Diete famose: il triste bilancio

Sei in: Home | Diete famose: il triste bilancio

Si avvicina l’estate, e la (per molti) temuta prova costume…
Attenzione: entriamo in zona a rischio dieta.

Senza alcuna presunzione, facciamo una rapida carrellata sui regimi alimentari più noti, partendo dal presupposto che alcune diete, negli anni, hanno davvero… condizionato le nostri menti.
Vuoi perché sembrano basate su elementi scientifici indiscutibili, vuoi perché sono state seguite con successo da personaggi famosi o, infine, perché si basano su una credenza/convinzione quasi mistico-religiosa.
Ma, alla fine, nessuna delle diete più note consente davvero di raggiungere l’obiettivo desiderato.
Peggio ancora: alcune mettono a rischio la tua salute.

Le diete a basso contenuto calorico

Le diete a basso contenuto calorico sono tra quelle più datate.
La loro base è semplice: per ottenere una rapida perdita di peso, è prescritta una severa restrizione calorica (fino a 600 kcal al giorno invece di 1700-2200 a seconda del sesso).
A questo tipo di dieta, per accelerare la perdita di peso, vengono solitamente associati dei farmaci: diuretici, estratti tiroidei, anoressizzanti.
Oggi sono riconosciute come pericolose, anche senza l’aggiunta di droghe chimiche. Infatti, le persone che perdono peso troppo rapidamente (fino a 10 kg al mese) rischiano gravi forme di epatite e queste “cure” facilitano anche il verificarsi di calcoli biliari e attacchi di gotta.

La dieta « Low-Carb »

Inizialmente chiamata dieta Atkins, questa dieta consiste nell’escludere completamente tutte le forme di zuccheri ed alcool (birra e sidro inclusi) durante le prime settimane.
Gli apporti di lipidi e protidi (grassi e proteine) sono, invece, liberi: a volontà.
L’assenza di frustrazione grazie all’apporto libero di  grassi, consente di evitare gli spuntini compulsivi e favorisce il consumo di acqua. In pochi giorni, inoltre, il desiderio di mangiare diminuisce significativamente, a causa della monotonia dei pasti.
Certo, la perdita di peso è rapida e spettacolare, ma avviene principalmente a discapito della massa muscolare.

A parte l’alito acetonico (sistematico), il senso di stanchezza e l’ostinata costipazione (frequente), il grande rischio è l’aggravamento di un disturbo metabolico già esistente (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia) che possa favorire un incidente cardiovascolare (soprattutto infarto).
Da evitare assolutamente in caso di problematiche cardiovascolari, diabete e tabagismo.

Il regime dissociato

Si basa sul consumo esclusivo di un gruppo di alimenti per unità di tempo (da un giorno a una settimana). Ad esempio: solo carne il 1° giorno, verdure il 2°, formaggi il 3°, frutta il 4°, uova il 5°, ecc.
A causa della monotonia quotidiana, l’appetito è rapidamente e notevolmente ridotto.
Ma è come se volessimo far funzionare il motore di un’auto al quale togliessimo ingegnosamente un componente, ogni volta diverso: il motore cadrebbe rapidamente in avaria permanente.
Questa dieta non solo aggrava le carenze esistenti di minerali e vitamine, ma promuove anche l’invecchiamento accelerato.

La dieta di Sonia Dubois

Tutto sta nella motivazione, la disciplina e il piacere. Il programma dei pasti è stabilito per un mese, al termine del quale è possibile ripartire da zero, in qualsiasi stagione… Al bando i prodotti industriali, si prediligono pesce e carni magre, cereali completi e frutta e verdura in abbondanza.
La priorità però non è la distribuzione del cibo, ma piuttosto la volontà. Ed è necessario imparare a coltivare questa forza di volontà per arrivare al risultato atteso, perché la semplice lettura di un libro non basta ad acquisirne i principi. È indispensabile il supporto, per molto tempo, di un professionista esperto. Poco nota in Italia.

La dieta Fletcher

È forse la più vecchia delle diete occidentali, dal momento che la sua pubblicazione risale al 1903. E non potrebbe essere più semplice, dato che consiste nel masticare ogni boccone almeno un centinaio di volte prima di inghiottirlo. E… tutto ciò che non può essere ridotto ad uno stato liquido, deve essere… sputato!
Quando il segnale di sazietà arriva dopo circa 20 minuti, la quantità di cibo consumato è significativamente inferiore al solito.
E la perdita di peso desiderata, segue rapidamente.

Oltre ad avere una straordinaria perseveranza, dobbiamo abbandonare però ogni desiderio di godere del piacere del cibo, così come ogni speranza di convivialità!
E non temere di ritrovarsi molte carenze…

Diete a base di frutta e verdura

Qui frutta e verdura sono consumate a piacere, mentre tutti gli altri alimenti sono quasi esclusi.

La perdita di peso è dovuta principalmente alla perdita di massa muscolare e il risultato è un affaticamento quasi sistematico e intenso e una tendenza depressiva.
Se, nonostante ciò, la dieta continua, la massa ossea diminuisce. Il rischio di osteoporosi, già più elevato nelle persone obese, aumentata pericolosamente.

Diete ad alta percentuale proteica (Dukan, Suptiva e altri)

Sulla base dell’osservazione che la digestione di 100 calorie di proteine richiede all’organismo di spenderne 18-25, mentre per uguale quantità si consumano solo 4-7 calorie per i carboidrati e 2-4 calorie per i grassi, questo tipo di dieta garantisce una rapida perdita di peso ma… temporanea.
Perché, 4-5 anni più tardi, oltre l’80% delle persone hanno un peso di almeno 2 – 3 kg superiore a quello originale!

