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Casanova e il piano B per sedurre le donne: il melograno

14 marzo 2016

«Ho amato le donne alla follia, ma ho sempre preferito loro la mia libertà. Quando mi sono trovato nel rischio di sacrificarla, mi sono salvato solo per caso.»

Così scriveva Giacomo Casanova, il re dei seduttori e… degli imbroglioni: evocare la libertà è certo più glorioso che ammettere gli ‘incidenti’ sessuali di cui talvolta soffriva… altro ottimo motivo per darsela a gambe levate.

Un misterioso appuntamento

In quel mattino di inizio estate l’aria era satura di quell’umidità che, salendo dalla laguna, nascondeva alla vista Venezia e le sue isole. Sarah amava quest’atmosfera misteriosa, dove le persone che incontrava sembravano fluttuare più che camminare. La giovane donna si recava ad un appuntamento discreto, in un quartiere ancora deserto a quell’ora. Per questo, doveva attraversare il ghetto e i suoi grigi edifici, tutti identici e sinistramente allineati.
Una delle sue vecchie “conoscenze”, un certo Giacomo, le aveva fatto pervenire un messaggio che l’aveva lasciata perplessa. L’Arsenale dove si stava recando non era il suo quartiere preferito: temeva sempre di perdersi in quel dedalo di vicoli e piazzette tutte uguali, ma quel mattino la curiosità era troppo forte: che cosa voleva da lei?
Giacomo era già giunto e, prima ancora che Sarah proferisse parola, fu lui a parlare:
– Ho bisogno del tuo aiuto, sono disperato…
Casanova le raccontò di aver intravisto una donna che usciva dal suo palazzo, in San Marco: una “notevole bellezza”, secondo l’esperto, e avrebbe voluto corteggiarla, se non fosse stato per questo problema: una… “troppo breve ascensione”, insufficiente per soddisfare una “signora”…
– Non posso rischiare di perderla per… non averla presa, concluse.
– Così è questo! ridacchiò  Sarah. – Vai in calle Del Strologo: in fondo allo stallo del Potro troverai la bottega di Grippa che vende piante e erbe essiccate e prepara filtri ed elisir. Chiedigli l’elisir Scrofularius, ricorda bene questo nome. Ne prenderai un cucchiaino in poca acqua con un po’ di pepe mattina e sera, e in pochi giorni le tue notti saranno più belle dei tuoi giorni. Di certo con la luna nuova il tuo ardore sarà rinato. E poi che il tuo potere di seduzione faccia il resto!
– Come posso ringraziarti? Mi stai salvando…
– Vattene e salva te stesso: dopo tutto, è quello che sai fare meglio. Ma ti chiedo un favore: mia sorella Esther non può uscire dal ghetto, allora che potrebbe aiutare nostro zio sarto nel suo negozio all’altro lato delle banchine.
– Se la mia conquista, grazie al tuo prezioso aiuto, avrà successo… ti prometto di intercedere per far avere a tua sorella piena libertà di movimento.

Ciò che fu detto fu poi fatto, o… quasi.

Il preparato a base di balsamo del Perù e di corteccia di melograno fece sì che la luna crescente illuminasse l’idillio d’amore nascente tra Casanova e la sua dama e, anche se l’avventura non durò molto più di quelle che l’avevano preceduta (o di quelle che l’avrebbero seguita), ebbe il merito di rassicurare Casanova sulle sue “doti” . E fu quindi con ritrovato entusiasmo che si preoccupò di… non mantenere la promessa fatta a Sarah.
I seduttori così son fatti: una volta vinta la battaglia, avanzano verso la successiva senza mai voltarsi indietro.

Il melograno

Il melograno (Punica granatum, L.) è una pianta della famiglia delle Punicaceae (o Lythraceae secondo la classificazione APG), originaria di una regione geografica che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale, e presente sin dall’antichità nel Caucaso e nell’intera zona mediterranea. È chiamato anche mela dell’amore.

Contro i vermi, il colesterolo, la pressione sanguigna e per la libido

Del melograno si usa la corteccia, i fiori e i rami giovani che contengono tra l’altro un alcaloide potenzialmente pericoloso, la pelletierina. È lui ad essere tenifugo (contro la tenia) e aiuta anche a combattere diarree, enteriti e si dimostra eventualmente afrodisiaco.
Un solo melograno fornisce circa il 40% del nostro fabbisogno quotidiano di vitamina C. Infatti è un’importante fonte di antiossidanti, polifenoli e acido eolico, che sembrano inibire il processo di sviluppo dell’arteriosclerosi e ridurre così il rischio di malattie cardiovascolari, con i rischi di ipertensione e infarto che ne derivano.
Il melograno migliora la circolazione sanguigna nei pazienti colpiti da malattie coronariche, abbassa il tasso del cattivo colesterolo (LDL), riduce anche la pressione sanguigna agendo come alcuni farmaci ipotensivi sull’enzima di conversione.
Dalle ricerche che sono state condotte sarebbe efficace contro il cancro della prostata, del colon e del seno: è infatti un ottimo preventivo quando si sospetta ereditarietà e il consumo di succo di melograno potrebbe seriamente rallentare la crescita delle cellule tumorali. Nuovi studi hanno dimostrato che in pazienti con cancro della prostata le cellule tumorali diminuiscono e aumenta la resistenza all’ossidazione dei lipidi: grazie ad una tazza al giorno di succo di melograno.
Il melograno è poi da sempre impiegato per aumentare la libido e combattere la disfunzione erettile.

Come usarlo

Mettere a macerare 60 g di radice in 1/4 di litro d’acqua per 24 ore e poi far bollire per ridurre della metà. Da bersi nel corso della mattinata, in 3 volte. Fatta eccezione per i bambini sotto i 5 e le donne in gravidanza o in allattamento.

Melograno

Il frutto della fertilità

Assediato e spaventato da un satiro, Dioniso decise di dargli una lezione e, approfittando del suo sonno, gli legò un filo ai testicoli. Quando si svegliò, alzandosi bruscamente il satiro si evirò da solo: secondo la leggenda è dal suo sangue e dal suo seme  che sarebbe nato il melograno.
Secondo le leggende induiste Buddha stesso avrebbe creato la mela dell’amore.
Ma qualunque sia la sua origine, il melograno accompagna i giovani sposi in molte civiltà: in Turchia la novella sposa deve gettare a terra un melograno, e il numero di semi che escono dal frutto indica la fertilità futura. A Roma, sempre per auspicio di fertilità, i fiori di melograno erano cosparsi sulla via percorsa dai giovani sposi. In Cina la mela dell’amore è offerta come regalo di nozze, sempre come auspicio di fertilità.

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