimento agli utenti che effettuano la registrazione nel sito fornendo il personanale consenso, oltre che per le finalità sopra descritte, i dati saranno trattati al fine di:

  • rendere possibile l’accesso e la navigazione nel sito;
  • fornire all’utente i servizi offerti da NatureLab S.r.l.;
  • per esigenze di monitoraggio dell’andamento delle relazioni con i Clienti;
  • per finalità di marketing e di invio di materiale pubblicitario con sistemi elettronici come e-mail o posta ordinaria.
Facoltà del conferimento dei dati

A parte quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i dati personali riportati nei realativi moduli di iscrzione o comunque indicati nella sezione contatti per sollecitare l’invio di materiale informativo o di altre comunicazioni.
Di conseguenza, il loro mancato conferimento può comportare l’impossibilità di ottenere quanto richiesto.

Modalità del trattamento

I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati, come previsto dalla legge. Infine, i trattamenti di dati personali connessi ai servizi WEB di questo sito sono curati solo dal personale incaricato del trattamento da parte del Titolare o del Responsabile oppure da addetti ad occasionali operazioni di manutenzione del sistema esterno, ma incaricati dal Titolare.

Comunicazione e diffusione dei dati

I dati personali degli utenti potranno essere comunicati a soggetti terzi che prestano attività di servizio relativo agli strumenti informatici, compreso il presente sito, nonché a terzi che svolgono attività di analisi dei dati a fini statistici o attività di trasporto/spedizione; comunque, entro il limite delle finalità del trattamento sopra descritte. Tale comunicazione potrà essere effettuata sia verso soggetti stanziati sul territorio nazionale, sia verso soggetti stanziati all’estero in paesi appartenenti all’Unione Europea o estranei alla stessa. I dati potranno, inoltre, essere comunicati a soggetti terzi incaricati della manutenzione del sito da parte del Titolare e sotto la sua vigilanza. Nessun dato personale acquisito dal servizio WEB verrà diffuso.

Trattamento dei cookie

In questo sito l'uso di cookie è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito.

Diritti degli interessanti

Ai sensi dell'art. 7 del Codice della Privacy, i soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto, in qualunque momento, di: ottenere la conferma dell’esistenza dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, conoscere le finalità e le modalità del trattamento, conoscere le metodologie di archiviazione medianti dispositivi elettronici, conoscere gli estremi del Titolare e dell’eventuale Responsabile, conoscere i soggetti o le categorie di soggetti cui i dati possono essere comunicati, verificare l’esattezza dei dati, chiederne l’integrazione, l’aggiornamento o la rettificazione, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, chiedere l’attestazione del fatto che le operazioni di cui ai sopra sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi. Inoltre, i soggetti cui i dati si riferiscono possono, per motivi legittimi, opporsi, in tutto o in parte al trattamento dei dati che li riguardano, nonché, in particolare, altrattamento dei dati personali previsto ai fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
Gli utenti registrati potranno in qualsiasi momento esercitare direttamente e personalmente i diritti di consultazione, aggiornamento, rettifica e integrazione dei propri dati personali, tramite la pagina Web del profilo personale.

Tutto sull'Aloe, la guaritrice silenziosa

Guida Aloe

Guida completa su Aloe

Tutto ciò che dovresti sapere: usi tradizionali, farmacologia e ricerca clinica.

L'Aloe è una pianta della famiglia delle Liliaceae diffusa nel nel continente africano, asiatico, nord e sudamericano. Per Aloe si intende in realtà non un "tipo", ma un "genere" di piante a cui è stato dato il nome di Aloaceae, visto che comprende oltre 600 varietà. Di queste, solo tre o quattro esemplari possono vantare notevoli proprietà salutari e medicinali, le più note sono l'Aloe Vera, l'Aloe Arborescens e l'Aloe Ferox.

Le parti usate sono le foglie, ed il suo tempo balsamico è la primavera.

Le preparazioni comprendono il succo delle foglie ottenuto dalla parte centrale (privo di aloina) e la polvere, ottenuta dal succo condensato delle foglie (per incisione degli strati superficiali delle stesse), titolazione 15-30% in derivati idrossiantracenici, di cui l'aloina è il componente principale.

Tradizione e storia

Il nome deriva da alŏe in latino e ἀλόη in greco. La probabile etimologia ebraica è forse connessa con la radice verbale alef-he-lamed, il cui significato è « splendere ».

Da oltre cinque millenni è considerata una “guaritrice naturale”.

