Come rallentare l’invecchiamento precoce con le piante

Quali sono le piante migliori per rallentare l’invecchiamento precoce?

L’invecchiamento precoce! Probabilmente starete pensando che ci serviamo di un argomento di tendenza per farne un articolo ma, se ci seguite da un po’ di tempo, sapete che non parliamo di argomenti di salute con leggerezza.

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo perché crediamo sinceramente che viviamo in una società che ci logora troppo velocemente.

Se parliamo di invecchiamento, ciò che ci interessa non è sapere come evitare le rughe e avere un aspetto da ventenne, ma ciò che accade all’interno del nostro corpo, nei nostri organi, nelle nostre cellule.

E, comunque, le piante che proteggono l’interno del nostro organismo ne proteggono anche l’esterno; quindi anche chi si preoccupa principalmente del proprio aspetto fisico potrà continuare la lettura.

Ecco che cosa faremo.
Innanzitutto passeremo in rassegna le principali cause dell’invecchiamento precoce. Selezioneremo poi poche piante, tre per la precisione, non di più, piante che ci offrono un enorme potenziale.

Avrete certamente in mente altre piante, è normale, ce ne sono così tante tra cui scegliere scegliere!
Ma ciò che vorremo fare è dimostrarvi come, riflettendo a un problema di salute, si possa facilmente organizzare una strategia.

Le cause dell’invecchiamento precoce

Ve ne indichiamo tre, che devono diventare la chiave di volta di qualsiasi strategia contro l’invecchiamento precoce.

Stress ossidativo

La prima è già molto nota, ma è necessario parlarne: il famoso stress ossidativo.

Nelle vostre cellule c’è una piccola caldaia che brucia il glucosio per creare energia. Questa operazione genera i cosiddetti radicali liberi, molecole altamente reattive che possono danneggiare le cellule.
In linea di principio, disponete di un sistema per catturare questi radicali liberi: delle sostanze chiamate antiossidanti.

Questi antiossidanti provengono dagli alimenti, in particolare dalla frutta e dalla verdura di stagione e locale, perché se sono state raccolte ancora acerbe e hanno attraversato mezzo mondo per arrivare nel vostro piatto… sono alimenti sono mezzi morti!

Oggi la nostra frutta e verdura contengono sempre meno antiossidanti, perché i terreni sono sempre più poveri, oltre ad essere bombardati da sostanze chimiche e tossiche che causeranno ancora più stress ossidativo.

Quindi, la prima domanda che ci poniamo è la seguente: quali sono le piante che possono fornirci un’elevata quantità di antiossidanti per completare l’azione di frutta e verdura?
La piante che fungano da scudo contro lo stress ossidativo.

L’infiammazione cronica

La seconda causa dell’invecchiamento precoce è l’infiammazione cronica.
In generale, il processo infiammatorio è fatto per essere acuto e di breve durata. Fa parte del processo di guarigione ed è importante.

Ma oggi stiamo affrontando un nuovo problema.

Poiché siamo costantemente attaccati da agenti inquinanti, gas di scarico, plastica, cibo industriale, ecc. il nostro sistema immunitario è costantemente in modalità di riparazione. Mantiene in essere un’infiammazione che non è particolarmente acuta, ma che perdura e non si interrompe.

Questo ci logora e non è costruttivo (ed esiste un lungo elenco di studi scientifici che implicano l’infiammazione cronica nello sviluppo di numerose malattie degenerative).

Quindi sì, dobbiamo riuscire a ridurre questa infiammazione per proteggere il nostro organismo, idealmente eliminando gli aggressori, naturalmente, modificando la nostra dieta e le nostre abitudini di vita, ma anche grazie alle piante antinfiammatorie.

Il glucosio nel sangue

La terza causa è strettamente legata alle due precedenti, nel senso che provocherà le altre due. Si tratta della quantità di zucchero presente nel sangue.

Se avete fatto un controllo dal medico e avete scoperto che la vostra glicemia è un po’ troppo alta, questa parte vi interesserà. E oggi nessuno ci avverte. Ci viene detto che la glicemia a digiuno è “normale” se rimane sotto a 1 grammo per litro.

Se siete preoccupati per la vostra longevità, sappiate che 1 g/L è tutt’altro che ottimale.
Il dottor Joel Kahn, un cardiologo americano che lavora con molti diabetici, ci dice che “un livello ideale di glicemia a digiuno è inferiore a 0,85 g/l. Anche un piccolo aumento è associato allo sviluppo di problemi cronici, quindi dobbiamo agire subito”.

Ricordate questo dato: un livello di glicemia a digiuno di 0,85 g/L dovrebbe essere l’obiettivo di tutti noi. E per raggiungere questo valore, la dieta è ovviamente la priorità, ma anche alcune piante possono aiutarci a raggiungere livelli più sani.

