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Il Patchouli: l’olio essenziale dell’amore hippie

Lo abbiamo dimenticato ma, le signore « élégantes » che passeggiavano lungo i grands boulevards di Parigi nel diciannovesimo secolo avevano un segreto per stordire gli uomini al loro passaggio: gli effluvi di Patchouli, quel seducente aroma ipnotico associato da sempre all’idea di eros e libertà.
Il Patchouli era infatti rinomato per la sua intrinseca carica erotica: nei grandi magazzini gli scialli di cachemire importati dall’India e confezionati avvolti nelle foglie di patchouli andavano a ruba!
[In Medio Oriente i commercianti avevano l’usanza di avvolgere scialli e tessuti preziosi in pacchi contenenti le foglie di patchouli, per respingere gli insetti e proteggerli dalle tarme.]

La sua popolarità esplose per il “grande pubblico” in America e in Europa alla fine degli anni ’60, quando nacque la corrente hippie e il movimento pacifista: la sua scia narcotica sottomise un’intera generazione che credeva nell’amore libero e vedeva nell’Oriente la terra promessa. Divenne in poco tempo il manifesto aromatico della rivoluzione sessuale, il sentore hippie per eccellenza.
Oltre a bruciarlo sotto forma di incenso per profumare l’ambiente e creare un’atmosfera meditativa, i “figli dei fiori” lo indossavano nella versione in olio, ritenendolo un afrodisiaco, un eccitante capace di stimolare e risvegliare l’energia sessuale.

Il famoso Aromatic Elixir, il profumo della liberazione sessuale, altro non era che un profumo a base di Patchouli.

Quelli di noi che sono andati a Kathmandu in gioventù lo ricordano bene: i fiori nei capelli e sulle camicie, i pantaloni a zampa d’elefante, i minibus Volkswagen e la musica di Easy Rider erano inseparabili dall’inebriante profumo di Patchouli. E per i giovani che ci leggono e che non conosceranno mai l’emozione di quegli anni un po’ folli, proviamo a spiegare che si trattava di un odore potente: legnoso, terroso e secco allo stesso tempi, con accenti di fumo, cuoio, canfora. Liquoroso e … come “ammuffito”.

Ammuffito?

Sì, perché è solo dopo averle fatte fermentare che le molecole odoranti del Patchouli (come l’alpha-Guaien, l’alpha-Bulnesene, il Patchoulene, il Seychellene, il beta-Caryophyllene e il Patchoulol) producono i loro aromi: la pianta fresca non ha odore.

Una delle più belle caratteristiche di quest’olio è che migliora con l’invecchiamento: il suo colore oro antico si trasforma in ambra bruna, ed i suoi aromi diventano più ricchi e più dolci. Si esaltano le note calde e si arrotondano e diventano più vellutate le note di “terra”, quelle vero Patchouli.

Nella piramide olfattiva rientra nella famiglia boisé o legnosa, ed è definito “nota di fondo”.

Un olio prezioso e costoso…

Il nome “patchouli” nasce dall’antica parola patchai ellai, che significa “verde foglia”, nella lingua parlata dalle popolazioni del subcontinente indiano.

In botanica è conosciuto come Pogostemon patchouly, appartiene alla famiglia delle Labiate (la stessa famiglia della menta con la quale potrebbe essere confuso). È un piccolo arbusto esotico originario del sud est asiatico, attualmente coltivato soprattutto in India Occidentale, Malesia e Paraguay, che predilige climi caldi e terreni ricchi d’acqua.

L’olio di Patchouli è molto costoso e, questo, da sempre.

Il faraone Tutankhamon, famoso per il suo sarcofago, vi aveva fatto versare dentro cinquanta litri di olio di Patchouli e i commercianti europei nel Medioevo scambiavano una libbra di olio di Patchouli contro una libbra d’oro.

In effetti questo olio ha molte proprietà medicinali che possono alleviare o curare, sia l’esterno che l’interno del nostro corpo.

… dalle molte proprietà medicinali

L’olio essenziale di patchouli è antinfiammatorio, anti-depressivo, antisettico, astringente, diuretico e deodorante.
Eccone gli usi principali.

  • In massaggio, diluito in un altro olio, calma le infiammazione e le irritazione. Può essere utilizzato contro la gotta e l’artrite.
  • Combatte le infezioni fungine: inibisce lo sviluppo di funghi e protegge dalle micosi.
  • Per raffreddore e influenza: stimola il sistema immunitario ed è ottimo come prevenzione.
  • Per i problemi sessuali (maschili e femminili): stimola la produzione di ormoni come gli estrogeni e il testosterone e aumenta il desiderio. È utile contro l’impotenza, la perdita della libido, la frigidità.

L’olio essenziale di Patchouli favorisce il benessere generale stimolando lo stomaco, il fegato e l’intestino per ottimizzare le funzioni metaboliche.
Regola le secrezioni endocrine di ormoni ed enzimi e rafforza il sistema immunitario e il sistema nervoso.

Gli antichi romani lo usavano per stimolare l’appetito mentre è utilizzato nella medicina tradizionale cinese, in Malaysia e in Giappone per il trattamento di problemi di pelle, di capelli, di forfora, di acne, di dermatiti, di eczema.

In aromaterapia l’olio di patchouli è noto per alleviare l’ansia, lo stress e la depressione e ha un effetto calmante molto efficace per il rilassamento e la meditazione. Basta metterne qualche goccia in un diffusore di oli essenziali.

Puoi anche aggiungerlo ad una crema per il viso, per il corpo o allo shampoo.

Per quanto riguarda il desiderio, i suoi effetti sono attestati dal suo impiego negli esercizi di sesso tantrico.

Fai da te il tuo olio di Patchouli

Puoi fare il tuo macerato oleoso di patchouli in casa, mettendo a bagno le foglie di Patchouli ben essiccate in olio di jojoba, olio di oliva o di mandorle dolci in un contenitore chiuso (flacone con tappo).
L’olio di jojoba è l’ideale per i balsami lenitivi, l’olio di oliva è ottimo per i massaggi, quello di mandorle dolci per lenire il corpo e il cuoio capelluto.

Fai attenzione che il contenitore sia ben pulito e asciutto. Dopo avervi messo le foglie di patchouli e versato l’olio, chiudilo, agitalo per amalgamare e riscaldalo a bagnomaria in una pentola d’acqua.

Spegni il fuoco prima che l’acqua arrivi ad ebollizione e lascia raffreddare.
Agita di nuovo il flacone e riponilo in un luogo asciutto e buio per un mese, ricordando di agitarlo regolarmente in modo che le foglie possano assorbire completamente l’olio.

Dopo un mese, filtra il preparato e metti l’olio in un flacone pulito.

Precauzioni

L’olio di Patchouli non è pericoloso, e puoi mescolarlo con olio essenziale di incenso, salvia, cedro, geranio, lavanda, ylang-ylang e rosa.

Tuttavia può essere irritante: è consigliato di applicarne prima su una piccola porzione di pelle, per essere sicuri di non avere reazioni allergiche.

Evita il contatto con occhi, naso o le orecchie.

Puoi ingerirlo, una o due gocce in un cucchiaio di miele, se non hai problemi digestivi o altre contro-indicazioni mediche.

In grandi quantità l’olio di Patchouli può avere un forte effetto sedativo (calmante), può inibire l’appetito e provocare fotosensibilità (sensibilità alla luce).

2017-05-26T14:33:47+00:00

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