Pianta nota è utilizzata sin dai tempi dei faraoni come purgante drastico, compare nel Papiro Ebers. Trovava impiego nell'antichità anche per le sepolture e le imbalsamazioni, e per questo era chiamata dagli egizi « pianta dell'immortalità ».
Noto è il passo del Vangelo di Giovanni in cui si parla di una miscela di Mirra e Aloe per seppellire il corpo di Gesù.
Era considerata una pianta di protezione per la sua capacità di preservare i corpi dagli attacchi esterni, e di prosperità perle sue virtù curative.
Si ritrova nella tradizione assito-babilonese come digestivo.

Conosciuta universalmente, trova indicazioni in tutte le tradizioni, dalla popolazione Maya all'antica Cina.

Discoride e Plinio il Vecchio le attribuiscono numerose indicazioni, tra cui ferite, punture di insetti, dolori allo stomaco e all'intestino, infiammazioni cutanee, scottature, emorroidi, prurito e altre.
Si narra che Aristotele convinse Alessandro a procedere alla conquista di Socotra, isola delle coste africane, per garantirsi un buon approvvigionamento di Aloe.
La scuola Salernitana la utilizzò, oltre che per cicatrizzare le ferite, anche nelle debolezze di stomaco e nella caduta dei capelli.
Paracelso menziona Aloe per le sue virtù purgative, per le quali va assunta a piccole dosi, e per la sua azione aperitiva.

I cavalieri templari, bevevano un miscuglio ottenuto con vino di palma, polpa di Aloe e canapa. Questa bevanda veniva chiamata l’elisir di Gerusalemme perché possedeva proprietà miracolose che garantivano salute e longevità. Gli Indù la chiamavano “la guaritrice silenziosa” e gli antichi medici cinesi “rimedio armonioso”.

Dimenticata a lungo, tronò a essere considerata nella seconda metà dell'Ottocento, quando venne identificato nell'aloina il principio lassativo.
Nel 1935, due ricercatori ne ipotizzarono l'utilizzo per ridurre gli effetti delle radiazioni e alla fine degli anni Cinquanta, in Texas, si riuscì a stabilizzare il succo della polpa, facilmente ossidabile, e con questo si aprì il capitolo dell'utilizzazione terapeutica del succo, privato dell'aloina, e quindi con effetti diversi da quello lassativo.

Principi attivi e meccanismo di azione

I Glicosidi antrachinoni (barbaloina o aloina e aloe-emodina), i componenti chimici della pianta responsabili dell'effetto lassativo, si trovano nella foglia intera e nel lattice, un essudato amaro di colore giallo, che si ottiene dalle cellule della guaina superficiale della foglia, da cui cola spontaneamente quando vi si pratichi un'incisione. Essi, inoltre, sono facilmente separabili dal materiale resinoso, perché solubili in acqua. Altri costituenti di Aloe sono: Polisaccaroidi (glucomannani, galattosio, xilosio, arabinosio e mannosio acetilato o acemannano); Glicoproteici; Acidi grassi polinsaturi; Vitamine (B1, B2, B6 ed E, acido folico, beta-carotene); Sostanze vitamine-simili (colina); Minerali (Ca, Na, Mn, Mg, Zn, Cu, Cr); Enzimi (serena-carbossipeptidasi, amilasi, catalasi, lipasi, fosfatasi alcalina); Aminoacidi (lisina, treonina, valida, metionina, leucoma, isoleucine, fenilalanina). E, infine, Salicilati, Steroli e Saponine.

Glicosidi antrachinonici

I Glicosidi antrachinonici, cui appartiene l'aloina, sono stati i primi composti di Aloe con un'attività farmacologica riconosciuta. Essi sono dei catartici.

Polisaccaridi

I polisaccaridi hanno proprietà immunostimolanti. L'acemannano è un potente immunostimolante in grado di aumentare l'attività dei macrofagi, la produzione di citochine, l'attività del linfociti T e la produzione di interferone.

Glicoproteine

Svolgono un'azione antinfiammatoria grazie alla loro capacità di rompere la brandichinina, il maggiore mediatore dell'infiammazione, con un'azione finale di riduzione dell'edema e di diminuzione del dolore.

Acidi grassi polinsaturi

Tra gli acidi grassi polinsaturi della pianta, quello che contiene un maggior numero di doppi legami è l'acido gamma-linoleico che può favorire la produzione di prostaglandine della serie 1. Le PGH, sono attive contro le infiammazioni, le allergie, l'aggregazione piastrinica e guariscono le ferite. Un'altra modalità d'azione di Aloe, nei confronti della guarigione delle ferite croniche, potrebbe implicare l'inibizione della sintesi dei trombossani, con blocco della formazione di microtomi e con il miglioramento del microcircolo locale.