Queste diete richiedono un’integrazione significativa di vitamine e minerali e, negli Stati Uniti, è stato registrato un numero significativo di decessi in soggetti che hanno praticato questo tipo di dieta nel lungo periodo.
In ogni caso, si tratta di diete acidificanti che spesso aggravano il terreno già troppo acido.

Questa dieta dovrebbe essere evitata, soprattutto nei casi di psicosi, gravidanza, anamnesi di epatite, insufficienza renale e/o cardiaca.

La dieta della Luna o il racconto di Andersen

Se è innegabile che la Luna influenza molti parametri della nostra vita (le maree in particolare), non è affatto dimostrato (come invece il suo creatore, il dottor Johann Andersen, afferma) che seguire una dieta di alimenti “energizzanti” in fase di Luna nascente e “disintossicanti” in fase di Luna calante corrisponda alla fisiologia umana.

Durante questa “dieta”, come durante qualsiasi altra dieta squilibrata, l’organismo cerca di adattarsi.
Questo è dimostrato da un aumento della spesa energetica nelle prime settimane, e quindi da una perdita di peso… senza domani.

La dieta clinica Mayo

Questa dieta breve (15 giorni) si basa su una razione calorica molto bassa (circa 600 kcal/d), su un’alta percentuale di proteine e, soprattutto, sull’evitare qualsiasi sgarro. A partire dal sedicesimo giorno, si raccomanda il ritorno a una dieta normale.

Oltre ad un’intensa stanchezza (molto frequente), espone ad una sindrome depressiva a volte grave (persino rischio di suicidio), e ad un aggravamento del deficit di calcio, magnesio e vitamine, spesso già presente nella persona in sovrappeso.

La dieta del Paleolitico, o la dieta dei Dottori Michael e Eades

Secondo questa dieta, sarebbe possibile perdere peso in modo sostenibile moderando l’assunzione di carboidrati, aumentando quella delle proteine, privilegiando i grassi ricchi di omega-3 e praticando una regolare attività fisica.
Molto popolare negli Stati Uniti dove ha beneficiato di esperimenti seri, è ancora poco praticato in Italia.

Igienismo o igiene naturale secondo Shelton

Progettata per le persone intolleranti a molti alimenti (per le quali fornisce sollievo innegabile), è ampiamente utilizzata in caso di sovrappeso.

Il principio di questa dieta è riassunto nella seguenti frase:
“Il cibo ideale per l’uomo è quello della scimmia antropoide. Questa alimentazione è costituita da frutta fresca e noci, con l’aggiunta di germogli verdi e radici. E questo è tutto”.

Si tratta qui di negare l’evidenza della divergenza delle abitudini alimentari delle due specie e, di conseguenza, l’acquisizione di diversi patrimoni enzimatici!
Si tratta anche di mettere in discussione il nostro legame con i nostri lontani antenati, cacciatori-raccoglitori…

L’adozione nel lungo termine di una tale dieta espone a molteplici carenze, denutrizione e disturbi psicologici (intransigenza, settarismo).

La dieta Weight Watchers

Si tratta di una dieta ipocalorica meno pericolosa delle sue controparti, perché la sua particolarità è quella di consentire il consumo di tutti gli alimenti (in quantità limitate), di offrire una varietà di ricette (ricercando una presentazione accurata e un sapore gradevole) e di offrire un follow-up settimanale attraverso la terapia di gruppo (al fine di mantenere la motivazione ad un livello sufficiente).

Nonostante i suoi trent’anni, è ancora una dieta ampiamente utilizzata e certamente una delle più sicure, soprattutto per la qualità del monitoraggio. Tuttavia, ha – in misura minore – gli stessi punti deboli di altre diete a basso contenuto calorico. Altri svantaggi sono il costo delle riunioni e l’acquisizione di un minimo di disciplina culinaria, oltre a quello che… in Italia Weight Watchers ha chiuso le sue sedi!

L’ultima moda: le diete “online”

Alcune proposte attualmente disponibili su Internet hanno riscosso grande successo… a carattere commerciale.
È il caso del metodo “Savoir maigrir”, del dottor Jean-Michel Cohen, “esperto di nutrizione”. Questa cosiddetta dieta, che permetterebbe di perdere 6 kg in 30 giorni, si baserebbe sulla ricerca simultanea di un peso ideale e del piacere di mangiare e di vivere.
Infatti, dietro questo miraggio, si cela una dieta ipocalorica che non potrebbe essere più classica (tra 1200 e 1400 kcal al giorno per le prime settimane) alla quale è associato il supporto online.
Non citiamo esempi in Italia: basta fare una ricerca su Google…

Il metodo Slim Data del Dottor Yann Rougier

Il principio di questa dieta è che, a seconda della loro qualità, gli alimenti con la stessa quantità di calorie non vengono digeriti nello stesso modo.
Da lì in poi, gli alimenti sono divisi in quattro classi in base al loro IMG (indice metabolico globale): dalla zona verde che può essere consumata a piacere, alla zona viola da vietare totalmente, almeno durante le prime settimane.
Lo svantaggio di questo metodo è il suo stesso principio, la nozione di IMG: un modo personale per designare il fatto che la digestione delle proteine richiede molta più energia di quella dei carboidrati e anche più di quella dei lipidi.
In realtà quindi… niente di nuovo sotto il sole…

Per concludere: risparmia pericolosi “esperimenti” e non esistere a consultare un nutrizionista o un nutriterapista.

E, soprattutto, ricorda: la cosa più importante non è cercare di assomigliare disperatamente a una foto di moda… L’essenziale, è la TUA SALUTE.

Diete famose: il triste bilancio ultima modifica: 2018-05-08T11:30:40+00:00 da NatureLab
2018-06-07T18:44:49+00:00

Scrivi un commento

NatureLab11:30