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Liquirizia: effetto Red Bull garantito!

8 aprile 2016

In stringhe, in girelle, in pepite, in caramelle… Ma conosci la « vera » liquirizia, quella che ti tira su più di un energy drink alla taurina?

Che poi, oltre a darti una spinta e ad avere un buon sapore, la liquirizia guarisce anche ulcere e infiammazioni.

La radice dolce: un rimedio ancestrale

La liquirizia appartiene alla famiglia delle Fabaceae (Leguminose Papilionaceae) e fiorisce in estate tra giugno e luglio. Il suo fusto può raggiungere un’altezza di circa 100-150 centimetri, e trova le sue origini nei Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente: le maggiori produzioni di liquirizia sono localizzate in Italia, Spagna, Turchia, Iran, Iraq, Francia, Grecia e Siria. Le parti della liquirizia utilizzate a scopo curativo sono quelle della radice e dei rizomi.
Il suo nome latino Glycyrrhiza glabra significa “radice morbida e dolce”, e con ragione: il suo potere dolcificante è 50 volte quello dello zucchero di canna. La radice di liquirizia è sia una ghiottoneria che una pianta medicinale.
Per la salute, è una delle piante più anticamente utilizzate (i primi riferimenti si ritrovano già nell’Antico Egitto) per una serie di mali: stanchezza, costipazione, congestione delle vie respiratorie, tosse, tristezza, infiammazione, ulcere.
In realtà, la liquirizia appartiene alla famiglia delle piante adattogene1

È buona e aumenta l’energia

A sostegno dei principali sistemi dell’organismo (nervoso, ormonale, immunitario) la liquirizia stimola l’energia di chi è stressato o stanco diminuendo allo stesso tempo l’infiammazione sistemica del corpo. Uno dei suoi segreti è il sostegno dell’attività delle surrenali, queste
ghiandole che secernono gli ormoni dell’energia: l’adrenalina e la noradrenalina.
La liquirizia stimola anche la memoria2 e l’immunità.3
In erboristeria (sia cinese che occidentale) si associa volentieri ad altre piante, perché ne rafforza gli effetti e armonizza il gusto delle preparazioni, mascherando bene l’amaro di molte erbe benefiche per il fegato.

Il pompiere del tratto digestivo

Nel tratto digestivo la liquirizia è regina per ridurre le infiammazione e combattere le ulcere. La sua influenza contro le infiammazioni digestive si esercita per due vie: indirettamente, grazie al suo effetto stimolante del cortisolo, antinfiammatorio secreto dalle surrenali; e direttamente, aumentando la produzione del muco delle mucose digestive. In caso di ulcera gastrica o duodenale ripara la mucose e ostacola l’adesione di un batterio tenace: l’Helicobacter pylori,(4,5) molto spesso coinvolto nella comparsa della malattia.
Si usa la liquirizia sia come prevenzione che come cura.

Un utilizzo benefico, solo fino a un certo punto

Attenzione: un consumo eccessivo di liquirizia per periodi lunghi può causare ipertensione, palpitazioni o edema cardiaco.
Uno dei suoi componenti, la glicirrizina, trattiene acqua e sodio allontanando il potassio: questo è il motivo per cui meglio evitarla se già si soffre di questi disturbi. Per principio va evitata anche in caso di problemi cardiaci o di malattie epatiche o renali.
Altrimenti, può essere consumata senza rischi in infusione per un effetto dolce, globale e preventivo, mescolata con altre piante, (fino ad un 20% massimo) in cure di due mesi: e non c’è niente di meglio per addolcire le vostre tisane.
Per un effetto un po’ più sostenuto, possiamo scegliere un estratto idroalcolico a ragione di 15-30 gocce 3 volte al giorno, sempre per 2 mesi.
Con queste dosi, non si corre alcun rischio.
In caso di ulcera sarà ovviamente necessario consultare il proprio medico: sarà possibile associare al trattamento prescritto una formulazione di liquirizia deglicirrizinata.
Ultima precauzione: anche le donne in stato interessante dovrebbero astenersi.

Bibiografia

  1. Winston David, Maimes Steven. Adaptogens: Herbs for Strength, Stamina, and Stress Relief, Healing Arts Press, 2007.
  2. Parle M, Dhingra D, Kulkarni SK. Memory-strengthening activity of Glycyrrhiza glabra in exteroceptive and interoceptive behavioral models. J Med Food. 2004 Winter; 7(4):462-6.
  3. Yang G, Yu Y. Immunopotentiating effect of traditional Chinese drugs–ginsenoside and glycyrrhiza polysaccharide. Proc Chin Acad Med Sci Peking Union Med Coll. 1990; 5(4):188-93.
  4. Khayyal MT, el-Ghazaly MA, Kenawy SA, Seif-el-Nasr M, Mahran LG, Kafafi YA, Okpanyi SN. Antiulcerogenic effect of some gastrointestinally acting plant extracts and their combination. Arzneimittelforschung. 2001;51(7):545-53.
  5. Wittschier N, Faller G, Hensel A. Aqueous extracts and polysaccharides from liquorice roots (Glycyrrhiza glabra L.) inhibit adhesion of Helicobacter pylori to human gastric mucosa. J Ethnopharmacol. 2009 Sep 7;125(2):218-23.

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