Vitamine e minerali

Le vitamine e i minerali di Aloe, come lo Zinco, agiscono sinergica mente coi polisaccaridi, stimolando i processi riparativi e la rigenerazione dell'epidermide, anche attraverso la formazione di fibroplasti e tessuto connettivo.

Enzimi

La carbossipeptidasi, contenuta nella droga, inattiva la bradichinina ed è in grado di inibire nel topo l'aumento della permeabilità vascolare, presente nell'infiammazione indotta dall'acido acetico.1

Ricerca farmacologica di base

Azione antinfiammatoria e dermotrofica

L'azione antinfiammatoria del gel di Aloe è stata studiata in centinaia di lavori in vivo e in vetro, e su modelli animali.2
Estratti per uso esterno e iniettabile del gel di Aloe hanno dimostrato di poter inibire l'infiammazione acuta, di accelerare la guarigione di ferite e bruciature e di aumentare la resistenza dei tessuti alle ferite e al congelamento. I meccanismi cellulari proposti per spiegare queste attività sono numerosi, ma non necessariamente correlati all'azione clinica. In particolare, è stato dimostrato un aumento della proliferazione di fibroblasti e collageni anche nel tessuto di granulazione, un incremento della quantità di acido ialuronico e di fermata-solfati nella matrice, una stimolazione alla crescita di nuovi capillari e una riduzione della produzione di mediatori dell'infiammazione, come i trombossani e la bradichinina.3 Quando i trombossani, che sono dei vasocostrittori, vengono ridotti, vi è un miglioramento della circolazione, e quindi un'accelerazione dei tempi di cicatrizzazione. Aloe agisce a livello dei tessuti offesi, mantenendo il rapporto in prostaglandine, senza collassare il vaso sanguigno danneggiato, esercitando quindi un'attività antitrombotica e tonica sul microcircolo.

Risultati sperimentali evidenziano che Aloe, somministrata sia oralmente che applicata topicamente, può essere efficace nel trattamento delle ulcere degli arti inferiori nella malattia diabetica.4 Una componente come il mannosio acetilato sembra inibire l'istamina e può essere responsabile della diminuzione del prurito,5 mentre un altro costituente, il glucosio-cromone, sembra ridurre l'infiammazione topica.6

Azione immunostimolante

Studi in vitro e in vivo hanno dimostrato un'azione immunostimolante, con aumentata reattività agli antigeni e incremento dell'attività dei macrofagi e delle cellule NK, correlata soprattutto alla presenza di acemannano. Oltre a ciò, il gel da sostanza fresca, ha mostrato una notevole capacità di inibizione della crescita delle cellule tumorali, azione che è stata dimostrata anche per l'acemannano iniettabile, che, a sua vota, si è rivelato in grado di ridurre la crescita e di diminuire la mortalità in numerose tipologie di tumore in modelli animali.7
L'azione sui tumori si esplica con un'attività preventiva sulla genotossicità e sullo sviluppo degli stessi, col potenziamento dell'azione antitumorali della melatonina e con un'azione protettiva della mutagenesi.

Azione antivirale, antibatterica e antifungina

Aloe ha mostrato effetti antivirali e antifungini contro: Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae, Serratia marcescens, Citrobacter, Enterobacter cloacae, Streptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Streptococcus faecalis, Candida albicans, Mycobacterium tubercolosi, Trycophyton, Bacillus subtilis.
Il mannosio acetilato (acemannano), in forma iniettabile, è stato usato nel fibrosarcoma dei gatti e nella leucemia felina, che è causata, come l’AIDS, da un retrovirus. Inoltre potenzia l’azione dell’azidotimidina e dell’aciclovir.8

Azione catartica

L’aloina, in piccole dosi, ha un’azione tonica sulla muscolatura liscia dell’intestino. A dosi più elevate, invece, ha una forte azione catartica. La sua attività si estrinseca sull’intestino crasso, dove accresce la secrezione di elettroliti e di acqua dal colon, aumentando la pressione interna e di conseguenza la peristalsi. Attualmente sono molto più usati altri glucosidi antrachinoni come la cascara e la senna, dato che l’aloe può causare contrazioni peristaltiche dolorose.9

