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In 30 anni, non mi era mai successo…

Lunedì 4 maggio, batteria scarica.
Apro la portiera per spingere l’auto di qualche metro e… prendo un lampione! (con la portiera)
La carrozzeria è rovinata su pochi centimetri, si vede appena, ma la portiera chiude male.
Chiamo il mio fedele garagista che mi promette una riparazione rapida per 470 euro, compreso il cambio della batteria: accetto il preventivo ed eccolo che arriva con il suo carro attrezzi.
Un’ora dopo, telefonata:
« Signor …., glielo giuro, in 30 anni, non mi era mai successo… »
Bloccata male, la mia macchina è caduta dal carro attrezzi! Il cofano, il radiatore… un disastro. E il perito dell’assicurazione ha dichiarato la perdita totale, per un’auto che era quasi nuova (vabbè, 5 anni ma l’avevo usata poco).

Racconto di un amico.

E adesso dirai: cosa c’entra con la salute, o con la fitoterapia?
Solo una riflessione…

Meno medicina, più salute

Secondo H. Gilbert Welch, professore in medicina autore di Less Medicine, More Health (Beacon Press 2015), i medici si sentono spesso “in dovere” di fare qualcosa: prescrivere farmaci, analisi, radiografie, per soddisfare i loro pazienti. A volte anche solo per dar loro l’impressione di averli “compresi”: sanno infatti che, per molti pazienti, un buon medico è un medico che prescrive molti farmaci, che non esita a dare loro un permesso per malattia, o ad inviarli da uno specialista.
Se resistono, corrono il rischio che i loro pazienti si rivolgano ad un altro medico, di più “comprensivo”.
E questo è uno degli effetti più gravi dei nostri sistemi sanitari ‘avanzati’.
Infatti, come nel caso dell’auto dell’amico completamente distrutta (quando all’origine il problema era una sciocchezza), molti pazienti sottovalutano seriamente il rischio di essere trattati e sottoposti a terapie.

Perché i medici migliori spesso non fanno niente

Questo sistema provoca un aumento catastrofico delle spese sanitarie, con inevitabile conseguenza che cure indispensabili inizino ad essere razionate o non rimborsate; e la sovramedicazione ha anche bel altri inconvenienti nascosti. Ecco perché H. Gilbert Welch spiega che “i migliori medici spesso non fanno niente”:

Un farmaco che abbassa la glicemia (tasso di zucchero nel sangue) può ridurre eccessivamente i livelli di zucchero. Questo non è un bene per il cuore o per il cervello. Una TAC alla colonna vertebrale quasi sempre mostrerà qualcosa di anomalo anche in persone che non soffrono di mal di schiena. Se avete mal di schiena, questa anomalia potrebbe non esserne responsabile ma fornire un motivo per operarvi, trasformando magari un dolore temporaneo in mal di schiena cronico. Se si soffre di mal di testa e una TAC cerebrale non rivela niente di anormale, il neurologo può prescrivere un esame ecografico del collo. Mentre controlla l’afflusso del sangue al cervello, il radiologo può trovare un piccolo cancro alla tiroide. E a quel punto, avreste davvero un grosso problema, perché subirete una forte pressione per “fare qualcosa” anche se, cercando bene, piccoli tumori della tiroide sarebbero trovati in molti adulti.

Il cancro alla tiroide, come quello alla prostata negli uomini oltre i 75 anni, è infatti molto comune e nella grande maggioranza dei casi non uccide.
Se non fossero stati diagnosticati, la maggior parte dei pazienti non si sarebbe mai accorti di niente, e sarebbe deceduta per altre cause. Al contrario, la chirurgia del cancro alla prostata provoca incontinenza e impotenza nel 93% dei casi se la rimozione è totale (secondo uno studio recente danese: Erection probs common after prostate surgery). E la rimozione parziale o totale della tiroide comporta a cascata problemi di squilibri ormonali con potenziali effetti a tutti i livelli dell’organismo (compresi l’umore e la gioia di vivere): gli ormoni tiroidei infatti regolano il funzionamento di ogni cellula del nostro corpo.

Un buon rapporto con il proprio medico

Che pensereste di un consulente finanziario che vi dicesse ad ogni incontro per fare nuovi investimenti? Di un agente assicurativo che vi consigliasse costantemente di aumentare la vostra copertura? O di un dentista che volesse ogni tre mesi,  insieme alla pulizia dei denti, farvi una radiografia?
Il fatto è che i veri professionisti non hanno bisogno di intervenire “sempre”: così come vi fa piacere quando il vostro dentista dopo avervi ispezionato la bocca dica che non c’è niente da fare, non siate delusi se il medico non stacca una prescrizione alla fine della visita, perché non si tratta di incompetenza: al contrario. Sono i  medici migliori, i più saggi e i più esperti che si permettono dire ai loro pazienti che è preferibile non intervenire sul loro problema di salute ma lasciar agire la capacità di auto-guarigione del nostro organismo, insistendo piuttosto sull’importanza della prevenzione.

Infatti quell’amico, se si fosse preso cura della sua auto, la guiderebbe ancora…
Cheers!

2017-03-12T22:28:33+00:00

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