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Donne e piedi freddi: che fare?

16 settembre 2015

Perché nell’intimità domestica gli uomini tendono ad aprire le finestre per rinfrescarsi e le donne a chiuderle per stare al caldo?

E il “conflitto” non si ferma qui: molte donne si lamentano di avere sempre i piedi freddi, cosa che impedisce loro di addormentarsi, mentre il partner teme il contatto dei “piedini”, veri ghiaccioli sotto il piumone che dovrebbe essere caldo e accogliente.

Però, sulle spiagge, molte donne non esitano a gettarsi in acqua (anche se molto fredda) e non sembrano soffrire il freddo più degli uomini, anzi!

La spiegazione scientifica è che le donne hanno una diversa distribuzione del calore corporeo: il loro sangue si ritira volontariamente dalle loro estremità (piedi, mani) per mantenere caldi gli organi vitali all’interno. Le donne hanno anche uno strato di grasso sottocutaneo leggermente più spesso, il che spiega perché resistono meglio nell’acqua fredda.

Però, rispetto agli uomini, possono avere più facilmente un’impressione di freddo.
Ma non bisogna confondere l’impressione di freddo (frilosità) con il fatto di avere il corpo realmente troppo freddo (ipotermia).

La frilosità non è causata principalmente dal freddo in sé, ma dal calo improvviso della temperatura.
Così, quando si entra nell’acqua fredda, si ha inizialmente un’impressione molto sgradevole, ma che svanisce in fretta. Dopo aver lanciato degli “Oh!” e degli “ah!”, avanzando gradualmente verso il largo, ci si tuffa e poi si sta bene, l’acqua diventa piacevole, si può nuotare qualche minuto senza problemi, e anche con un senso di piacere.
Anche se l’acqua è molto più fredda dei 37 ° C della vostra temperatura interna, non si va in ipotermia perché:

  • i vasi sanguigni superficiali della vostra pelle si restringono (vasocostrizione) e il sangue si raccoglie nel profondo del vostro corpo, intorno agli organi vitali, protetto dalla vostra pelle;
  • il vostro corpo produce un forte calore, con il metabolismo e i brividi, se il primo non è sufficiente, e compensa la dispersione di calorie a contatto con l’acqua fredda.

Se il freddo è troppo forte, i nervi inviano segnali alla corteccia cerebrale, la parte del cervello che gestisce il ragionamento cosciente, per segnalare un problema. Questi segnali sono combinati con quelli provenienti dal sistema limbico, che gestisce le nostre emozioni, provocando un’impressione di disagio a causa del freddo. Questi sentimenti ci motivano a adottare determinati comportamenti, come uscire dall’acqua, avvolgerci in un asciugamano, cercare un luogo caldo.
Se, a questo punto, non troviamo il modo di reagire, allora davvero siamo in pericolo. La temperatura del nostro corpo può davvero iniziare a scendere, entriamo in ipotermia, e se non si corregge la situazione si arriva presto alla perdita di coscienza e anche alla morte.

Perché i piedi freddi

Anche se il clima non è freddo, si possono comunque avere mani e piedi freddi: se siete molto ansiosi (il sangue, anche in questo caso, raggiunge organi vitali) o per problemi di circolazione.

Avere le estremità fredde può essere sintomo di:

  • Diabete: l’eccesso di zucchero nel sangue danneggia i vasi sanguigni, rallenta la circolazione. Avere i piedi freddi è comune nei pazienti diabetici.
  • Nervi danneggiati: quando i nervi dei piedi sono danneggiati, smettono di inviare segnali al cervello e al midollo spinale, che non reagiscono quindi per mantenere una buona irrigazione sanguigna. Se soffrite di intorpidimento delle dita dei piedi, spesso avrete anche i piedi freddi.
  • Sindrome di Raynaud: si tratta di un’eccessiva contrazione dei vasi sanguigni che impedisce la corretta irrigazione delle mani e dei piedi.

I sintomi da sorvegliare sono:

  • unghie dei piedi che ispessiscono;
  • mancanza di pelosità sulle gambe (sotto il ginocchio);
  • crampi nei polpacci quando si cammina;
  • piedi bluastri;
  • formicolio, dolori o sensazione di bruciore nei piedi;
  • piedi insensibili.

In questi casi, è possibile che i vostri piedi freddi non siano solo una caratteristica personale: possono essere collegati ad un altro problema, e una visita dal medico è “caldamente” consigliata.

Rimedi

L’unico modo sostenibile per risolvere il problema di mani e piedi troppo freddi, è migliorare la circolazione del sangue in queste aree.

I massaggi ai piedi sono la prima misura di emergenza che permette di far circolare il sangue. Praticati ogni giorno, possono aiutare a ripristinare una migliore circolazione. Potete utilizzare l’olio di sesamo e d’oliva: massaggiate partendo dalla pianta del piede, prima di addormentarvi, e indossate calzini di cotone.

Camminare e, in generale, essere fisicamente attivi, aiuta l’irrigazione delle gambe. Il camminare è infatti un massaggio naturale per le gambe, via contrazioni/decontrazioni muscolari che migliorano la circolazione sanguigna.

Portare calzini caldi è ovviamente una soluzione.

Idroterapia: anche immergere i piedi in acqua calda (ma non bollente!) può anche essere efficace, perché il calore dall’acqua dilaterà i vasi sanguigni. Riempite due bacinelle, una con acqua fredda e una con acqua calda, immergere i piedi in acqua fredda per due minuti, poi passate all’acqua calda per un minuto. Ripetete sei volte l’operazione. L’alternanza di contrazione/dilatazione dei vasi sanguigni migliora la circolazione. Importante, dopo la sessione, rimanere in piedi e attivi, per mantenere la circolazione del sangue.

Smettere di fumare è importante, come ridurre il consumo di zucchero: queste due “abitudini” danneggiano le arterie (soprattutto il fumo). Buona cosa è invece mangiare pesce grasso ricco di omega-3 (buono per le arterie), bacche colorate come mirtilli, ribes, more (antiossidanti). Aggiungete alla vostre cucina peperoncino, zenzero e aglio.

Prendere integratori fitoterapici per migliorare la circolazione, come il nostro Veino’Bio: decongestiona e migliora la circolazione venosa grazie alla combinazione di polifenoli vegetali, saponine e cumarine.

Castagno d’India, vite rossa e pungitopo sono infatti noti per la loro attività protettiva dei vasi sanguigni (migliorano tutti i disturbi veno-linfatici); il salice bianco migliora il flusso sanguigno e quindi i problemi circolatori; i garbugli di cipresso contengono OPC (bioflavonoidi) con proprietà venotoniche.

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E… camminate a piedi nudi, se possibile all’aperto, per esempio su un prato o su una spiaggia!

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