Ricerca clinica

Molti degli usi potenziali dell’aloe sono basati su case report e su trial non controllati. In una review sistematica della letteratura mondiale sono stati evidenziati solo 10 trial clinici randomizzati (TCR) sul gel di aloe, di cui 6 randomizzati e 4 in doppio cieco.10

Infiammazioni della pelle

In 2 trial controllati è stato sperimentato l’effetto del gel di aloe su ferite e ustioni di 45 pazienti, evidenziando una guarigione più rapida che nei controlli.11
In alcuni trial clinici randomizzati in doppio cieco sono stati documentati effetti positivi dell’applicazione del gel di aloe in affezioni quali dermatite seborroica, psoriasi ed herpes genitale.12
Applicazioni topiche hanno dato buoni risultati nelle dermatiti da raggi X, nelle ulcere da raggi, nelle ferite, nelle piaghe torpide, nell’acne e nella seborrea grazie alla combinazione di effetti antinfiammatori, idratanti, emollienti, antimicrobici che l’aloe è in grado di esplicare.

Iperlipemia

In 60 pazienti l’assunzione di aloe per sei mesi ha dimostrato una riduzione dei livelli di trigliceridi e di colesterolo LDL rispetto al gruppo di controllo.13

Diabete

Esistono studi preliminari che indicano una riduzione dei livelli ematici di glucosio in pazienti diabetici, ma sono necessari altri studi per confermare l’ipotesi dell’azione ipoglicemizzante dell’aloe.14

Rettocolite ulcerosa

Nella rettocolite ulcerosa Aloe sembra diminuire i livelli di PG2 e IL-8 a livello colorettale e ciò rende ragione del fatto che l’aloe possa ridurre l’infiammazione a livello intestinale.15

Tossicità

Non ci sono dati disponibili.

Indicazioni secondo l'uso tradizionale

Le indicazioni sono diverse a seconda della parte della pianta utilizzata.

Estratto totale della foglia

Il suo contenuto in aloina lo rende indicato come lassativo, anche se fra i lassativi catartici, a base di antrachinoni, viene raramente utilizzato.

Succo estratto dalla parte centrale della foglia

Essendo privo di aloina, è indicato per:

  • gastriti,
  • enterocoliti,
  • disbiosi intestinale,
  • stipsi,
  • rettocolite ulcerosa,
  • stati di immunodepressione,
  • malattie autoimmuni,
  • tumori (soprattutto del tratto gastrointestinale e della pelle), come coadiuvante,
  • dermatiti,
  • psoriasi.

In uso esterno:

  • ulcere da decubito,
  • ferite, ustioni,
  • candidosi vaginali,
  • proctiti,
  • stomatite aftosa,
  • dermatiti,
  • eczemi,
  • psoriasi.

Indicazioni secondo la EBM

La medicina basata su prove di efficacia (evidence-based medicine) indica l’aloe per:

  • diabete,
  • iperlipemia,
  • colite ulcerosa.

Uso esterno:

  • dermatite seborroica,
  • psoriasi,
  • herpes genitale,
  • infiammazioni della pella,
  • ferite e piaghe,
  • dermatiti da raggi,
  • ulcere da raggi.

Controindicazioni

È genericamente controindicata la somministrazione della polvere di aloe in pazienti con malattie infiammatorie acute dell’intestino, ostruzione intestinale, ulcere, dolori addominali, nausea e vomito di origine ignota.
L’eventuale utilizzo deve essere strettamente monitorato dal medico.
È controindicata in caso di nefrite e di insufficienza renale.
L’uso della polvere è controindicato nei bambini minori di 10 anni per la sua azione purgativa troppo intensa.

Precauzioni d'uso

Evitare la somministrazione orale in gravidanza e in allattamento. È consentita solo la somministrazione topica.

Interazioni

Sebbene non esistano segnalazioni di interazioni significative, bisogna tener presente che, in via teorica, la droga può interagire con:

  • cardioglicosidi ed erbe che li contengono, per la potenziale perdita di potassio;
  • ipoglicemizzanti ed erbe ad azione ipoglicemizzante, per il rischio di ipoglicemia;
  • liquirizia, per la potenziale deplezione di potassio e ipokaliemia;
  • lassativi, per gli stessi motivi per cui è sconsigliata la liquirizia;
  • diuretici, per il rischio di perdita di potassio e ipokaliemia;
  • altri farmaci, di cui può ridurre l’assorbimento.

