Stress & insonnia: don’t worry, be happy

Mowgli, Baloo, Bagheera: che cosa ci insegnano su stress e insonnia?

Da qualche parte, nella nostra testa, coviamo tutti l’idea che “potremmo”, se lo “volessimo”, rilassarci, goderci la vita ed essere felici.
Dobbiamo “solo” smettere di preoccuparci e allora… addio stress e insonnia!

Allora i nostri problemi, il nostro stress, le nostre ansie potrebbero scomparire! E potremmo dormire di nuovo sonni tranquilli!

E poiché lo stress aumenta anche il rischio di malattie cardiache, gli spuntini più o meno consolatori (e quindi rischi di obesità e diabete) e il rischio di pressione alta, rilassarsi potrebbe anche aiutarci a guadagnare anni di longevità!

Allora, che cosa ce lo impedisce?

Non siamo padroni in casa nostra (Sigmund Freud)

Ciò che ci frena, ovviamente, è che lo stress, l’ansia e l’insonnia non sono stati d’animo, condizioni, sensazioni che decidiamo noi. È un qualcosa che ci cade addosso, come la pioggia o una tempesta, e non possiamo fare niente per fermarla.

Il dottor Sigmund Freud ha detto: “L’Io non è padrone in casa propria”.

Alcune persone nascono con un temperamento ansioso, pessimista o depressivo. Rimuginano, si preoccupano e si fanno prendere dal panico ad ogni occasione. Dire loro di rilassarsi, non aiuta.
Per quanto bella sia la canzone “Don’t worry, be happy” (non preoccuparti, sii felice), essa dà loro solo un sollievo temporaneo che cesserà non appena la realtà della loro vita riemergerà.

Gli psicologi oggi sanno come misurare questa tendenza alla preoccupazione, che chiamano “nevroticismo” o nevrosi, ovvero la tendenza all’instabilità e al turbamento emozionale.

Anni di sforzi di superamento di se stessi, di riorganizzazione della propria vita… certo, possono tranquillizzare un po’, ma è inutile sperare di passare da un estremo all’altro.

Quindi, per accettare meglio questo destino e vedere il lato positivo delle cose, suggeriamo di rileggere Il libro della giungla, di Rudyard Kipling che, attraverso le avventure del giovane Mowgli, affronta meravigliosamente la questione dello stress e dell’insonnia, fornendo risposte molto confortanti.

Il Libro della Giungla ci dà le risposte sullo stress

Anche se non lo hai letto recentemente (magari hai visto il film Disney del 1967), ricorderai Mowgli, che fu accolto da piccolo da un branco di lupi. Ora è cresciuto, e gli animali hanno deciso che è arrivato il momento di unirsi al villaggio degli uomini.

Simbolicamente, questo rappresenta il momento in cui il bambino deve lasciare il mondo immaginario dei suoi peluches ed entrare in quello degli adulti. Perché nella “vera” giungla, ovviamente, con “veri” animali, un bambino umano non durerebbe a lungo…

Continuiamo con la lettura simbolica.

Per raggiungere il villaggio degli uomini, Mowgli è guidato da Bagheera, la pantera.

Bagheera è particolarmente abile, muscoloso, competente, prudente… e testa calda. È in grado di anticipare tutti i pericoli, conosce la strada e salva Mowgli in molte occasioni.
Ma non è in grado di instaurare un rapporto genuino e di fiducia con il ragazzino. Nonostante tutto quello che lei fa per lui, Mowgli non mostra alcuna gratitudine. Al contrario, pensa solo a disobbedirle, a scappare da lei. Non è assolutamente pronto né capace di approfittare delle sue lezioni, che gli sarebbero molto utili.

Bagheera rappresenta, nella vita reale, il nonno bigotto, l’insegnante pignolo, il capo brontolone. Sono laboriosi, competenti, esperti ma indispongono tutti. E poiché fanno fronte a tutti i loro doveri fino in fondo e hanno l’impressione che gli altri non sono mai abbastanza seri, sviluppano un senso di ingiustizia che li rende amareggiati e li allontana dagli altri.

Divina sorpresa, appare l’orso Baloo! Mowgli non esita un attimo e si precipita tra le sue braccia (o zampe). Da subito, considera Baloo suo “amico”, anche se questo non ha fatto niente di concreto per lui.

Baloo sa come ridere, come divertirsi, come fare il pagliaccio, come ballare, come travestirsi.
È il prototipo della persona disinibita (non si preoccupa minimamente della sua linea, anche se è segno di problemi cardiovascolari e di pre-diabete). Non controlla la sua forza e mette al tappeto Mowgli volendo “giocare”. Ma Mowgli non serba rancore.

Baloo lo porta nella direzione sbagliata, dimentica di badare a lui, si addormenta e lo mette in serio pericolo quando Mowgli viene rapito dalle scimmie di Bandar-Log. I suoi tentativi di liberarlo falliscono e si trasformano in una catastrofe quando sbilancia il tempio, che crolla su di loro.

Mowgli e Baloo si salvano solo per poco, ancora una volta grazie all’intervento di Bagheera.