Tre piante per contrastare l’invecchiamento precoce

Definite le tre cause principali dell’invecchiamento precoce, scegliamo adesso, molto semplicemente, tre piante che siano:

  • potenti antiossidanti,
  • che abbiano proprietà antinfiammatorie
  • e che regolino i livelli di zucchero nel sangue.

E se in più proteggono anche alcuni organi che oggi sono particolarmente vulnerabili, ancora meglio.

E privilegiamo piante semplici, facili da reperire, ad un prezzo molto ragionevole e che possono essere preparate sotto forma di tisana per un uso quotidiano.

Il rosmarino

Ecco a nostra prima pianta, il rosmarino.
Non ha nulla di originale, non è molto “trendy”, ma è un’ottima pianta medicinale e ha diversi aspetti che la rendono una scelta obbligata:

  • è un eccellente antiossidante;
  • è anche un eccellente antinfiammatorio;
  • regola i livelli di zucchero nel sangue;
  • inoltre studi dimostrano che è un potente protettore cerebrale (in un periodo in cui il morbo di Alzheimer spaventa tutti, questo è un grande vantaggio);
  • protegge il sistema cardiovascolare;
  • stimola l’eliminazione delle tossine dal fegato e lo protegge.

Il fegato è il grande depuratore dell’organismo: è importante prendersene cura perché al giorno d’oggi è costantemente sotto attacco.

Il rosmarino è anche una pianta locale, che si può tenere in giardino o sul balcone in modo da averne una scorta costante, tutto l’anno e a un prezzo imbattibile.

Inoltre, possiamo dirvi che il rosmarino fresco è molto più efficace di quello secco.

Il tè verde

La seconda pianta è il tè verde. L’abbiamo scelta perché è un ottimo antiossidante, ci protegge dalle malattie neurodegenerative e ha anche un effetto antinfiammatorio. Non si coltiva in casa (è complicato da coltivare), è vero, ma è molto accessibile e troverete molte fonti di tè verde di qualità.

Il basilico

La terza pianta potrebbe sorprendervi: il basilico. Sì, avete capito bene, il basilico culinario. Quello fresco, in particolare, è un ottimo antiossidante, ha proprietà antinfiammatorie e,fatto poco noto, aiuta a gestire la glicemia.

Nessuno pensa a un infuso di basilico perché… beh, è una pianta culinaria, quindi è stata relegata alla salsa di pomodoro!
Ma è anche una pianta medicinale: ottima, ad esempio, per la digestione difficile.

Infusione protettiva

Per quanto ci riguarda, questa è la tisana che prepariamo regolarmente.
In una tazza:

  • 2 g di foglie di rosmarino,
  • 2 g di foglie di basilico,
  • 2 g di tè verde.

Potete acquistare queste piante in erboristeria, ma assicuratevi che il basilico e il rosmarino siano molto aromatici e di un bel colore verde: è necessario un minimo di controllo di qualità.

Se le avete in giardino, perfetto: un pizzico di foglie di rosmarino, qualche foglia di basilico con il tè verde e lasciate in infusione per 10 minuti.
È deliziosa, energizzante (se siete sensibili non bevetela la sera) e, soprattutto, fornisce l’effetto protettivo che cerchiamo se beviamo questa piccola miscela regolarmente, più volte alla settimana.

Ci sono altre piante che soddisfano queste condizioni? Certo che ci sono (avete pensato alla curcuma?)…
Ci sono molte altre scelte possibili.

Ora sapete come organizzare i vostri pensieri per fare le scelte giuste.

Da ricordare

Per prevenire e contrastare

Per completare la strategia e rallentare (o contrastare) l’invecchiamento di tutti i tessuti connettivi (dalle ossa alla pelle e ai capelli…), ti suggeriamo di assumere tutti i giorni, in cicli di 2/3 mesi, il nostro prodotto preferito: il Kotor Silicio Organico. Ne bastano 30 ml al mattino a digiuno e dopo sole 3 settimane vedrai (e sentirai) la differenza.

Kotor Silicio Organico bevibile

Codice Registro Integratori Ministero della Salute: 73092

Presentato in un flacone da 1 litro, se ne assumono 30 ml al giorno nel tappo dosatore, puro o diluito in un volume equivalente di acqua (preferibilmente al mattino a digiuno).
Cicli da 1 a 3 mesi, ripetibili.
Consigliato per tutta la famiglia e anche per uso veterinario.
Ed ecco la sua composizione per la dose quotidiana di 30 ml:

  • Estratto di Equiseto: 330 mg;
  • Estratto di Ortica: 150 mg;
  • Estratto di Bambù: 150 mg;
  • Acido ortosilicico (acqua): 142 mg.

Kotor Silicio Organico
5/stars
I dolori sono praticamente un ricordo e mi sento molto più energica e meno stanca. Ho notato che unghie e capelli sono cresciuti molto di più e sono molto più spessi e forti. Alla fine del 2 mese sto benissimo e mi sento in forma. Insomma tutto +++++. Continuerò a prenderlo perché sento che mi fa sta stare molto bene. Grazie Lucia e Naturelab.

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