Effetti collaterali

Il succo di Aloe è generalmente ben tollerato, anche se sono descritti, occasionalmente, crampi e dolori addominali. Invece, l’uso prolungato della polvere può provocare diarrea, talora con sangue, deplezione di potassio, albuminuria, ematuria, debolezza muscolare, perdita di peso, non precisati disturbi cardiaci e pseudomelanosi del colon, che regredisce alla sospensione dell’assunzione e che non sembra correlata con rischio di sviluppo di carcinoma colo-rettale.

Sono molto rare le reazioni allergiche che si manifestano con dermatiti eczematose, papulose e nummulari nelle applicazioni topiche.

Dosaggio

Succo estratto dalla pianta:

  • adulti: 2-3 cucchiai diluiti in acqua prima o lontano dai pasti, 1-3 volte al dì;
  • bambini: 1-2 cucchiaini 1-3 volte al dì.

Polvere: 0,03 g come eupeptico; 0,1-0,3 g come lassativo; 0,5-1 g come purgante. Dose massima / dì: 1,5-2 g.

Le caratteristiche energetiche di Aloe

SIGNATURA
La signatura sembra riferita al sapore amaro e al colore giallo del succo, che rimandano alla sua azione epatodigestiva.

NATURA
Fredda.

SAPORE
Amaro.

LOGGIA ENERGETICA
Legno – Fuoco – Terra.

AZIONE ENERGETICA:

  • Purifica il Fuoco e muove le feci: stipsi, vertigini, arrossamento oculare e irritabilità per accumulo di calore.
  • Regola il qi di Fegato e Stomaco: deficit nutrizionali dei neonati, dolori epigastrici, vertigini, cefalea, tinnito, irritabilità, stipsi.
  • Tonifica il qi di Milza: deficit immunitari.
  • Purifica l’umidità-calore della pelle e delle mucose ed è utile per ferite e piaghe.

MERIDIANI
Fegato – Stomaco – Grosso Intestino – Milza – Cuore.

Conclusioni: tropismo di Aloe

L’uso della polvere indicato come lassativo entra nella composizione di molte preparazioni per trattare le stipsi atoniche o quando sia necessario ottenere un’evacuazione con feci molli, soprattutto in caso di emorroidi dolenti, ragadi, esiti chirurgici, occlusione intestinale.

Asportando i primi due strati delle foglie (circa 1 cm), si ottiene una polpa che non contiene aloina. In questo caso, separando la parte “velenosa” della pianta (come dice Paracelso), la pianta stessa offre una natura e delle proprietà che non si potevano utilizzare prima perché nascoste. Eliminando l’effetto purgativo drastico, il succo fresco della pianta presenta un tropismo diretto per il tratto gastrointestinale, le mucose infiammate, la pelle, il sistema immunitario.

È noto che alterazioni della simbiosi e della funzionalità intestinale possono condizionare l’insorgenza e l’evoluzione di molte patologie, comprese le forme croniche degenerative. Ripristinare la mucosa intestinale e le sue funzionalità è un approccio molto importante in qualsiasi patologia. Il succo di aloe toglie l’infiammazione della mucosa intestinale, cura eventuali lesioni, ha un’azione antifungina e antibatterica.
Il succo della pianta fresca è quindi indicato, per uso interno, in caso di gastriti, enterocoliti, stipsi, disbiosi intestinale, dermatiti, eczemi, psoriasi, stati di immunodepressione, malattie autoimmuni, come coadiuvante dei tumori intestinali e della pelle.

Per uso esterno il succo è indicato nelle ulcere da decubito, dermatiti, eczemi, vulvovaginiti, stomatiti.
Energicamente ha una natura fresca, quindi toglie il calore della flogosi.

Dal punto di vista energetico, secondo i principi della medicina tradizionale cinese, si colloca nelle logge Metallo e Legno. È indicata soprattutto nelle stipsi da calore con azione non lassativa, ma rinfrescante e antinfiammatoria. Può essere utilizzata anche nelle stipsi yin (peggiorate dal freddo), anche con flogosi della mucosa. È meglio associarla al kuzu (fecola di radice di Pueraria lobata), che per sua natura è riscaldante e quindi attenua l’effetto rinfrescante dell’aloe.
Il succo è particolarmente indicato nelle rettocoliti ulcerose, nelle proctiti (può essere instillato con microclisteri nella dose di 1 cucchiaio 1-2 volte al dì), nelle ulcere duodenali e, per uso esterno, nelle ulcerazioni della pelle, per la sue azione riparatrice dei tessuti.

