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Perdere peso con Kotor StimuLigne

21 luglio 2014

Stimola e accompagna la tua volontà di perdere peso

Tre piante:

  • Caffè verde (SVETOL®) = brucia grassi
  • Rhodiola = stimola la forza di volontà
  • Olmaria (Filipendula ulmaria) = drenante

Efficacia clinicamente provata

KOTOR StimuLigne® è una formula garantita 100% d’origine vegetale destinata a  stimolare ed accompagnare la perdita di peso nel quadro si un’alimentazione leggermente ipocalorica.

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Il caffè verde (SVETOL®): una soluzione innovativa

rischio di sviluppare diabete 2

Qual è il nesso tra caffè, glicemia e il perdere peso?

Numerosi e recenti studi epidemiologici riguardanti 205.050 individui ripartiti nei tre principali continenti, dimostrano una positiva correlazione tra un’importante consumo di caffè e la diminuzione del rischio di sviluppare un diabete di tipo 2 (chiamato anche diabete mellito non insulino-dipendente, NIDDM).1

E’ stato inoltre dimostrato in vivo che il caffè agisce sulla glicemia, migliorando la tolleranza al glucosio.2

Quest’attività è molto positiva per la salute dato che, prima di arrivare al diabete di tipo 2, l’iperglicemia si traduce nella tendenza a stoccare eccessi di glucosio nel sangue sotto forma di trigliceridi, ovvero in una tendenza al sovrappeso.
Studi più mirati hanno consentito di di identificare i costituenti del caffè portatori di questa attività, e una prima serie di investigazioni ha dimostrato che la caffeina non è la molecola attiva.3

Molti studi in vitro mostrano che gli acidi clorogenici, in particolare l’acido 5- caffeilchinico riducono l’assorbimento intestinale del glucosio e inibiscono l’attività del glucosio 6-fosfato.4-5
Questa congiuntura porta alla diminuzione del glucosio sanguigno, all’origine dello smaltimento dei trigliceridi del tessuto adiposo.

Che cos’è lo SVETOL®?

Lo SVETOL® è un estratto di caffè verde decaffeinato ottenuto secondo un procedimento tradizionale a partire dai chicchi della specie Coffea canephora robusta P.
Un profilo unico in acidi clorogenici senza caffeina e senza diterpeni.

Composizione:

  • Polifenoli 50-55%
  • Acidi clorogenici 45-50%
  • Acido 5- caffeilchinico 10-15%

L’eliminazione della caffeina associata all’assenza di diterpeni (cafestolo e cafeolo) azzera il rischio di effetti indesiderabili spesso associati al consumo di queste molecole.

Il potere dimagrante del caffè verde

Questo estratto regola la glicemia postprandiale (valore numerico che indica quanto glucosio è presente nel sangue dopo due ore dal termine di un pasto) e induce ad un’aumento del rapporto della massa magra sulla massa grassa (MM/MG).
Quest’azione dimagrante è stata confermata da due studi clinici:

Primo studio

Nel primo studio pilota realizzato secondo un protocollo approvato dall’IRB (International Review Board) è stata misurata la glicemia su 15 pazienti, un’ora dopo l’assunzione di zucchero in presenza e non di SVETOL®.

I risultati dimostrano una riduzione media del 50% della glicemia postprandiale sul 60% dei soggetti.

studio glicemia postpradiale

Secondo studio

Il secondo studio realizzato in doppio cieco controllato con placebo è stato effettuato su 50 persone in sovrappeso ponderale (IMC >25) tra i 19 ed i 75 anni di età.6

Trenta pazienti hanno assunto due opercoli da 200 mg di SVETOL® al giorno, gli altri venti hanno avuto un placebo.
I soggetti non hanno modificato né le loro abitudini alimentari né la pratica o meno di esercizio fisico.

Dopo 60 giorni di trattamento è stata riscontrata una riduzione di peso media del 5,7% nel gruppo SVETOL®.

