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Selenio + vitamine E & C: il cocktail salva pancreas

30 maggio 2016

Ecco un segreto per ridurre il rischio di cancro al pancreas, il più eclatante dei tumori.

Basta controllare il vostro apporto di selenio associandolo con 2 vitamine: C ed E.

Questa informazione vale oro, perché il cancro del pancreas non perdona: è il peggiore tra i tumori ed è praticamente impossibile liberarsene.(1) Steve Jobs, il boss di Apple, è morto di cancro al pancreas nel 2011.

I miracoli del selenio sulle tue cellule

Il selenio è un oligoelemento, questo significa che ne abbiamo bisogno in quantità molto piccole.
L’apporto quotidiano di selenio per un adulto diviene tossico a partire dai 1.000 microgrammi:(2) non è quindi possibile sviluppare sintomi da intossicazione assumendone meno di 1.000 microgrammi, anche in modo continuativo. Per precauzione la dose giornaliera raccomandata per gli adulti è di 60 microgrammi: questo lascia un buon margine di manovra.
La quantità di selenio si misura principalmente tramite analisi delle unghie, ma anche dei capelli e del sangue.
È lui che permette la produzione di glutatione perossidasi, un antiossidante di fondamentale importanza per le cellule. Il glutatione perossidasi è un enzima che lavora di concerto con la vitamina E per proteggere le membrane cellulari dall’ossidazione causata dai radicali liberi. E, come si sa, quando i radicali liberi sono in eccesso, causano invecchiamento precoce e contribuiscono allo sviluppo di malattie cardiovascolari, cataratta e alcuni tipi di cancro.(2)

La carenza di selenio è associata in particolare al cancro colorettale, del pancreas, della prostata, del polmone, della vescica. Ma il nostro corpo non può produrlo: è assolutamente necessario recuperarlo con la nostra alimentazione.

Vivi in una regione ricca di selenio?

Il selenio si trova nel suolo: il suo tenore nella verdura e nei cereali che magiamo dipende dal terreno in cui sono cresciuti.
L’Asia e l’Europa sono relativamente povere di selenio rispetto al resto del mondo, e le loro popolazioni sono quelle maggiormente carenzate. In Europa infatti l’assunzione di selenio è diminuita in modo allarmante: nel Regno Unito ad esempio è scesa del 45% tra il 1975 e il 1994,  per raggiungere i 34 microgrammi.(3) È quindi molto probabile soffrire di una carenza.

I rischi associati con la carenza di selenio

Non è semplice arricchire di selenio tutti i terreni in Europa e in Asia. La Finlandia aveva lanciato nel 1984 un programma di arricchimento del suolo in seleniato di sodio – un composto utilizzato nei fertilizzanti. I risultati sono stati impressionanti: la quantità dell’assunzione alimentare di selenio è triplicata nella popolazione, e l’incidenza di cancro e malattie cardiache è diminuita.
A parte la Finlandia, i governi preoccupati per la quantità di oligoelementi nel loro suolo sono rari, ma i rischi da carenza di selenio per la salute sono reali. Abbiamo già citato tumori e malattie cardiache. Ma non è tutto.
La Cina è povera di selenio, e la sua popolazione è altamente carente. Dopo lo scoppio dell’epidemia di SARS (sindrome respiratoria acuta grave) apparsa in Cina, i ricercatori hanno scoperto che una carenza di selenio causa immunodeficienza. (3,4,5) Ecco perché il selenio di solito è raccomandato, come la vitamina A, per rafforzare il sistema immunitario. Tuttavia altri studi hanno evidenziato che il selenio potrebbe provocare una mutazione nei virus fino a formarne di nuovi, potenzialmente più pericolosi.(7) Meglio quindi evitare di superare il dosaggio giornaliero di 400 microgrammi. Ma tranquilli,  la maggior parte di noi deve correggere una carenza, non certo un’eccedenza.

Le 5 indicazioni terapeutiche ammesse per il selenio

L’EFSA agenzia sanitaria europea (European Food & Safety Agency), nota per il suo rigore, ha validato cinque indicazioni terapeutiche per i supplementi di selenio il cui dosaggio sia superiore a 8,25 microgrammi per 100 grammi. Il selenio:

  • partecipa al normale funzionamento del sistema immunitario;
  • aiuta a proteggere le cellule contro i radicali liberi (effetto antiossidante);
  • aiuta a mantenere capigliatura e unghie normali;
  • aiuta il corretto funzionamento della tiroide;
  • permette la normale produzione di spermatozoi (aumento del testosterone).(8)

Il selenio è quindi utile in modo permanente per garantire il corretto funzionamento del nostro organismo.

Le fonti di selenio

Il cibo più ricco di selenio in assoluto sono le noci del Brasile (95 microgrammi per noce!). Scegli bene dove acquistarle e, se possibile, sempre in piccole quantità e in negozi a veloce rotazione delle scorte, in modo da averle sempre il più fresche possibile.
Altri alimenti ricchi di selenio sono il tonno, le rigaglie di pollo, le aringhe in salamoia, le cotolette di maiale e il merluzzo, con un apporto medio di 50 microgrammi di selenio ogni 100 grammi, soprattutto se provengono dall’America, una terra ricca di selenio.
Noi europei dobbiamo aumentare in modo efficace l’assunzione di selenio, prendendo in considerazione i complementi alimentari.