Il significato simbolico di questa storia è, ovviamente, che tutto nella vita ha un prezzo.

Certamente: si ride e si balla con Baloo, che ha la voce giusta per cantare “Ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile e i tuoi malanni puoi dimenticar”. Ma non siamo al sicuro.

Nella giungla (ovvero nella vita) ti viene sempre presentato il conto e, spesso, è sproporzionato rispetto a ciò che si è fatto.

Avevo “solo” dimenticato di mettere la lana di vetro intorno intorno alle tubature e ora l’intero sistema è fuori uso alla prima ondata di freddo… Avevo “solo” bevuto un bicchiere di troppo con i miei amici, e ora sono disabile a vita dopo un terribile incidente…

Baloo è simpatico e accattivante e Mowgli si lascia coinvolgere. Ma entrambi dovranno presto pagare il prezzo della loro spensieratezza (o negligenza).

Baloo è pericoloso

Un’altra osservazione su Baloo: a prima vista sembra “cool” e quindi “simpatico”, “buono”; al punto che Mowgli, che non ha ancora esperienza di vita, immagina di potersi fidare ciecamente.

In realtà, Baloo è per lo più immaturo e inconsapevole della propria forza, e non controlla la propria aggressività.

Lo si vede per la prima volta quando insegna a Mowgli a gridare: il simpatico Baloo emette improvvisamente un ruggito spaventoso, scoprendo grossi denti affilati (ricordiamo che gli orsi sono animali selvatici), che terrorizza giustamente Mowgli.
Questo vale per le persone immature che non hanno ancora scoperto la loro “ombra”, per dirla con Carl G. Jung, cioè il loro lato oscuro. Si credono innocui e non sanno di poter fare del male, il che li porta a non essere vigili e quindi a diventare temibili per gli altri.

In un’altra occasione molto simbolica, Baloo rivelerà di essere davvero molto pericoloso.
Questo accade nella scena tra le scimmie, dove affronta il re del Bandar Log, che è un orango. È il re decadente, il leader che, invece di governare e servire il suo popolo, è interessato solo al divertimento e alla lotta.
Tuttavia, quando il tempio minaccia di crollare (un tempio che simboleggia l’ordine stabilito, la civiltà), viene preso da uno scrupolo: abbandona tutto e si sacrifica per salvare l’edificio. E in senso letterale: funge ancora una volta da pilastro della società scimmiesca, poiché sostituisce una colonna e regge il tempio sulle sue braccia.

Ma Baloo, vedendolo con le braccia alzate, è di nuovo preso dai suoi istinti infantili. Non resiste alla tentazione di andare a fargli il solletico sotto le ascelle, cosa del tutto irresponsabile che, come ricorderai, provoca il crollo finale.

Quando ti svegli alle 4 del mattino

Ecco quindi un buon pensiero consolatorio per quando ti svegli, in preda all’ansia, alle 4 del mattino.
Di certo non ti stai “godendo il momento presente”. E non ti stai nemmeno divertendo.

Sei di cattivo umore, come Bagheera, e forse hai accanto un “Baloo” che russa sereno. Vorresti essere al suo posto, vorresti anche tu non doverti preoccupare.

Ma quei momenti in cui la mente ti sveglia di notte non sono mai persi.
Sono momenti in cui ti si ripropongono problemi che devono essere sviscerati. Perché il tuo cervello non è stupido: se preferisce svegliarti piuttosto che lasciarti riposare, è perché c’è qualcosa di urgente per te. Devi trovare una soluzione e, questi momenti di intensa attività cerebrale, possono aiutare a prendere una decisione migliore al mattino.

E se non trovi la soluzione?

Se non si trova una soluzione ad un problema, a un pensiero, questo non significa che sia stato inutile aver trascorso notti insonni.
Al contrario, questi momenti di impegno notturno sono necessari per arrivare, se necessario, alla certezza che il tuo problema è insolubile e che dovrai prendere decisioni dolorose per imparare a conviverci.

Questo ti consente di raggiungere alla fine lo stato di rassegnazione, che è un male minore, come la fine di un lutto.
Ma si può raggiungere questo stato solo quando si è certi di aver esaurito l’intero spettro di soluzioni possibili.

La conclusione

Bagheera può dormire solo al sicuro, in alto, sul ramo di un albero.

Baloo, invece, dorme felice mentre la corrente di un fiume lo trasporta verso pericoli che è incapace di prevedere.

Nel breve termine, la vita di Baloo sembra più facile… ma è grazie a Bagheera che Mowgli arriverà sano e salvo al villaggio degli uomini.

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Uso questo prodotto da 2 mesi associato al Silicio e al Vitigen. come consigliatomi da Lucia e dal dott. Tacconi. Sento che funziona alla grande e non ne posso più fare a meno. Oltre ai problemi della menopausa avevo anche problemi di insonnia. Adesso sono molto più tranquilla e rilassata, dormo meglio di notte e sono riuscita a sopportare e a superare una condizione di stress sul lavoro. Continuerò a prenderlo perché sento che mi fa sta stare molto bene. Grazie Naturelab.

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