Studio evoluzione ponderale

Lo studio dimostra inoltre che l’assunzione di SVETOL® induce un aumento del rapporto della massa magra sulla massa grassa (MM/MG) del 4%, rispetto al solo 1,5% del gruppo placebo.

Evoluzione del rapporto MM/MG

Questa perdita di massa grassa conferma l’azione brucia-grassi dello SVETOL®, che può essere descritta secondo il meccanismo d’azione di seguito illustrato nella figura 5.

SVETOL brucia grassi
Lo SVETOL® permette in primo luogo di regolarizzare l’assorbimento intestinale del glucosio (1). Inoltre, inibendo l’attività del glucosio 6-fosfato (2), consente di limitare il rilascio del glucosio nella circolazione generale (3) favorendo così il destoccaggio dei trigliceridi a livello del tessuto adiposo (4, 5 e 6).

Gli acidi grassi liberati forniscono allora l’energia necessaria al corretto funzionamento dell’organismo (7).

La Rhodiola: per seguire più facilmente una dieta

La Rhodiola rosea L. è chiamata anche radice dorata, alludendo alla sua leggendaria reputazione di pianta panacea. Le prime ricerche, fatte da studiosi russi e scandinavi, risalgono al 1960 e fu avanzata l’ipotesi che agisse come sostanza  adattogena, proprio come il ginseng.

In Siberia e in Scandinavia ha fama di aumentare la resistenza fisica, la longevità, il vigore sessuale, la memoria e le facoltà cognitive e in effetti viene utilizzata nella medicina tradizionale per stimolare il sistema nervoso, diminuire le depressioni, aumentare le prestazioni fisiche e la resistenza ai malesseri per le alte quote, per trattare la fatica legata o meno a stress fisico e psicologico.7,8

Rhodiola rosea e funzioni cognitive in situazioni di stress

Negli animali è stato dimostrato che un estratto di rodhiola titolato in rosavin e salidroside era in grado di indurre effetti anti-depressivi, adattogeni, ansiolitici e stimolanti.9 Uno studio recente ha confermato l’efficacia della rhodiola a seguito di una sola somministrazione!10

Nell’uomo, Darbinyan ha condotto uno studio in doppio cieco controllato con placebo su 56 medici sottoposti a molte ore di lavoro notturno.11
I risultati hanno dimostrato che, dopo due settimane di assunzione di un estratto di rhodiola in ragione di 170mg/giorno, i soggetti trattati avevano migliori performaces cognitive (pensiero associativo, memoria a breve termine, calcolo mentale, concentrazione…) nonostante lo stress e la fatica. Anche studenti in periodo di stress (esami), dopo aver assunto 100mg/giorno di estratto di rhodiola per 20 giorni hanno visto un netto miglioramento del loro benessere, forma fisica e coordinazione, oltre a una diminuzione della fatica.

Più recentemente, Darbinyan ha somministrato dosi più alte di estratto di rhodiola (340-680mg/giorno) in un test clinico randomizzato  in doppio cieco a pazienti che soffrivano di depressione debole o moderata.13 Dopo 42 giorni gli individui trattati con rhodiola presentavano un netto miglioramento del loro stato depressivo (comprese insonnie, instabilità emotiva e somatizzazione ma non della loro autostima) mentre il gruppo placebo non presentava nessun cambiamento di condizione.

Rhodiola rosea e diete ipocaloriche

Quando si segue una dieta ipocalorica è di vitale importanza che il paziente rispetti i tempi previsti con il maggior entusiasmo possibile. Controllare, limitare la propria alimentazione non deve essere vissuto come una punizione e non deve portare a stati di affaticamento, soprattutto se la perdita di peso è prevista su più settimane.

La rodhiola può essere un aiuto per la riuscita della dieta grazie alla sua azione sul benessere, la forma fisica e la diminuzione della sensazione di stanchezza.

