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Indispensabile Consolida: la pianta che rafforza e ripara

Ci sarebbe così tanto da dire sulla Consolida maggiore, Symphytum officinale L. della famiglia delle Boraginaceae, che…

Quando si parla di piante del resto, il perdersi in infinite liste di virtù accade spesso.

Tale pianta è… secretagoga, depurativa, emolliente, carminativa e colagoga? Non tutti magari sono tenuti a conoscere il significato di queste parole… quindi, facciamo il punto:

  • secretagogo: significa che favorisce la secrezione di ormoni;
  • depurativo: che purifica il sangue ed elimina i veleni;
  • emolliente: che rilassa i tessuti di un organismo;
  • colagogo: caccia la bile verso l’intestino;
  • carminativo: si immagina che “carminativo” sia qualcosa che faccia arrossire, a causa del color carminio. In realtà è un trattamento che “promuove l’espulsione dei gas intestinali”, per essere educati.

Ma torniamo alla nostro Consolida.
Per secoli, le nostre nonne hanno fatto unguenti di Consolida, per curare ferite e bernoccoli.
Infatti la Consolida conserva il suo nome latino, in quanto “consolida” la pelle, i tendini, i legamenti e le ossa. Le sue proprietà cicatrizzanti sono dovute all’abbondante presenza di allantoina, efficace agente del rinnovamento cellulare.
Il rimedio è ancora molto utilizzato per le distorsioni, le ecchimosi e per le piaghe da decubito (le lesioni cutanee che si formano nelle persone costrette a letto troppo a lungo).

La ricetta è semplice: si sbuccia e si macina la radice fresca, raccolta in autunno. Si mescola con della vaselina e si porta il tutto ad ebollizione per poi lasciar riposare una notte. La miscela viene poi filtrata e invasata, per essere utilizzata in qualsiasi momento.
La vaselina si sarà intrisa dei principi attivi della Consolida.

La Consolida non è una pianta infestante

Come tante altre piante medicinali importanti, la Consolida maggiore è vittima dell’oblio e dell’ignoranza di molti.
Giardinieri e orticoltori poi la detestano, perché le sue grandi foglie crescono a tutta velocità ogni volta che vengono estirpate e, se non si reagisce, orti e giardini ne sono rapidamente invasi.

Ma per risolvere il problema basterebbe cambiare prospettiva, e rendersi conto che queste foglie che crescono e ricrescono sono in realtà un dono: come una cornucopia che riversa continuamente i suoi benefici su di voi, gratuitamente.

Infatti, invece di disperarsi nel veder crescere queste foglie, siatene contenti e tagliatele con un coltello.
Con qualche precauzione potete anche mangiarle ma, se non avete fame, recuperatele comunque perché sono un eccellente attivatore di compost!
Se ne fa un fertilizzante liquido, dalle virtù simili al letame d’ortiche. La ricetta è semplice: un chilo di piante in dieci litri d’acqua, lasciate fermentare per quindici giorni a 20°C, filtrate. Diluite il concime in acqua al 5 o 10% e versatelo alla base delle vostre piante.
Potete anche mettere delle foglie essiccate di Consolida nella terra quando piantate pomodori e patate: si trasformeranno in un ottimo terriccio. La Consolida aiuta la crescita delle radici.
Essa stessa del resto è in grado di spingere molto in profondità le sue radici, a più di due metri, e per questo ha un ruolo vitale negli orti e giardini: fa risalire i minerali in superficie, come ad esempio il potassio nelle sue foglie, che spiega le loro proprietà fertilizzanti.

Come la Consolida collabora con le api

I fiori di Consolida attirano molte api e insetti, ed eccovi un aneddoto: i giovani fiori di Consolida sono di colore rosa/rosso, mentre diventano blu quando sono a maturazione. Questo cambiamento di colore non è una coincidenza: le api infatti non vedono il colore rosa e così non bottinano i fiori troppo presto, cosa che sarebbe dannosa per la pianta. Diventando blu, i fiori possono attirare le api al momento giusto, quando il loro intervento consente l’impollinazione.

La Consolida è classificata come una pianta velenosa

La Consolida era tradizionalmente considerata come commestibile, cruda o cotta. È particolarmente dolce in primavera: i buongustai apprezzano del resto il filetto di sogliola vegetale, fatto con le foglie della Consolida maggiore (vedi sotto).

Ma analisi chimiche hanno recentemente dimostrato che contiene alcaloidi tossici per il fegato, ed è stata classificata come pianta velenosa nel 2011.

Tuttavia questa classificazione è stata fatta soprattutto prudenza: infatti i composti tossici si trovano principalmente nella radice, mentre un tempo le persone ne mangiavano solo le foglie.
L’erborista Anny Schneider raccomanda (nel suo eccellente libro “Piante medicinali selvatiche”, Éditions de l’Homme 1999) di mangiarne le foglie giovani in minestre, gratin, torte o frittate.

La scelta è vasta, ma una delle nostre ricette preferite è:

Il filetto di sogliola vegetale

Passata in pastella e poi fritta, la Consolida prende un sorprendente gusto di pesce!
Ecco la famosa ricetta per la sogliola vegetale di Bernard Bertrand tratta dal suo libro “L’herbier oublié : Secrets de plantes retrouvés”.

Ingredienti

  • 16 foglie di Consolida maggiore,
  • 250 g di farina,
  • 2 uova,
  • 2 bicchieri di latte,
  • olio per friggere,
  • olio di oliva,
  • limone,
  • panna.

Raccogliete delle belle foglie, di dimensione più o meno uguale, lavatele e lasciatele scolare su un panno pulito.
Preparate le pastella con gli ingredienti indicati.
Scaldate l’olio, passate le foglie unite due a due (con il lato interno uno contro l’altro) nella pastella e immergetele nell’olio bollente. Tiratele fuori quando saranno dorate, salate e eventualmente pepate a seconda dei vostri gusti.
Gustatele calde, con un buon bicchiere di vino bianco secco o fruttato.

Le foglie di Consolida sono tuttavia da consumare solo occasionalmente, e in piccole quantità: per farsi piacere ed evitare qualsiasi rischio di avvelenamento… 😉

2017-03-12T22:28:26+00:00

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