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Ritrova le gambe leggere di una ragazzina

27 febbraio 2015

Quella spiacevole sensazione di pesantezza e di formicolio… Al di là del disagio, le gambe pesanti possono portare a disturbi più imbarazzanti, come le vene varicose.

Oggi conosciamo le cause di una cattiva circolazione: la sedentarietà, lo stare troppo in piedi, il sovrappeso, i disturbi ormonali, il fumo o la perdita di tonicità del sistema venoso.
Per rimediare, serve uno stile di vita sano accompagnato da attività fisica e esercizi di respirazione.
Agire su un solo parametro non sempre è sufficiente.

Le piante possono contribuire a migliorare la circolazione, rafforzare le nostre vene e agire sulla funzione epatica, da cui la qualità e la fluidità del sangue dipendono.

Vi proponiamo una miscela che potrete farvi preparare in farmacia o erboristeria

Achillea millefoglie

(Achillea millefolium)
E’ molto efficace per stimolare la funzione epatica e circolatoria. Tonica per tutto l’organismo.

Borsapastore

(Capsella bursa pastoris)
Pianta notevole per tutti i disturbi della circolazione sanguigna. La sua ricchezza in vitamina K e in tiramina le conferiscono proprietà vasocostrittive che regolarizzano il ritmo cardiaco e la tensione arteriosa. E’ considerata un venotonico.

Coni di cipresso mediterraneo

(Cupressus sempervirens)
Hanno importanti e riconosciute proprietà venotoniche e vasocostrittive.

Salvia

(Salvia officinalis)
Facilita le funzioni circolatorie grazie alle sue proprietà cardiotoniche. Ha un’azione benefica per il fegato e degli effetti fitoestrogeni che limitano i disturbi circolatori durante la menopausa. Attenzione a non eccedere con l’uso di foglie fresche: contengono chetoni neurotossici.

Caglio zolfino

(Gallium verum)
Ha un’azione diuretica che consente di limitare il volume sanguigno e di facilitare il lavoro del cuore e la circolazione. Antispasmodica, aiuta il lavoro delle vene.

Viola del pensiero

(Viola tricolor)
Possiede proprietà depurative che favorisce una migliore qualità del sangue e aiuta un buon ritorno venoso.

La decozione

  • Mescolate le seguenti piante: 30 gr di Achillea millefoglie; 15 gr di Salvia; 15 gr di Borsapastore; 15 gr di Caglio zolfino; 15 gr di Viola del pensiero; 5 gr di coni di cipresso.
    (Se non amate il sapore troppo amaro di questa tisana, aggiungete 10 gr di menta o radice di liquirizia – se non soffrite di ipertensione).
  • Mettetene un cucchiaio nell’equivalente di una tazza d’acqua fredda e portate fino a ebollizione, poi spegnete la fiamma e lasciate coperto per dieci minuti.
  • Filtrate e bevetene due tazze al giorno per tre settimane, da ripetere mensilmente se ne avvertite la necessità.

In alternativa, Veino’Bio

Se preparare una tisana è per voi troppo impegnativo, potete fare appello ad altre piante circolatorie e, per un effetto ottimale, dovete associarne minimo due.

Veino’Bio ne associa cinque: puri estratti di piante del mediterraneo biologiche, in fiale.
Per una circolazione fluida e gambe leggere: tono dei vasi sanguigni, fluidità del sangue, è decongestionante.

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Eccole.

Salice bianco

(Salix alba)
L’utilizzo della scorza di salice risale a Galeno: racchiude dei derivati salicilici tra cui il salicoside che ha le stesse proprietà dell’aspirina. I principi attivi presenti nella pianta diminuiscono la tossicità digestiva (il salicoside nel tubo digestivo crea saligenina nel fegato, che dà l’acido salicilico nei tessuti).

Coni di cipresso mediterraneo

(Cupressus sempervirens)
L’utilizzo dei coni ancora verdi per curare le emorroidi con bagni podalici è un vecchio rimedio che ritroviamo in tutto il bacino del Mediterraneo. I coni del cipresso racchiudono un tasso elevato di oligomeri proantocianidolici (OPC) dalle importati proprietà venotoniche.

Vite rossa

(Vitis vinifera)
Compagna millenaria dell’uomo, che pigmenta in autunno le sue foglie di uno splendido colore rosso sangue a simbolo di ciò per cui viene soprattutto utilizzata: i disturbi sanguigni. L’attività benefica degli antocianosidi sui vasi sanguigni è del resto riconosciuta e dimostrata.

Castagno d’India

(Aesculus hippocastanum)
A dispetto del suo nome questo bellissimo albero è originario dei Balcani. Il seme – o castagna – racchiude numerose sostanze decongestionanti e calmanti: saponine, flavonoidi, cumarine. Gli estratti della castagna d’India vengono utilizzati nei casi di insufficenza venosa cronica.

Pungitopo

(Ruscus aculeatus)
Già vantato da Dioscoride nel I° secolo nella medicina greca, il pungitopo spinoso racchiude delle sostanze naturali, tra cui la ruscogenina e la neuroruscogenina, che migliorano il funzionamento linfo-venoso ed alleviano i disturbi venosi degli arti inferiori.

Consiglio: non appena senti pesantezza alle gambe, caviglie e piedi gonfi e formicolio, fai una cura di VEINO’BIO per prevenire gravi patologie venose.
Se passi molto tempo davanti a uno schermo o a un computer e spesso hai gli occhi arrossati o irritati, provalo.

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