BIBLIOGRAFIA
  1. Kemper KJ,Chiou V. Aloe Vera (Aloe Vera). Revised July 29, 1999. The Longwood Herbal Task Force. Accessed February 7, 2001.
    Reynolds T, Dweck AC, Aloe vera left gel: A review update. J Ethnopharmacol 1999, 68:3-37.
  2. Kemper KJ,Chiou V. Aloe Vera (Aloe Vera). Revised July 29, 1999. The Longwood Herbal Task Force. Accessed February 7, 2001.
    Reynolds T, Dweck AC, Aloe vera left gel: A review update. J Ethnopharmacol 1999, 68:3-37.
    Boon H, Smith M. The Botanical Pharmacy: The Pharmacology of 47 Common Herbs. Kingston, Ontario, Quarry Press 1999.
    Klein AD, Penneys NS. Aloe vera. J Am Acad Dermatol 1988, 18:714-720.
  3. Klein AD, Penneys NS. Aloe vera. J Am Acad Dermatol 1988, 18:714-20.
  4. Chithra P, Sajithlal GB, Chandrakasan G. Influence of aloe vera on the healing of dermal wounds in diabetic rats. J Ethnopharmacol 1998 Jan, 59(3):195-201.
  5. Klein AD, Penneys NS. Aloe vera. J Am Acad Dermatol 1988, 18:714-20.
  6. Hutter JA, Salman M. Stavinoha WB et al. Antiinflammatory C-glucosyl chromone from Aloe barbadensis. J Nat Prod 1996, 59:541-3.
  7. Reynolds T, Dweck AC, Aloe vera left gel: A review update. J Ethnopharmacol 1999, 68:3-37.
  8. Boon H, Smith M. The Botanical Pharmacy: The Pharmacology of 47 Common Herbs. Kingston, Ontario, Quarry Press 1999.
    Klein AD, Penneys NS. Aloe vera. J Am Acad Dermatol 1988, 18:714-720.
  9. World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Vol. 1. Geneva, WHO 1999.
  10. Vogler BK, Ernst E. Aloe vera: A systematic review of its clinical effectiveness. Br J Gen Pract 1999, 49:823-828.
  11. Fulton JE. The stimulation of postdermabrasion wound healing with stabilized aloe vera gel-polyethylene oxide dressing. J Dermal Surg Oncol 1990,16:460-467.
    Visuthikosol V, Sukwanarat Y, Chowchuen B et al. Effect of aloe vera gel to healing of burn wound a clinical and histologic study. J Med Assoc Thai 1995, 78:403-408.
  12. Vari DA, Cohen AD, Tchetiv T et al. A double-blind, placebo-controlled trial of an aloevera (A. barbadensis) emulsion in treatment of seborrheic dermatitis. J Dermatol Treat 1999, 10:7-11.
    Syed TA, Ahmad SA. Holt AH et al. Management of psoriasis with Aloe vera extract in a hydrophilic cream: A placebo controlled, double-blind study. Trop Med Loti Health 1996, 1:505-509.
    Syed TA, Afzal M, Ahmad Sto arrivando! et al. management of genital herpes in men with 0.5% Aloe vera extract in hydrophilic cream: A placebo-controlled, double-blind study. J Dermatol Treat 1997, 8:99-102.
    Vogler BK, Ernst E. Aloe vera: A systematic review of its clinical effectiveness. Br J Gen Pract 1999, 49:823-8.
    Syed TA, Ahmad SA. Holt AH et al. Management of psoriasis with Aloe vera extract in a hydrophilic cream: A placebo controlled, double-blind study. Trop Med Loti Health 1996, 1:505-9.
  13. Vogler BK, Ernst E. Aloe vera: A systematic review of its clinical effectiveness. Br J Gen Pract 1999, 49:823-828.
  14. Bunyapraphatsara N, Yongchaiyudha S, Rungpitarangsi V, Chokechai-jaroenparn O. Antidiabetic activity of Aloe vera L. juice II. Clinical trial in diabetes mellitus patients in combination with glibenclamide. Phytomedicine 1996, 3:245-248.
  15. Longmead L, Feakins RM, Goldthorpe S et al. Randomized, double-blind, placebo-controlled trial of oral aloe vera gel for active ulcerative colitis. Aliment Pharmacol Ther 2004, 19:739-47.
    Longmead L, macina RJ, Rampton DS. Anti-inflammatory effects of aloe vera gel in human colorectal mucosa in vitro. Aliment Pharmacol Ther 2004, 19:521-7.