Selenio inorganico VS selenio organico

Il selenio è un elemento inorganico per definizione: si trova in natura sotto forma di selenite e solfuro di selenio. Il problema è che queste forme inorganiche non sono ben assimilate dal nostro organismo, e quindi i ricercatori si sono interessati a forme organiche come la selenometionina e la selenocisteina,  più assimilabili. Il selenio organico si ottiene nutrendo dei lieviti con il selenio. Una sintesi del 2004 basata su 12 studi clinici ha confermato che le forme organiche di selenio sono sicuri ed efficaci.(9)
Oggi gli integratori con qualità terapeutiche utilizzano i lieviti nutriti al selenio: questa è la migliore forma di supplementazione possibile.

Il selenio e la vitamina E provocano il cancro alla prostata?

Recentemente lo studio SELECT ha evidenziato che la vitamina E e il selenio aumentano il rischio di cancro. Ma questi risultati dovrebbero essere considerati con cautela: in effetti l’aumento del rischio di cancro nel gruppo selenio + vitamina E non è statisticamente significativo rispetto al gruppo placebo.(11) In altre parole,  le variazioni sono invisibili. Solo il gruppo trattato con vitamina E ha evidenziato un rischio più elevato di cancro alla prostata ma, quando scopriamo che i soggetti SELECT hanno assunto vitamina E sintetica, il cattivo risultato diventa comprensibile. I medici organizzatori avrebbero dovuto prescrivere la vitamina E naturale. Anche prima dell’inizio di SELECT, la vitamina E sintetica era riconosciuta come un pessimo  integratore alimentare.
Per gli esperti internazionali il SELECT è un caso di studio: una ricerca clinica su grande scala  (diverse migliaia di soggetti), resa possibile dal finanziamento pubblico, che viene condannata in partenza a causa della scelta disastrosa dei supplementi utilizzati.

Cocktail antiossidante contro il cancro

Il selenio non è comunque l’unico antiossidante: molto reputate sono anche le vitamine C e E.
È importante scegliere la vitamina E naturale perché è molto meglio assimilata rispetto alla sintetica. Inoltre i ricercatori ritengono che la vitamina E naturale, che è una miscela di otto sostanze chimiche (per i chimici, quattro tocoferoli e quattro tocotrienoli), abbia un vero e proprio effetto preventivo. Purtroppo la vitamina E naturale non è facile da trovare nel cibo; ne è ricco l’olio di germe di grano, ma si tratta di un olio raro.

Grazie alla combinazione di selenio, vitamine E e C, si approfitta della sinergia tra le sostanze antiossidanti: questo genera un complesso molto più efficace.

Il nesso tra il selenio, la vitamina E e la vitamina C (i tre antiossidanti principali) e la prevenzione del cancro è stata dimostrata nel luglio del 2012, da ricercatori che avevano reclutato 23.500 persone per lo studio EPIC (European Prospective Investigation of Cancer).
Durante questo studio durato 4 anni, 49 partecipanti hanno sviluppato un cancro al pancreas, numero che è salito a 86 nel 2010. Ma per gli individui del gruppo con il più alto apporto di selenio nella dieta il rischio di essere colpiti dal cancro al pancreas è risultato dimezzato e, per il gruppo che ha assunto anche vitamina E e vitamina C naturali, ridotto di 2/3! (10)

Il cocktail by NatureLab

Oligo Sel Plus
Oligo Sel Plus
Delta-C
Delta C
delta-e-7ff
Delta E

Bibliografia

  1. Slate, Chart : The Deadliest and Most Common Cancers
  2. Passeport Santé, Sélénium
  3. Rayman MP. Dietary selenium: time to act. BMJ. 1997 Feb 8;314(7078):387-8. Texte intégral
  4. Hoffmann PR, Berry MJ. The influence of selenium on immune responses. Mol Nutr Food Res. 2008 Nov;52(11):1273-80. Review,
  5. Broome CS, McArdle F, et al. An increase in selenium intake improves immune function and poliovirus handling in adults with marginal selenium status. Am J Clin Nutr. 2004 Jul;80(1):154-62.
  6. Gill, H., Walker, G. Selenium, immune function and resistance to viral infections. Nutrition & Dietetics 2008, 65(s3) :s41-s45.
  7. Nelson HK, Shi Q, et al. Host nutritional selenium status as a driving force for influenza virus mutations. FASEB J. 2001 Aug;15(10):1846-8.
  8. EurekaSanté, Sélénium
  9. Rayman MP. The use of high-selenium yeast to raise selenium status: how does it measure up? Br J Nutr. 2004 Oct;92(4):557-73.
  10. BMJ-British Medical Journal. « High dietary antioxidant intake might cut pancreatic cancer risk. » ScienceDaily. ScienceDaily, 23 July 2012.

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