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Shinrin-Yoku: il bosco che cura gli uomini

Quando si è di fronte ad una malattia grave e complessa, è necessario fare tutto il possibile: dalla depressione al cancro passando dall’autismo, non si deve mai trascurare il contatto con la natura.

In Giappone, alcuni autori hanno ipotizzato che i “bagni di bosco” possano proteggere dal cancro. E questa pratica ha un nome: Shinrin-Yoku.

Attualmente questa tesi non è sostenuta dalla scienza, ma il legame tra salute e natura intriga i ricercatori che, interrogandosi sul tema, hanno scoperto come le attività fisiche praticate nei boschi contribuirebbero a migliorare l’immunità fisica e ad aumentare la resistenza alle cellule tumorali.

Gli studi hanno anche dimostrato che le persone affette di cancro sopportano meglio i trattamenti, sono meno stressate, stanche o ansiose quando praticano attività all’aperto o fanno giardinaggio. [Visiting a forest, but not a city, increases human natural killer activity and expression of anti-cancer proteins. Li Q1, Morimoto K, Kobayashi M, Inagaki H, Katsumata M, Hirata Y, Hirata K, Suzuki H, Li YJ, Wakayama Y, Kawada T, Park BJ, Ohira T, Matsui N, Kagawa T, Miyazaki Y, Krensky AM.]

L’idea di una natura curativa non emerge solo in Giappone.

Negli Stati Uniti alcune compagnie assicurative pagano persino i biglietti per i grandi parchi nazionali, incoraggiando i loro clienti a praticare regolarmente attività fisica.
E… sappiamo che le compagnie di assicurazione raramente si impegnano su principi astratti.

La parola alla scienza

Oggi, circa 250 studi scientifici dimostrano i benefici del contatto con la natura.
Jérôme Pelissier, autrice del libro Therapeutic Gardens and Hortiotherapy, ha elencato sette ragioni scientificamente provate.

  1. Chi possiede un giardino è generalmente più sano di che non ne ha.
  2. I malati di Alzheimer che praticano giardinaggio soffrono meno di disturbi del sonno o dell’appetito. Fanno meno cadute e incidenti violenti. Le loro capacità cognitive migliorano e acquisiscono autonomia. Quanto più frequente è l’attività, tanto più significativi sono i risultati.
  3. Gli operatori che lavorano al piano terra negli ospedali sono meno stressati e recueprano più rapidamente del personale che lavora ai piani superiori.
  4. I bambini con autismo che praticano attività all’aperto sono più concentrati, meno ansiosi e si relazionano meglio con gli altri. Alcuni giardini, come quello dell’Ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi, sono progettati appositamente per loro.
  5. Le persone depresse traggono grande beneficio dalle attività all’aperto. In caso di depressione grave, i sintomi regrediscono come fosse assunta una terapia antidepressiva, ma senza i relativi inconvenienti.
  6. Le persone con disabilità, ad esempio a seguito di un incidente, recuperano più facilmente la mobilità praticando attività legate al natura.
  7. La natura favorisce la resilienza, essenziale per il recupero dopo un trauma. Le vittime sottolineano spesso l’influenza positiva della natura sulla loro guarigione.

[Exercise May Be Just As Effective As Medication For Treating Major Depression. ScienceDaily. ScienceDaily, 27 October 1999.
The Role of Natural Settings in Crisis Rehabilitation: How Does the Level of Crisis Influence the Response to Experiences of Nature with Regard to Measures of Rehabilitation? Johan Ottosson & Patrik Grahn, Landscape research, 2008]

Ma da dove proviene questa attrazione per le piante?

Alcuni ricercatori sostengono che siamo tutti biofili. In altre parole, sentiremmo un amore innato per tutto ciò che è “vivo”, e questo spiegherebbe il nostro sentimento di felicità quando siamo a contatto con la natura.

Altri autori, come il geografo Jay Appleton, sono convinti che la natura ci affascina perché ci ricorda la savana, quel paradiso perduto dove i nostri antenati trovavano tutte le risorse di cui necessitavano per vivere.

Indipendentemente dalla teoria o dalla malattia da curare, tutti noi abbiamo interesse a tornare al verde.

2017-12-05T19:03:40+00:00

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