Un recente studio svedese, pubblicato nel 2009, riporta l’effetto benefico della rhodiola in soggetti affaticati a seguito di stress13, che può essere implicito in diete severe e prolungate.

Molti i parametri controllati all’inizio e alla fine dello studio: qualità della vita (questionario), sintomi di fatica (scala Pines burnout), depressione (MADRS), attenzione (CCPT II), risposta salivale al cortisolo al risveglio. Lo studio ha concluso che una somministrazione ripetuta di estratto titolato di rhodiola esercita un effetto antipatica che aumenta le prestazioni mentali, in modo particolare la concentrazione, e diminuii ce la risposta in cortisolo.

La rhodiola permette quindi di vivere la propria dieta senza stress.

L’Olmaria: un drenante naturale

La pianta è un diuretico molto conosciuto nella medicina tradizionale: porta ad un’aumento della minzione e ha un effetto natriurètico (eliminazione del sodio) e soprattutto saluretico (impedisce il riassorbimento dei sali).14

E’ tradizionalmente usata per facilitare le funzioni di eliminazione urinaria e digestiva, per favorire l’eliminazione renale dell’acqua.

Bibiografia

  1. Van Dam et al. (2002) Coffee consumption and risk of type 2 diabetes mellitus. The Lancet; 360:1477-1478.
  2. Arnlov J, Vessby B et Riserus U (2004) Coffee consumption and insulin sensitivity. JAMA. Mar 10; 291 (10): 1199-1201.
  3. Isogawa A. et al. (2003) Coffee consumption and risk of type 2 diabetes mellitus. The lancet 361:702-704.
  4. Johnston Kl, Clifford MN et Morgan N. (2003) Coffee acutely modifies gastrointestinal hormone secretion and glucose tolerance in humans: glycemic effects of chlorogenic acid and caffeine. Am. J. Clin. Nutr. 78 (4):728-733.
  5. Arion WJ et al. (1997) Chlorogenic acid and hydroxynitrobenzaldehyde: new inhibitors of hepatic glucose-6-phosphatase. Archives of biochemistry and biophycs; 339 (2): 315-322
  6. Dellalibera o., Lemaire B. et Lafay S. (2006) Le Svetol, un extrait de café vert décaféiné, induit une perte de poids et augmente le ratio masse maigre sur masse grasse chez des volontaires en surcharge pondérale. Phytothérapie, 4 :1-4.
  7. Kelly GS (2001) Rhodiola rosea: a possible plant adaptogen. Altern Med Rev 6:293-302.
  8. Brown RP et al. (2002) Rhodiola rosea. A phytomedicinal overview. Herbal Gram 56:40-52.
  9. Panossian A., Wagner H. (2005) Stimulating effect of adaptogens: an overview with particular reference to their efficacy following single dose administration. Phytothe. Res. 19:819-838.
  10. Perfumi M., Mattioli L. (2007) Adaptogenic and central nervous system effects of single doses of 3% Rosavin and 1% salidroside Rhodiola rosea L. extract in mice. Phytother. Res. 21: 37-43.
  11. Darbinyan V. et al (2000) Rhodiola rosea in stress induced fatigue – a double blind cross-over study of standardized extract SHR-5 with a repeated low-dose regimen on the mental performance of healthy physicians during night duty. Phytomedicine 7 (5): 365-371.
  12. Spasov AA., Wilkman GK et al. (2000). Phytomedicine Apr 7 (2): 85-89.
  13. Olsson EM, Von schéele B, Panossian AG (2009 Feb) A randomized double-blind, placebo-controlled, parallel – group study of the standardized extract SHR-5 of the roots of Rhodiola rosea in the treatment of subjects with stress-related fatigue. Planta Med. 75 (2): 105-12.
  14. Bezanger-Beauquesne L, PINKAS M, TORCK M. & TROTIN F, Plantes médicinales des régions tempérées, 2e édition, Éd. Maloine, 1990.

 

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